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Assicurazioni contro i danni da catastrofi naturali: proteggere la propria casa è una scelta fondamentale

Pubblicato il 03-09-2025 | Aggiornato il 03-09-2025 | 7 min di lettura | Pubblicato da
alessandro da rin betta
Alessandro da Rin Betta
modellino in miniatura di casa green

Nel 2023, l'Italia ha registrato un record storico di danni assicurati a causa di catastrofi naturali, superando i 6 miliardi di euro. Di questi, 5,5 miliardi sono stati causati da eventi atmosferici estremi, mentre 800 milioni sono derivati da alluvioni che hanno colpito l'Emilia-Romagna e la Toscana. 

Questi dati evidenziano l'aumento della frequenza e dell'intensità degli eventi climatici estremi nel nostro Paese, rendendo sempre più urgente la necessità di proteggere le proprie abitazioni attraverso polizze assicurative adeguate.

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Cosa sono le assicurazioni per danni ambientali

Negli ultimi anni, gli eventi atmosferici estremi sono stati sempre più frequenti. Il cambiamento climatico combinato allo scarso controllo del territorio hanno provocato catastrofi naturali che hanno assunto una rilevanza sempre maggiore in conseguenza dell’entità dei danni provocati.

Le assicurazioni per danni ambientali alla casa sono polizze facoltative ma, a fine 2023, il decreto Superbonus ha previsto l'obbligo di assicurazione per i contribuenti che usufruiscono della detrazione al 110 per cento per i loro immobili, in relazione ad interventi effettuati dopo il 30 dicembre 2023 nei Comuni dei territori già colpiti da eventi sismici.

Rappresentano una protezione aggiuntiva contro eventi atmosferici estremi e catastrofali, come alluvioni, terremoti, grandinate e trombe d'aria.

Queste coperture proteggono il proprio investimento perché assicurano l'abitazione e il suo contenuto da una vasta gamma di rischi e vanno oltre la polizza base, che generalmente tutela solo contro danni da incendio o furto, includendo invece rischi legati a fenomeni naturali di particolare intensità. È fondamentale leggere attentamente le condizioni specifiche della polizza, prestando attenzione a eventuali esclusioni, franchigie e massimali, che possono variare in base alla zona di residenza e al livello di rischio associato.

L’assicurazione può essere stipulata dal proprietario, dal locatario o dal conduttore e comprende anche le pertinenze (solai, cantine, posti auto, box).

Cosa coprono le polizze per eventi atmosferici

Le polizze per eventi atmosferici coprono una vasta gamma di danni causati da fenomeni naturali estremi ma non incluse nella polizza base. Tra gli eventi più comuni rientrano tempeste, uragani, bufere, grandinate, vento forte e trombe d'aria. Questi eventi possono provocare danni materiali diretti all'abitazione e al suo contenuto, come tetti scoperchiati, finestre rotte, danni alle pareti esterne e infiltrazioni d'acqua. Inoltre, la polizza può estendersi a danni causati da sovraccarico di neve sui tetti, caduta di alberi o oggetti trasportati dal vento. È importante notare che la copertura per danni da bagnamento all'interno dell'immobile causati da precipitazioni violente è inclusa solo in alcune polizze, quindi è consigliabile verificare le specifiche condizioni contrattuali.

Criteri di risarcimento

Le compagnie assicurative rimborsano i propri clienti che hanno subito dei danni alla propria abitazione e al suo contenuto seconde tre possibili criteri:

  • a valore intero;
  • primo rischio assoluto;
  • valore nuovo.

I danni al fabbricato e al contenuto sono generalmente coperti secondo la formula "a valore intero": la somma assicurata indicata in polizza copre la totalità del valore dei beni assicurati. Se al momento del sinistro il valore accertato dei beni risulta superiore alla somma assicurata trova applicazione la regola proporzionale prevista dall’art. 1907 del Codice civile, secondo cui se la somma assicurata copre solo una parte del valore complessivo dei beni assicurati, la società corrisponde l’indennizzo in proporzione a tale parte.

Se espressamente prevista, trova applicazione la forma di assicurazione a "primo rischio assoluto", in base alla quale la compagnia risponde dei danni entro la somma assicurata, indipendentemente dal valore complessivo dei beni assicurati, senza la riduzione proporzionale dell’indennizzo prevista dall’articolo 1907 del Codice Civile.

Inoltre, è generalmente previsto che il fabbricato e il contenuto possano essere assicurati secondo la formula del cd. "valore a nuovo", con la quale si intende, per il fabbricato, il "costo di ricostruzione" con beni equivalenti per materiali, tipologia, caratteristiche costruttive, dimensioni e funzionalità, e, per il contenuto, il "costo di rimpiazzo" con beni di simile utilità, correntemente offerti sul mercato.

Come scegliere e cosa verificare

Quando si considera l'acquisto di una polizza per danni ambientali, è essenziale valutare diversi fattori. Innanzitutto, è importante considerare la posizione geografica dell'abitazione:

  • Valutare la posizione geografica: se si vive in zone più esposte a particolari rischi (ad esempio, vicino a un fiume per le alluvioni o in aree sismiche), la copertura è più importante.
  • Verificare le garanzie aggiuntive: le polizze base non coprono questi eventi; è necessario aggiungere garanzie specifiche per eventi atmosferici e catastrofali.
  • Leggere attentamente le condizioni: prestate attenzione a eventuali franchigie (la parte del danno non coperta dall'assicurazione), massimali (l'importo massimo rimborsabile) e le esclusioni specifiche. Per esempio, la copertura "alluvione e inondazione" risarcisce i danni provocati da scoppio ed esplosione conseguenti ad alluvione e inondazione, ma può prevede alcune esclusioni come i danni causati da frane, cedimento o smottamento del terreno, valanghe e slavine. Alcune delle esclusioni riducono significativamente la portata della garanzia offerta, come nel caso dei danni da franamenti, cedimenti e smottamenti del terreno, da umidità e per il posizionamento delle merci ad una data distanza dal suolo.
  • Considerare i beni assicurati: le coperture possono estendersi all'immobile (struttura) e ai beni contenuti (mobili, elettrodomestici).

Inoltre, è consigliabile confrontare diverse offerte e consultare un esperto del settore per scegliere la polizza più adatta alle proprie esigenze.

Trattamento fiscale delle assicurazioni catastrofali

Le polizze catastrofali per le case beneficiano della detrazione dall'IRPEF del 19% del premio pagato, entro un anno d'imposta e per le polizze che coprono specifici eventi calamitosi come alluvioni e terremoti. L'agevolazione si calcola sulla quota di premio riferita alla copertura.

La parte che si detrae è quella del premio assicurativo che copre i danni causati da eventi calamitosi (terremoti, alluvioni, ecc.).

L'Italia e i danni da catastrofi naturali: scarsa diffusione delle polizze catastrofali

L'Italia è uno dei paesi europei con il più alto rischio sismico e idrogeologico. Secondo l'IVASS, quasi il 94% dei comuni italiani è a rischio di frane, alluvioni o erosione costiera. In questo contesto, una polizza assicurativa per la casa può offrire una protezione fondamentale contro danni strutturali, perdita di beni e costi di ripristino elevati.

Nonostante l'elevato rischio, solo il 6% delle abitazioni italiane è assicurato contro i danni da catastrofi naturali come terremoti e alluvioni. Questo dato evidenzia una significativa lacuna nella preparazione dei cittadini italiani di fronte a eventi catastrofali.

Le ragioni di questa bassa diffusione possono essere molteplici, tra cui la scarsa consapevolezza dei rischi, la percezione di una bassa probabilità di eventi catastrofali, la disponibilità economica e la mancanza di incentivi economici. Tuttavia, la crescente frequenza di eventi atmosferici estremi dovrebbe spingere a una riflessione sulla necessità di una protezione adeguata.

Le imprese e la protezione contro i rischi catastrofali

Anche nel settore imprenditoriale, la copertura assicurativa è limitata. Solo il 5% delle piccole imprese italiane possiede una polizza contro i danni da catastrofi naturali. Le grandi imprese, invece, mostrano una maggiore attenzione, con il 97% di esse assicurate contro tali rischi.

Questo divario evidenzia la necessità di sensibilizzare anche le piccole e medie imprese sull'importanza di proteggere i propri beni e la propria attività da eventi catastrofali, che potrebbero compromettere la loro continuità operativa.

L'evoluzione del mercato delle polizze catastrofali

Il mercato delle polizze catastrofali sta mostrando segnali di crescita. Secondo i dati forniti da ANIA, nel 2023 l'industria assicurativa nel mondo ha pagato quasi 100 miliardi di euro per sinistri legati a catastrofi naturali.

In Italia, la raccolta premi nel comparto "incendio ed elementi naturali" ha mostrato un progresso dell'11,3%, raggiungendo 3,9 miliardi di euro. Tuttavia, nonostante questi segnali positivi, il nostro paese rimane uno dei più sotto-assicurati in Europa, con un rapporto tra premi e PIL inferiore alla media europea.

Le conseguenze di una mancata copertura assicurativa

Non avere una polizza contro i danni da catastrofi naturali espone a rischi finanziari considerevoli. In caso di danni significativi, come quelli causati da alluvioni o terremoti, i costi per la riparazione o la ricostruzione possono essere elevati. Senza una copertura adeguata, il proprietario si troverebbe a dover sostenere interamente tali spese, con potenziali ripercussioni economiche a lungo termine.

La necessità di una protezione adeguata

Alla luce dei dati e degli eventi recenti, è fondamentale considerare l'assicurazione contro i danni da catastrofi naturali come una priorità. Le polizze disponibili offrono diverse opzioni di copertura, permettendo di scegliere quella più adatta alle proprie esigenze e al livello di rischio del territorio in cui si risiede.

La protezione della propria abitazione è una priorità

Assicurare la propria abitazione contro i rischi di calamità naturali è una scelta prudente e responsabile. Con l'aumento degli eventi estremi e dei relativi danni economici, una polizza adeguata può offrire una protezione fondamentale per la propria casa e la propria tranquillità.

Alla luce dei dati e degli eventi recenti, se prima era una scelta facoltativa ora è una necessità. Le polizze disponibili offrono diverse opzioni di copertura, permettendo di scegliere quella più adatta alle proprie esigenze e al livello di rischio del territorio in cui si risiede.

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