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Cura Italia e Chiudi Italia: i decreti per fronteggiare la pandemia Coronavirus

Cura Italia e Chiudi Italia: i decreti per fronteggiare la pandemia Coronavirus

Le contromisure del Governo all’emergenza Coronavirus si fanno sempre più stringenti: dopo l'approvazione del Decreto Cura Italia, il Dpcm del 22 Marzo impone nuove misure dirette alle imprese e ai liberi professionisti, ma anche tali da limitare gli spostamenti dei cittadini fuori dal comune di domicilio o di residenza.

Rimani aggiornato sulle ultime novità relative al decreto coronavirus.

AGGIORNAMENTO AL 2 APRILE 2020

Estensione delle misure restrittive al 13 Aprile

Come anticipato dal ministro della Salute Roberto Speranza durante la mattina del 1° aprile, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato in serata la firma di un nuovo Dpcm che proroga sino al 13 di Aprile i blocchi introdotti per contenere la diffusione dell’epidemia Coronavirus.

La proroga, che entrerà in vigore il 4 di Aprile, rinnova tutte le limitazioni imposte per quanto riguarda gli spostamenti delle persone e lo stop alle attività non considerate essenziali. Difficile prevedere quando le misure restrittive potranno essere allentate.

  • “Non siamo nelle condizioni di poter alleviare i disagi – ha spiegato il Presidente del Consiglio – e di risparmiarvi i sacrifici ai quali siete sottoposti. Siamo in stretto contatto con il comitato tecnico-scientifico che ci rappresenta, ma nonostante i primi risultati positivi che si iniziano a vedere, non possiamo ancora ragionare in una prospettiva diversa. E’ questo il motivo per il quale ho appena firmato il nuovo Dpcm che proroga sino al 13 Aprile l’attuale regime delle misure così come sono state disposte. Se smettessimo di rispettare le regole, gli sforzi fin qui fatti sarebbero vani e saremmo costretti a ripartire daccapo. Non ce lo possiamo permettere, sia da un punto di vista psicologico sia sotto l’aspetto economico. Le importanti sanzioni già previste sono state introdotte affinché l’irresponsabilità di alcuni non possa comportare un danno nei confronti di tutti”.  

AGGIORNAMENTO AL 29 MARZO 2020

Nuova integrazione al decreto Cura Italia

Nella giornata del 29 Marzo, il Governo ha varato un piano di aiuti a sostegno di Comuni e famiglie.

  • Il primo provvedimento prevede che venga erogato subito, rispetto alla scadenza prevista per Maggio, un anticipo del 66%, pari a 4,3 miliardi di euro, a beneficio del Fondo di solidarietà comunale per dare ossigeno immediato ai bilanci dei sindaci.
  • In aggiunta, con un’ordinanza della Protezione Civile, sono stati resi disponibili altri 400 milioni di euro, quale ulteriore anticipo da devolvere ai Comuni, con il vincolo di utilizzare le somme a favore delle persone che non hanno più le risorse per fare la spesa.
  • I 400 milioni verranno ripartiti tra gli 8mila Comuni del territorio italiano, tenendo conto della loro dimensione demografica ma anche dei requisiti socio-economici, e sono destinati, già a partire da questa settimana, all’erogazione di buoni spesa o alla distribuzione di generi alimentari e di prima necessità attraverso le reti della società civile, la catena del volontariato e le organizzazioni del Terzo settore.

AGGIORNAMENTO AL 25 MARZO 2020

Nuova integrazione al Decreto Chiudi Italia

Nella serata del 24 marzo, il Governo ha dato il via libera a un nuovo provvedimento volto a inasprire le misure per fronteggiare l'emergenza Covid-19. I nuovi provvedimenti previsti dal nuovo Decreto prevedono:

  • un inasprimento delle multe, da un minimo di 400 euro a un massimo di 3 mila euro, per gli spostamenti senza motivo;
  • la chiusura da 5 fino a 30 giorni per le imprese che non rispettano le regole previste dal Decreto Chiudi Italia legate alle attività commerciali.

Le nuove misure saranno in vigore per 30 giorni e, in funzione dell'andamento dell'emergenza, potranno essere prolungate per altri 30 giorni fino al 31 luglio 2020.

AGGIORNAMENTO AL 23 MARZO 2020

Nuovo Decreto Coronavirus: Dpcm 22 marzo 2020 

L'integrazione "Chiudi Italia", pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale con Decreto Legge del 22 marzo 2020, sancisce che dal 23 Marzo siano in vigore nuove norme che regolano la “sospensione delle attività produttive industriali o commerciali” non ritenute strategiche in questo periodo di piena emergenza COVID-19 e almeno fino al 3 Aprile. Una stretta, dettata dalla necessità di ridurre gli assembramenti e quindi le possibilità di contagio da Coronavirus, che arriva a pochi giorni dall’emanazione del Cura Italia con le misure di sostegno e le nuove norme per le famiglie, le imprese e i lavoratori.

Stop alle attività delle imprese “non necessarie”

  • Dal 23 Marzo al 3 Aprile, salvo proroghe, sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1 che ne riporta i codici ATECO (codici attività). Tra le attività escluse dallo stop figurano, ad esempio, i supermercati e la filiera alimentare, le farmacie e le aziende farmaceutiche, ma anche altre attività fondamentali per le necessità quotidiane dei cittadini e di interesse pubblico. Tutte le altre attività, quando possibile, potranno comunque continuare a lavora in modalità “agile”, ovvero a distanza con lo smartworking.

Stop agli spostamenti fuori dal comune

  • Il Dpcm del 22 Marzo, anche alla luce della chiusura di molte attività, vieta poi a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, indipendentemente dal mezzo utilizzato, in un comune diverso rispetto a quello in cui si trovano. Le uniche deroghe vengono concesse per comprovate esigenze lavorative e per motivi di salute. Viene così cancellata la possibilità di spostarsi liberamente per rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

AGGIORNAMENTO AL 20 MARZO 2020

Decreto Cura Italia: Dpcm 17 marzo 2020 - n. 18

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020, conosciuto anche come decreto Cura Italia, contenente i provvedimenti varati dal Governo per far fronte all’emergenza Covid 19. Il decreto comprende le misure di sostegno alle famiglie, alle imprese e al lavoro e detta le norme in materia di sanità, fisco, lavoro e liquidità per famiglie e imprese. La manovra vale 25 miliardi di euro. Di seguito i dettagli.

Fisco, stop agli adempimenti

  • Sono sospesi gli adempimenti fiscali in scadenza tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020. I versamenti potranno essere effettuati, senza sanzioni e interessi, entro il 1° Giugno in un’unica soluzione oppure in cinque rate di uguale importo. 
  • Nello stesso periodo sono sospesi anche i termini dei versamenti relativi a “cartelle emesse dagli agenti della riscossione, e i pagamenti dovuti a seguito di accertamenti esecutivi dell’Agenzia delle Entrate, avvisi di addebito dell’Inps, atti di accertamento emessi dall’agenzia delle Dogane e atti di accertamento esecutivi emessi dagli enti locali”. Tali versamenti dovranno essere fatti entro il 30 giugno prossimo in un’unica soluzione.
  • I contribuenti con ricavi non superiori a 400mila euro nel periodo d’imposta 2019 sono esentati dal versamento delle ritenute d’acconto sui compensi e i ricavi percepiti tra il 16 e il 31 marzo, a patto che nel mese di Febbraio “non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato”. Anche in questo caso i versamenti dovranno essere effettuati entro il 31 maggio in un’unica soluzione o in cinque rate di ugual importo.

Lavoro

  • Per i liberi professionisti titolari di partita Iva (attiva al 23 Febbraio 2020), i co.co.co. iscritti alla gestione separata, i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali Ago è previsto per i mese di marzo un bonus di 600 euro a titolo di indennità per i mancati guadagni dovuti alla pandemia. La misura interessa più di 4,8 milioni di lavoratori e, sebbene erogata a titolo di una tantum, potrebbe essere prorogata attraverso un nuovo decreto. La domanda va presentata all’Inps.
  • I lavoratori dipendenti, pubblici e privati, con reddito lordo entro i 40mila euro, presenti sul posto di lavoro nel mese di marzo ricevono in busta paga, già con lo stipendio di Aprile, un bonus di 100 euro che non concorrerà alla formazione della base imponibile del reddito e verrà calcolato in base ai giorni effettivi di presenza in sede del lavoratore.
  • Le procedure di licenziamento avviate dal 23 febbraio in avanti sono state bloccate.
  • A decorrere dal 5 marzo 2020, e per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a quindici giorni, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire per i figli di età non superiore ai 12 anni, di uno specifico congedo, per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione.
  • Sospesi anche le scadenze relative ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria da parte dei datori di lavoro domestico in scadenza nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 31 maggio 2020.
  • Il periodo di quarantena, sia con sorveglianza che in permanenza domiciliare fiduciaria, è equiparato a malattia ai fini del trattamento economico.

Stop ai mutui prima casa

  • Passando al mondo dei mutui, l’accesso al Fondo di Solidarietà prima casa (Fondo Gasparrini) viene esteso anche ai “lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino di aver registrato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, un calo del proprio fatturato, superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019”, a seguito della chiusura o della restrizione della propria attività legate alle disposizioni adottate dall’autorità per l’emergenza Coronavirus.
  • L’estensione resta in vigore per nove mesi dall’entrata in vigore del provvedimento. Per usufruire del Fondo, che permette di sospendere il pagamento delle rate del mutuo fino a 18 mesi, non è necessaria la presentazione dell’Isee (indicatore della situazione economica equivalente).

Rinvii di vario genere

  • La validità dei documenti di identità è prorogata al 31 agosto 2020
  • Prorogate di tre mesi anche le scadenze relative alle revisioni di auto e moto.

RC Auto

  • A differenza di quanto si era ipotizzato nei giorni precedenti alla promulgazione ufficiale del Decreto, all’articolo 125 di questo si precisa che NON è prevista alcuna sospensione del pagamento dei premi per assicurazione auto e assicurazione moto; bensì, fino alla data del 31 luglio 2020, si allunga da 15 a 30 giorni il periodo “entro cui l’impresa di assicurazione è tenuta a mantenere operante la garanzia prestata con il contratto assicurativo fino all’effetto della nuova polizza.” La nuova norma riguarda tutto il territorio nazionale.
  • I 30 giorni sono validi per la sola copertura RC obbligatoria; se il premio non viene pagato, quindi, non sono valide le eventuali garanzie aggiuntive stipulate (es. Furto e incendio, assistenza legale, Infortuni conducente….). Sono disponibili tutti i dettagli sulla nostra pagina dedicata a RC auto e Decreto Cura Italia.

Sostegno alla liquidità per le imprese

  • Per le piccole e medie imprese è sospeso sino al 30 Settembre 2020 il pagamento delle rate di mutui e prestiti, prestiti non rateizzati e canoni di leasing. Sino alla stessa data non possono inoltre essere revocati i finanziamenti concessi a fronte di anticipi su crediti e le linee di credito “accordate sino a revoca”. Per ottenere le agevolazioni è necessario presentare un’autocertificazione che comprovi la riduzione parziale o totale delle attività a causa della diffusione della pandemia.
  • Per far fronte all’emergenza, il plafond del Fondo di Garanzia Pmi è stato potenziato per 1 miliardo di euro.

Bollette

  • Il governo ha deciso la sospensione temporanea fino al 30 aprile delle bollette luce e gas, acqua e rifiuti, per gli 11 Comuni dell’ex zona rossa, vale a dire le aree colpite per prime dall’emergenza coronavirus. Su questo tema si attendono nei prossimi giorni ulteriori aggiornamenti.

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Di seguito trovi ulteriori approfondimenti sullo stato di emergenza Covid-19 legati al settore assicurativo, bancario e a quello utilities.

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pubblicato da il 20 marzo 2020

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