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Dal Cura Italia al Decreto Rilancio: i decreti per fronteggiare la pandemia Coronavirus

Dal Cura Italia al Decreto Rilancio: i decreti per fronteggiare la pandemia Coronavirus

Le contromisure del Governo all’emergenza Coronavirus proseguono: dopo l'approvazione del Decreto Cura Italia, il (cioè il Dpcm del 22 Marzo), la situazione in Italia si è evoluta e diversi nuovi decreti sono arrivati per fronteggiare il Covid19. Di seguito un riepilogo in ordine cronologico di tutte e misure prese dal Governo. 

Rimani aggiornato sulle ultime novità relative ai decreti coronavirus.

AGGIORNAMENTO AL 18 MAGGIO 2020

Dopo l’intesa raggiunta nella serata del 15 Maggio tra Governo e Regioni, il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera nella notte al Decreto legge che detta le norme che regolamenteranno gli spostamenti delle persone e le riaperture delle attività produttive ed economiche a partire da lunedì 18 Maggio. Le norme della Fase 2 valide per tutto il territorio nazionale, potranno essere integrate da decreti e ordinanze regionali e comunali.

Queste potranno essere anche più restrittive, e rimarranno in vigore sino al 31 Luglio 2020.

Con l’accordo raggiunto, il Governo ha espresso la volontà di riconoscere più autonomia alle Regioni nell’ambito delle Linee guida Inail che dovranno essere rispettate ma con un margine di autonomia da parte degli enti locali, in base all’andamento della curva epidemiologica e in funzione della nascita di eventuali nuovi focolai.

E’ ora atteso un nuovo Dpcm che entrerà nei dettagli delle riaperture. Di seguito le principali regole che dovranno essere rispettate a partire da lunedì 18.

Spostamenti

Dal 18 Maggio si potrà circolare liberamente all’interno della stessa regione mentre dal 3 Giugno ci si potrà spostare anche tra una regione e un’altra e all’interno dei Paesi dell’Unione europea. Vale a dire che, da quest’ultima data, potranno venire in Italia anche i turisti stranieri provenienti dai Paesi dell’Unione con l’abolizione dell’obbligo di quarantena.

Ristoranti

Dovranno avere posti limitati e il distanziamento tra le persone dovrà essere di almeno un metro. Se non fosse possibile rispettare la distanza, sarà necessario disporre tra i tavoli barriere alternative come, ad esempio, il plexiglas o altro in modo da impedire la trasmissione del contagio.

Parrucchieri ed estetisti

Per parrucchieri ed estetisti, nel rispetto delle norme e dei dispositivi di sicurezza, è richiesta la prenotazione obbligatoria. Restano vietati massaggi, sauna e bagno turco.

Alberghi

Sono previste regole per il distanziamento nelle aree comuni e percorsi differenziati per chi entra e chi esce. Obbligo di mascherina per i clienti e per il personale qualora dovesse venire in contatto con i clienti stessi.

Ecco il link per l'elenco completo delle riaperture.

AGGIORNAMENTO AL 14 MAGGIO 2020

Le misure del decreto Rilancio

Via libera del Consiglio dei ministri al Decreto Rilancio che prevede 255 articoli per uno stanziamento pari a 55 miliardi di euro. “Un importo – ha detto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte - pari a due leggi di Bilancio”. Il decreto passerà ora al vaglio del Parlamento dove potrebbe essere anche migliorato con “anche, mi auguro – ha detto il Presidente del Consiglio -, il contributo delle opposizioni”.

Le misure previste, che secondo il Governo dovranno anche porre le basi per la ripresa economica e sociale, hanno l’obiettivo di tutelare le imprese, le famiglie e i lavoratori in sofferenza a causa dell’emergenza Coronavirus. Ecco i punti principali:

Cassa integrazione e bonus

Il Governo ha messo sul piatto 25,6 miliardi di euro per rafforzare casa integrazione e il bonus per i lavoratori autonomi. “Si sta lavorando – ha detto Giuseppe Conte – per recuperare i ritardi accumulati sulla cassa integrazione in deroga, attraverso uno snellimento delle procedure”.

  • La cassa integrazione richiesta per Coronavirus potrà avere una durata massima di nove settimane per i periodi tra il 23 febbraio e il 31 agosto 2020, incrementabili di cinque settimane a certe condizioni.
  • Il Decreto Rilancio prevede per i lavoratori autonomi e le partite Iva che hanno già beneficiato del bonus di 600 euro l’erogazione immediata di ulteriori 600 euro per il mese di aprile. Il Governo si riserva una seconda tranche per maggio di almeno 1.000 euro di ristoro per alcune categorie.

Sostegno alle imprese

Sono quasi 16 i miliardi stanziati per supportare le imprese. Per le più piccole sono previsti aiuti anche a fondo perduto mentre alle più grandi si potranno offrire forme di capitalizzazione.

  • Sul fronte delle imposte è previsto un taglio delle tasse per 4 miliardi a favore delle imprese con un fatturato fino a 250 milioni. Via anche la rata Irap di giugno (saldo e acconto).
  • Stanziati inoltre 6 miliardi di euro per indennizzi alle imprese con fatturato da 0 a 5 milioni di euro che hanno avuto un calo di fatturato di almeno il 33%. Tale indennizzo andrà da un minimo 2mila euro fino a 40mila euro.

Settore turistico

Al settore turistico andranno complessivamente 4 miliardi di euro. Per gli alberghi, le pensioni, gli stabilimenti balneari, e, in generale, per gli esercizi aperti al pubblico è abolita la prima rata dell’Imu di giugno.

  • Bar e ristoranti hanno la possibilità di occupare suolo aggiuntivo senza pagare la relativa tassa (Tosap) per favorire il distanziamento sociale.
  • Per le famiglie con Isee inferiore a 40mila euro è previsto un bonus fino a 500 euro da spendere in Italia per i servizi offerti in ambito turistico dalle strutture ricettive.

Famiglie

Per le famiglie con figli piccoli sono prorogati sino a 30 giorni i congedi parentali. L’indennizzo sarà pari al 50% della retribuzione.

Il bonus baby sitter sale da 600 a 1.200 euro per chi non l’ha ancora avuto. Il bonus è spendibile anche per servizi all’infanzia e centri estivi.

Reddito di emergenza

Per le fasce di popolazione indigenti viene introdotto per due mesi il Reddito di emergenza. Il sussidio andrà da 400 a 800 euro mensili in base al numero dei componenti del nucleo familiare.

Sanità

Stanziati 3 miliardi e 250 milioni per rafforzare il Servizio sanitario nazionale. Risorse importanti saranno investite per potenziare la rete territoriale “che – ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza - è la vera chiave per affrontare l’epidemia”.

  • In campo 9.600 infermieri e viene introdotta la figura dell’infermiere di famiglia. Potenziata anche la rete ospedaliera che arriverà a 11.109 posti in terapia intensiva per far fronte a una eventuale seconda ondata dell’epidemia. 240 milioni saranno inoltre spesi per  nuove assunzioni, mentre 190 milioni sono destinati agli incentivi per il personale sanitario.

AGGIORNAMENTO AL 27 APRILE 2020

Inizia la Fase2: il Decreto per le riaperture graduali dal 4 Maggio

Via libera al nuovo Dpcm che detta le misure per affrontare la cosiddetta ‘Fase 2’ dell’emergenza Covid19. Una fase che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha definito “di convivenza con il virus”. I provvedimenti riguardano il mondo del lavoro e le relazioni personali e sociali. Valgono dal 4 Maggio e per le due settimane successive (fino al 18 maggio) e confermano le misure di distanziamento (almeno 1 metro) generalizzato.

Dal 4 Maggio sarà possibile far visita ai parenti, evitando le riunioni di famiglia e le feste. Potranno invece riprendere le attività motorie individuali, oltre che gli allenamenti sportivi a livello professionistico. Ancora vietati gli spostamenti tra regione e regione. Per quanto riguarda le attività produttive, i primi a ripartire saranno i settori manifatturiero e cantieristica. Confermato il bonus a fondo perduto per autonomi e partite Iva.

Protocolli di sicurezza

Intanto sono allo studio un protocollo di sicurezza per le aziende di trasporto e un altro per i cantieri.

“Con questi protocolli – ha detto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte – sarà possibile avviare un allentamento del lockdown. E’ stato inoltre predisposto un meccanismo per il quale le Regioni dovranno fornire costantemente i dati relativi alla curva epidemiologica dei territori e all’adeguatezza delle strutture sanitarie. In questo modo, si potranno definire le situazioni critiche e le soglie sentinella per intervenire su un certo territorio e deciderne subito la chiusura”.

Attività produttive

Dal 4 Maggio (e in qualche caso anche prima) riaprono le attività dei settori costruzioni e manifatturiero e il commercio all’ingrosso funzionale a manifattura e cantieri edili. La riapertura è consentita purché nel rispetto dei protocolli di sicurezza.

Dal 4 Maggio, non più solo consegne a domicilio: bar e ristoranti potranno riavviare l’attività ma solo per l’asporto, senza assembramenti, rispettando file e distanze. Si entra uno per volta e il cibo deve essere consumato a casa o in ufficio.

Spostamenti e autocertificazioni

Sono permessi spostamenti mirati per far visita ai familiari ma nel rispetto delle distanze di sicurezza e con le mascherine. Vietati gli assembramenti e quindi no alle feste anche private. Restano vietati gli spostamenti da regione a regione, a meno che per  motivi di lavoro, di salute e di comprovate necessità, mentre dal 4 Maggio potrà rientrare nel proprio domicilio o residenza chi è rimasto ‘chiuso fuori’ a causa della quarantena.

Restano le autocertificazioni fino a quando saranno in vigore le limitazioni negli spostamenti.

Mascherine

Per quanto riguarda le mascherine, è prevista un’ordinanza della Protezione civile per bloccarne il prezzo a 50 centesimi ed evitare speculazioni. C’è l’impegno a eliminare l’iva con i prossimi provvedimenti.

Tutti i dettagli sul decreto Fase2 li trovate al link.

AGGIORNAMENTO AL 22 APRILE 2020

Conte nell’informativa al Senato: “altri 50 miliardi a sostegno dell’economia

Le misure per il distanziamento sociale, il rafforzamento delle reti sanitarie del territorio, la fase2, le misure di sostegno alla crisi economica, il Mes e gli strumenti allo studio a livello europeo. Questi i punti toccati il 21 Aprile nell’informativa al Senato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Per quanto riguarda le riaperture parziali, si va verso la conferma della data del 4 Maggio, con dinamiche che verranno definite dalla task force nei prossimi giorni.

Distanziamento sociale

Mantenere e rispettare le misure per il distanziamento sociale e promuovere l’utilizzo diffuso dei dispositivi di protezione individuale fino a quando non saranno disponibili una precisa terapia e un vaccino anti Covid. Su questi punti ha insistito il Presidente del Consiglio, annunciando il rafforzamento della strategia di mappatura dei casi sospetti con l’utilizzo di nuove tecnologie. In tal senso, la app ‘Immuni’ diventa uno strumento essenziale per accelerare il processo. La app – ha però precisato Giuseppe Conte - sarà su base volontaria e chi non vorrà scaricarla non subirà limitazioni nei movimenti e altri pregiudizi.

Per quanto concerne la distribuzione dei dispositivi di protezione personale, il Presidente del Consiglio ha comunicato che al 19 Aprile risultano distribuiti circa 3.900 ventilatori per le terapie, 105mila tubi endotrachiali e 117 milioni di mascherine di varia tipologia. Tutte le informazioni al proposito sono comunque disponibili sui siti ufficiali del Governo, tramite il sistema Ada  (Analisi distribuzione aiuti) aggiornato in tempo reale.

Misure restrittive

L’andamento della curva epidemiologica suggerisce che le misure restrittive adottate dai Dpcm di Marzo e di Aprile (proroga) sono efficaci. Ora però si prospetta la fase più complessa. Previsto un allentamento del regime restrittivo attuale per quanto riguarda le attività produttive e commerciali, ma la ripartenza dovrà procedere sulla base di un piano strutturato che comporti una revisione dei modelli organizzativi, di lavoro e di trasporto pubblico e privato. Anche per le misure di distanziamento sociale ci saranno alcune modifiche su sollecitazione sia dei cittadini sia dei rappresentanti politici. Per questo motivo – ha detto Conte - si sta elaborando una strategia per procedere a un allentamento progressivo e ordinato. A tal fine, il comitato di esperti in materia economica e sociale, costituito con il Dpcm del 10 Aprile, sta elaborando proposte utili che orientino il Governo nelle decisioni che dovrà assumere al riguardo. Le strategie individuate per la ripartenza si baseranno su imprescindibili precondizioni di sicurezza, mentre le riaperture delle attività commerciali e produttive saranno omogenee su tutto il territorio nazionale e sempre tenendo sotto controllo la curva del contagio per intervenire in caso di necessità. Dovrà essere comunque garantito il rispetto dei protocolli. Il programma in elaborazione sarà discusso con tutti i soggetti coinvolti per acquisire le loro valutazioni.

Sostegno all’economia

Oltre ai provvedimenti a sostegno dell’economia varati con il decreto 23/2020, ora all’esame della Camera per la sua conversione in legge, il Presidente del Consiglio ha annunciato l’invio a breve al Parlamento di una relazione contenente la richiesta di spostamento degli obiettivi di bilancio programmati per il 2020 pari a una cifra non inferire a 50 miliardi di euro che si aggiungeranno ai 25 già stanziati per un intervento complessivo non inferiore a 75 miliardi di euro. Il ricorso al disavanzo finanzierà varie misure destinate, tra l’altro, al rafforzamento del personale sanitario, della Protezione civile e delle forze di sicurezza, alla proroga e al rafforzamento delle misure sociali. In particolare: cassa integrazione e indennizzi per autonomi e partire Iva, al sostegno di chi non è coperto da cassa integrazione e delle piccole e medie imprese, fondi aggiuntivi per Comuni, Provincie, Città Metropolitane e Regioni, oltre a interventi di supporto per i settori particolarmente colpiti dalle misure di contenimento del virus.

AGGIORNAMENTO AL 10 APRILE 2020

Restrizioni prolungate in Italia fino al 3 Maggio

Prorogato sino al 3 Maggio il lockdown decretato il 9 Marzo scorso per l'emergenza Coronavirus. Lo ha annunciato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante la conferenza stampa organizzata al termine di una riunione durata sei ore, a cui hanno partecipato il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli e i rappresentanti dei partiti di maggioranza.

La bozza del nuovo Dpcm conferma le restrizioni che prevedono limiti allo spostamento delle persone e lo stop delle attività produttive, benché con qualche novità per queste ultime.

A partire dal 14 Aprile potranno riaprire: 

  • le librerie 
  • le cartolibrerie
  • i negozi per i bambini e neonati
  • le attività di taglio boschi e forestali, purché siano garantite tutte le procedure di sicurezza.
  • Restano invece confermate tutte le altre chiusure.

“Le misure restrittive adottate – ha detto Conte – stanno dando dei risultati ma non possiamo vanificare gli sforzi fin qui fatti. Dobbiamo mantenere alta la soglia di attenzione per non rischiare di dover ricominciare daccapo. L’auspicio è che dopo il 3 Maggio si possa ripartire, anche se con cautela e in condizioni di sicurezza”.

Intanto si lavora a un programma articolato per la fase 2 che poggia su due pilastri: l’istituzione di un gruppo di esperti e il Protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro.

AGGIORNAMENTO AL 7 APRILE 2020

Decreto da 400 miliardi di liquidità a supporto dell'economia

Approvato il 6 Aprile il decreto legge a sostegno della liquidità alle imprese e a contrasto dell’impatto sull’economia dell’epidemia Covid19.

Si tratta di 400 miliardi di euro che andranno a imprese piccole e grandi, attraverso prestiti erogati tramite i canali bancari e garantiti dallo Stato. Dei 400 miliardi, 200 miliardi serviranno a finanziare il mercato interno e 200 miliardi per favorire il mercato dell’export.

Il decreto prevede inoltre:

  • il potenziamento del Fondo centrale di garanzia per le pmi 
  • la sospensione per i mesi di Aprile e Maggio delle scadenze fiscali
  • l’estensione dello strumento della ‘golden power’ a settori diversi da quelli tradizionali e interventi sulla normativa fallimentare.

Più in dettaglio, per le imprese di tutte le tipologie e senza limite di fatturato, il decreto mette in campo 200 miliardi di garanzie per prestiti garantiti fino al 90% dallo Stato. I prestiti potranno arrivare fino al 25% del fatturato o al doppio del costo del personale.

Per le aziende con meno di 500 dipendenti, tramite l’intermediazione degli istituti bancari e creditizi, è stato rafforzato il Fondo centrale per prestiti fino 5milioni di euro con il 90% di garanzia statale.

AGGIORNAMENTO AL 2 APRILE 2020

Estensione delle misure restrittive al 13 Aprile

Come anticipato dal ministro della Salute Roberto Speranza durante la mattina del 1° aprile, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato in serata la firma di un nuovo Dpcm che proroga sino al 13 di Aprile i blocchi introdotti per contenere la diffusione dell’epidemia Coronavirus.

La proroga, che entrerà in vigore il 4 di Aprile, rinnova tutte le limitazioni imposte per quanto riguarda gli spostamenti delle persone e lo stop alle attività non considerate essenziali. Difficile prevedere quando le misure restrittive potranno essere allentate.

  • “Non siamo nelle condizioni di poter alleviare i disagi – ha spiegato il Presidente del Consiglio – e di risparmiarvi i sacrifici ai quali siete sottoposti. Siamo in stretto contatto con il comitato tecnico-scientifico che ci rappresenta, ma nonostante i primi risultati positivi che si iniziano a vedere, non possiamo ancora ragionare in una prospettiva diversa. E’ questo il motivo per il quale ho appena firmato il nuovo Dpcm che proroga sino al 13 Aprile l’attuale regime delle misure così come sono state disposte. Se smettessimo di rispettare le regole, gli sforzi fin qui fatti sarebbero vani e saremmo costretti a ripartire daccapo. Non ce lo possiamo permettere, sia da un punto di vista psicologico sia sotto l’aspetto economico. Le importanti sanzioni già previste sono state introdotte affinché l’irresponsabilità di alcuni non possa comportare un danno nei confronti di tutti”.  

AGGIORNAMENTO AL 29 MARZO 2020

Nuova integrazione al decreto Cura Italia

Nella giornata del 29 Marzo, il Governo ha varato un piano di aiuti a sostegno di Comuni e famiglie.

  • Il primo provvedimento prevede che venga erogato subito, rispetto alla scadenza prevista per Maggio, un anticipo del 66%, pari a 4,3 miliardi di euro, a beneficio del Fondo di solidarietà comunale per dare ossigeno immediato ai bilanci dei sindaci.
  • In aggiunta, con un’ordinanza della Protezione Civile, sono stati resi disponibili altri 400 milioni di euro, quale ulteriore anticipo da devolvere ai Comuni, con il vincolo di utilizzare le somme a favore delle persone che non hanno più le risorse per fare la spesa.
  • I 400 milioni verranno ripartiti tra gli 8mila Comuni del territorio italiano, tenendo conto della loro dimensione demografica ma anche dei requisiti socio-economici, e sono destinati, già a partire da questa settimana, all’erogazione di buoni spesa o alla distribuzione di generi alimentari e di prima necessità attraverso le reti della società civile, la catena del volontariato e le organizzazioni del Terzo settore.

AGGIORNAMENTO AL 25 MARZO 2020

Nuova integrazione al Decreto Chiudi Italia

Nella serata del 24 marzo, il Governo ha dato il via libera a un nuovo provvedimento volto a inasprire le misure per fronteggiare l'emergenza Covid-19. I nuovi provvedimenti previsti dal nuovo Decreto prevedono:

  • un inasprimento delle multe, da un minimo di 400 euro a un massimo di 3 mila euro, per gli spostamenti senza motivo;
  • la chiusura da 5 fino a 30 giorni per le imprese che non rispettano le regole previste dal Decreto Chiudi Italia legate alle attività commerciali.

Le nuove misure saranno in vigore per 30 giorni e, in funzione dell'andamento dell'emergenza, potranno essere prolungate per altri 30 giorni fino al 31 luglio 2020.

AGGIORNAMENTO AL 23 MARZO 2020

Nuovo Decreto Coronavirus: Dpcm 22 marzo 2020 

L'integrazione "Chiudi Italia", pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale con Decreto Legge del 22 marzo 2020, sancisce che dal 23 Marzo siano in vigore nuove norme che regolano la “sospensione delle attività produttive industriali o commerciali” non ritenute strategiche in questo periodo di piena emergenza COVID-19 e almeno fino al 3 Aprile. Una stretta, dettata dalla necessità di ridurre gli assembramenti e quindi le possibilità di contagio da Coronavirus, che arriva a pochi giorni dall’emanazione del Cura Italia con le misure di sostegno e le nuove norme per le famiglie, le imprese e i lavoratori.

Stop alle attività delle imprese “non necessarie”

  • Dal 23 Marzo al 3 Aprile, salvo proroghe, sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1 che ne riporta i codici ATECO (codici attività). Tra le attività escluse dallo stop figurano, ad esempio, i supermercati e la filiera alimentare, le farmacie e le aziende farmaceutiche, ma anche altre attività fondamentali per le necessità quotidiane dei cittadini e di interesse pubblico. Tutte le altre attività, quando possibile, potranno comunque continuare a lavora in modalità “agile”, ovvero a distanza con lo smartworking.

Stop agli spostamenti fuori dal comune

  • Il Dpcm del 22 Marzo, anche alla luce della chiusura di molte attività, vieta poi a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, indipendentemente dal mezzo utilizzato, in un comune diverso rispetto a quello in cui si trovano. Le uniche deroghe vengono concesse per comprovate esigenze lavorative e per motivi di salute. Viene così cancellata la possibilità di spostarsi liberamente per rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

AGGIORNAMENTO AL 20 MARZO 2020

Decreto Cura Italia: Dpcm 17 marzo 2020 - n. 18

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020, conosciuto anche come decreto Cura Italia, contenente i provvedimenti varati dal Governo per far fronte all’emergenza Covid 19. Il decreto comprende le misure di sostegno alle famiglie, alle imprese e al lavoro e detta le norme in materia di sanità, fisco, lavoro e liquidità per famiglie e imprese. La manovra vale 25 miliardi di euro. Di seguito i dettagli.

Fisco, stop agli adempimenti

  • Sono sospesi gli adempimenti fiscali in scadenza tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020. I versamenti potranno essere effettuati, senza sanzioni e interessi, entro il 1° Giugno in un’unica soluzione oppure in cinque rate di uguale importo. 
  • Nello stesso periodo sono sospesi anche i termini dei versamenti relativi a “cartelle emesse dagli agenti della riscossione, e i pagamenti dovuti a seguito di accertamenti esecutivi dell’Agenzia delle Entrate, avvisi di addebito dell’Inps, atti di accertamento emessi dall’agenzia delle Dogane e atti di accertamento esecutivi emessi dagli enti locali”. Tali versamenti dovranno essere fatti entro il 30 giugno prossimo in un’unica soluzione.
  • I contribuenti con ricavi non superiori a 400mila euro nel periodo d’imposta 2019 sono esentati dal versamento delle ritenute d’acconto sui compensi e i ricavi percepiti tra il 16 e il 31 marzo, a patto che nel mese di Febbraio “non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato”. Anche in questo caso i versamenti dovranno essere effettuati entro il 31 maggio in un’unica soluzione o in cinque rate di ugual importo.

Lavoro

  • Per i liberi professionisti titolari di partita Iva (attiva al 23 Febbraio 2020), i co.co.co. iscritti alla gestione separata, i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali Ago è previsto per i mese di marzo un bonus di 600 euro a titolo di indennità per i mancati guadagni dovuti alla pandemia. La misura interessa più di 4,8 milioni di lavoratori e, sebbene erogata a titolo di una tantum, potrebbe essere prorogata attraverso un nuovo decreto. La domanda va presentata all’Inps.
  • I lavoratori dipendenti, pubblici e privati, con reddito lordo entro i 40mila euro, presenti sul posto di lavoro nel mese di marzo ricevono in busta paga, già con lo stipendio di Aprile, un bonus di 100 euro che non concorrerà alla formazione della base imponibile del reddito e verrà calcolato in base ai giorni effettivi di presenza in sede del lavoratore.
  • Le procedure di licenziamento avviate dal 23 febbraio in avanti sono state bloccate.
  • A decorrere dal 5 marzo 2020, e per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a quindici giorni, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire per i figli di età non superiore ai 12 anni, di uno specifico congedo, per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione.
  • Sospesi anche le scadenze relative ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria da parte dei datori di lavoro domestico in scadenza nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 31 maggio 2020.
  • Il periodo di quarantena, sia con sorveglianza che in permanenza domiciliare fiduciaria, è equiparato a malattia ai fini del trattamento economico.

Stop ai mutui prima casa

  • Passando al mondo dei mutui, l’accesso al Fondo di Solidarietà prima casa (Fondo Gasparrini) viene esteso anche ai “lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino di aver registrato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, un calo del proprio fatturato, superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019”, a seguito della chiusura o della restrizione della propria attività legate alle disposizioni adottate dall’autorità per l’emergenza Coronavirus.
  • L’estensione resta in vigore per nove mesi dall’entrata in vigore del provvedimento. Per usufruire del Fondo, che permette di sospendere il pagamento delle rate del mutuo fino a 18 mesi, non è necessaria la presentazione dell’Isee (indicatore della situazione economica equivalente).

Rinvii di vario genere

  • La validità dei documenti di identità è prorogata al 31 agosto 2020
  • Prorogate di tre mesi anche le scadenze relative alle revisioni di auto e moto.

RC Auto

  • A differenza di quanto si era ipotizzato nei giorni precedenti alla promulgazione ufficiale del Decreto, all’articolo 125 di questo si precisa che NON è prevista alcuna sospensione del pagamento dei premi per assicurazione auto e assicurazione moto; bensì, fino alla data del 31 luglio 2020, si allunga da 15 a 30 giorni il periodo “entro cui l’impresa di assicurazione è tenuta a mantenere operante la garanzia prestata con il contratto assicurativo fino all’effetto della nuova polizza.” La nuova norma riguarda tutto il territorio nazionale.
  • I 30 giorni sono validi per la sola copertura RC obbligatoria; se il premio non viene pagato, quindi, non sono valide le eventuali garanzie aggiuntive stipulate (es. Furto e incendio, assistenza legale, Infortuni conducente….). Sono disponibili tutti i dettagli sulla nostra pagina dedicata a RC auto e Decreto Cura Italia.

Sostegno alla liquidità per le imprese

  • Per le piccole e medie imprese è sospeso sino al 30 Settembre 2020 il pagamento delle rate di mutui e prestiti, prestiti non rateizzati e canoni di leasing. Sino alla stessa data non possono inoltre essere revocati i finanziamenti concessi a fronte di anticipi su crediti e le linee di credito “accordate sino a revoca”. Per ottenere le agevolazioni è necessario presentare un’autocertificazione che comprovi la riduzione parziale o totale delle attività a causa della diffusione della pandemia.
  • Per far fronte all’emergenza, il plafond del Fondo di Garanzia Pmi è stato potenziato per 1 miliardo di euro.

Bollette

  • Il governo ha deciso la sospensione temporanea fino al 30 aprile delle bollette luce e gas, acqua e rifiuti, per gli 11 Comuni dell’ex zona rossa, vale a dire le aree colpite per prime dall’emergenza coronavirus. Su questo tema si attendono nei prossimi giorni ulteriori aggiornamenti.
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pubblicato da il 7 aprile 2020
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