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2 ott 2023 | 3 min di lettura | Pubblicato da Raffaele Dambra

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Su spinta di numerose nazioni, tra cui l’Italia, il Consiglio UE ha approvato alcune proposte di modifica al regolamento sul nuovo standard di emissioni Euro 7, ritoccando al ribasso i limiti definiti dalla Commissione e rinviando i termini di applicabilità delle misure. 

Non si tratta ancora dello step definitivo ma l’orientamento del Consiglio segna senz’altro un punto a favore delle case automobilistiche.

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Euro 7: il Consiglio UE a favore delle Case automobilistiche

In realtà le modifiche approvate dal Consiglio UE non cambiano l’impianto del regolamento Euro 7 definito lo scorso novembre in sede di Commissione, che prevede le stesse regole per tutti i veicoli a motore (automobili, furgoni, autobus e autocarri) e riguarda non solo i motori ma anche componenti quali freni e pneumatici, ma presentano regole meno rigide e più realistiche, al fine di non penalizzare i produttori di veicoli già impegnati (specie a livello di investimenti) nella delicata transizione verso l’elettrico.

Regolamento Euro 7: le proposta di modifica del Consiglio UE

Nello specifico, il Consiglio UE propone di mantenere per le auto private e i veicoli commerciali leggeri le regole dell’attuale standard Euro 6, e di prevedere limiti di emissione inferiori e condizioni di prova adattate per autobus, pullman e veicoli commerciali pesanti. Propone inoltre di allineare i limiti di emissione delle particelle dei freni e del tasso di abrasione degli pneumatici agli standard internazionali adottati dalla Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite, e di interviene sull’obbligo di installazione di un sistema di monitoraggio delle emissioni a bordo.

Infine, allo scopo di fornire ai produttori maggiore chiarezza e certezza giuridica, chiede che gli atti siano adottati entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del regolamento Euro 7 (1 luglio 2025 per veicoli leggeri e 1 luglio 2027 per quelli pesanti); e indica in 30 mesi, al posto di 24, il termine che deve intercorrere tra l’entrata in vigore e l'applicazione del nuovo regolamento.

Euro 7: produttori di auto soddisfatti ma ancora prudenti

Le proposte del Consiglio UE, che comunque non si possono ancora considerare il testo definitivo, hanno procurato reazioni opposte

Le associazioni ambientaliste ed ecologiste parlano senza mezzi termini di un passo indietro nella lotta al cambiamento climatico. Anna Krajinska di Transport & Environment ha detto infatti che la posizione del Consiglio risulta estremamente deludente per quanto riguarda lo standard Euro 7, perché così demolisce l'opportunità di ridurre le 70 mila morti causate ogni anno dal trasporto su strada: "In pratica avremo le stesse auto di oggi camuffate con il bollino Euro 7".

Esultano invece le case automobilistiche, ma con prudenza. A tal proposito il presidente di ANFIA, l’associazione italiana della filiera automobilistica, Roberto Vavassori, ha dichiarato che il compromesso adottato dal Consiglio europeo segna un passo avanti nella direzione auspicata dai produttori. Tuttavia non si deve gridare alla vittoria perché il percorso verso la definitiva adozione dello standard Euro 7 è ancora molto complicato.

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