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Classe di merito: cos'è e come funziona

assicurazioni guide classe di merito come funziona

Le 3 cose da sapere:

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    La Classe di Merito (CU) è un dato che misura il livello di sinistrosità del guidatore.

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    La Classe di Merito (CU) è un dato che misura il livello di sinistrosità del guidatore.

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    Le CU sono 18 e vanno da 1, la più economica, a 18, la più costosa.

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    Le CU sono 18 e vanno da 1, la più economica, a 18, la più costosa.

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    Le classi di merito sono universali ed uguali tra le varie assicurazioni.

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    Le classi di merito sono universali ed uguali tra le varie assicurazioni.

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Tutti gli automobilisti sono tenuti al pagamento annuale della polizza RC auto. L'importo varia di anno in anno e alla sua determinazione concorrono diversi parametri. Il più rilevante tra essi è la classe di merito. In poche parole la classe di merito (CU), una metrica che misura il livello di sinistrosità, cioè misura la quantità di incidenti in cui si è incorsi e la "buona condotta" su strada da parte di un guidatore. Da ciò scaturisce una classe di merito, in termine tecnico legata ad un Bonus/Malus che assegnerà un valore al contraente e lo inserirà in un livello contributivo relativo.

Sommario

Cos'è la classe di merito

Il sistema delle Classi di Merito Universali (CU)

Il sistema delle Classi di Merito Universali (CU) è il metodo introdotto dall'IVASS (all'epoca ancora ISVAP) per garantire trasparenza e permettere ai consumatori di confrontare le proposte di polizza delle diverse compagnie assicurative. Questo meccanismo impone parametri oggettivi e uguali per tutti, svincolati dalle logiche interne delle singole assicurazioni. Sebbene ogni compagnia possa avere una propria classificazione interna, la CU funge da "metro di paragone" standardizzato:

  • Le classi sono in tutto 18.
  • La Classe 1 è la più virtuosa (premio più basso).
  • La Classe 18 è la più costosa.
  • Chi si assicura per la prima volta parte dalla Classe 14 (salvo agevolazioni).

L'Attestato di Rischio (ATR)

Per monitorare la condotta del guidatore, esiste l'Attestato di Rischio (ATR). È il documento "storico" che traccia i sinistri degli ultimi 5 anni. Le compagnie assicurative sono obbligate a indicare chiaramente sull'ATR sia la classe di merito interna che la corrispondente Classe Universale. Grazie alla digitalizzazione, questo documento segue l'assicurato: cambiando compagnia, il nuovo assicuratore recupererà automaticamente lo storico, garantendo la continuità della classe di merito maturata.

Il meccanismo di Bonus-Malus

Il premio assicurativo varia in base alla condotta:

  • Bonus (discesa): Se durante l'anno non si causano incidenti, si scende di una classe (es. dalla 12 alla 11), ottenendo un risparmio.
  • Malus (salita): In caso di sinistro con colpa, si sale di due classi (es. dalla 13 alla 15), subendo un rincaro.

Le agevolazioni: La Legge Bersani

Per agevolare le famiglie, la normativa (nota come Legge Bersani) consente di assicurare un veicolo acquistato (nuovo o usato) ereditando la classe di merito più vantaggiosa presente nel nucleo familiare convivente.

  • Requisito: Il passaggio di classe vale solo tra veicoli della stessa categoria (auto con auto, moto con moto).
  • Vantaggio: Si evita di partire dalla classe 14, accedendo subito a condizioni economiche migliori.

Come funziona la classe di merito

La classe di merito Bonus/Malus, quindi, misura la sinistrosità dell'automobilista. In altri termini, la sua condotta su strada che potrebbe comportare dei costi e rischi specifici legati alla polizza stipulata con l'agenzia. Per questo le compagnie assicurative sono tenute a compilare l'Attestato di Rischio.

Questo documento servirà per orientarsi nei confronti dell'automobilista che ad esse si rivolge. Può capitare, infatti, che lo stesso voglia cambiare agenzia assicurativa, rivolgendosi altrove per avere un preventivo per una polizza più conveniente. Seguendo le direttive generali, l'agenzia potrà compilare il preventivo in maniera oggettiva tenendo conto dal passato del potenziale cliente.

Per questo le classi di merito sono universali. Esse rimangono le stesse valide per qualunque compagnia assicuratrice si scelga. Ovviamente, esistono dei margini entro cui la compagnia assicuratrice può operare per venire incontro al cliente con cui ha instaurato un rapporto di fiducia. Ma, la stessa non non può andare oltre un certo range.

La classe di merito viene aggiornata anno dopo anno, precisamente ogni 10 mesi. Questo per dare la possibilità di aggiornare l'attestato di rischio almeno 2 mesi prima della scadenza della polizza. Infine, è bene precisare che tutti i dati vengono archiviati sui server dell'IVASS per poter calcolare la classe di merito corretta.

L'organo di controllo sulle assicurazioni garantisce la loro custodia in sicurezza, fornendo così dati attendibili alle agenzie che ne fanno richiesta. Consultando la seguente tabella è facile capire come funziona il meccanismo per calcolare la classe di merito.

Come leggere la tabella sottostante

Nelle intestazioni delle colonne trovi:

  • La CU di appartenenza nella prima colonna.
  • Il numero di sinistri in un anno nelle successive colonne.

Nelle righe, invece, trovi:

  • La CU di appartenenza nella prima cella.
  • La nuova CU di appartenenza se hai uno o più sinistri.

Per fare un esempio: Se una persona fosse in CU 2 ed avesse 2 sinistri in un anno l'anno successivo sarebbe in classe 7 o CU 7.

CU 0 Sinistri 1 sinistro 2 sinistri 3 sinistri 4 o più sinistri
1 1 3 6 9 12
2 1 4 7 10 13
3 2 5 8 11 14
4 3 6 9 12 15
5 4 7 10 13 16
6 5 8 11 14 17
7 6 9 12 15 18
8 7 10 13 16 18
9 8 11 14 17 1
10 9 12 15 18 18
11 10 13 16 18 18
12 11 14 17 18 18
13 12 15 18 18 18
14 13 16 18 18 18
15 14 17 18 18 18
16 15 18 18 18 18
17 16 18 18 18 18
18 17 18 18 18 18

La classe di Merito 1 della tabella fa riferimento a una guida virtuosa; la classe di merito 18 la più svantaggiata. Nel momento in cui l'assicurato è coinvolto in uno o più incidenti passa alla classe di merito inferiore con lo svantaggio di vedere aumentare il suo premio assicurativo.

Classe di merito familiare

Il 16 febbraio 2020 è entrato in vigore la Rc Familiare, che ha dato maggiore spazio alle famiglie in tema di classe di merito. La cosiddetta classe di merito familiare offre dei vantaggi ai nuclei familiari che posseggono più di un veicolo rendendo flessibile il meccanismo.

Ma vediamo di scoprire insieme quali sono queste importanti novità. Le famiglie hanno la possibilità di applicare la classe di merito più vantaggiosa di un componente del nucleo a tutti i veicoli utilizzati in famiglia senza limitazione di categoria. Quindi sarà possibile effettuare nuovi contratti o rinnovi passando da auto a moto, da moto ad auto, da auto a furgone, da furgone ad auto e da moto a furgone.

Bisogna, inoltre, precisare che il familiare deve essere stabilmente convivente: per esempio, padre e figlio che vivono sotto lo stesso tetto. La regola, però, non vale se si tratta di una classe di merito intestata a persona giuridica, ad esempio le auto aziendali. Il decreto prevede anche il verificarsi di eventuali incidenti: ad esempio, se il figlio utilizza la classe di merito del padre per assicurare un altro mezzo e fa un incidente bisogna sapere che le cose possono cambiare sostanzialemente.

Più precisamente, danni superiori ai 5 mila euro incidono pesantemente sulla polizza. La penalizzazione può fare scalare la CU verso il basso fino a 5 classi di merito. L'aumento del premio assicurativo, inoltre, è a discrezione della compagnia.

Classe di merito neopatentati

Per quanto riguarda i neopatentati (le persone che hanno la patente da meno di 3 anni) che stipulano per la prima volta l'assicurazione la relativa classe di merito di partenza è la CU 14, fatta eccezione per eventuali promozioni particolari di alcune compagnie assicurative, che potrebbe decidere di concedere classi di merito diverse.

In generale, il premio dell'assicurazione neopatentati e giovani al di sotto di 25 anni è più alto in quanto le compagnie assicurative sono consapevoli che il rischio di sinistro, e quindi di risarcimento, è più elevato.

Esiste, però la possibilità di sfruttare dei vantaggi offerti dalle nuove disposizioni come la classe di merito familiare, aggiungere la formula guida libera o valutare le polizze dedicate. Queste ultime sono state redatte da alcune compagnie di assicurazione per agevolare i neopatentati che non possono sfruttare altri vantaggi offerti dalle nuove disposizioni.

Come verificare la classe di merito

Nel 2015 il governo e le autorità competenti hanno approvato la digitalizzazione di alcuni documenti al fine di renderne più snella la consultazione.

L'attestato di merito rientra tra questi e offre la possibilità agli automobilisti di verificare la propria classe di merito online in pochi semplici click. Non esiste una procedura univoca per risalire a tale informazione ma è bene precisare che:

  • la compagnia di assicurazione manda l'attestato di merito aggiornato via mail entro 30 giorni dalla scadenza della polizza;
  • la classe di merito può essere verificata anche cliccando sul sito internet della compagnia assicuratrice di appartenenza. Accedendo all'area personale, l'assicurato potrà consultare facilmente la sua posizione e i dati relativi al contratto;
  • attraverso la targa è possibile attingere l'informazione direttamente dal sito ANIA ovvero Associazione Nazionale tra le imprese Assicuratrici.

Come mantenere la classe di merito

È possibile mantenere la propria classe di merito (il proprio status quo) nelle seguenti situazioni, purché debitamente documentate:

  • Permuta: è necessario aver già venduto il veicolo precedente.
  • Rottamazione: deve essere effettuata presso un demolitore autorizzato che rilasci l'apposita documentazione.
  • Conto vendita: la consegna del mezzo deve essere comprovata da una certificazione certa.
  • Acquisto di un secondo veicolo: avvalendosi delle agevolazioni previste dalla legge (Legge Bersani).
  • Furto: è possibile conservare la classe solo stipulando una nuova polizza entro un anno dalla data del furto (fa fede la data sulla denuncia).

Validità temporale dell'Attestato di Rischio

  • Per recuperare la classe di merito di un veicolo venduto o non più assicurato, bisogna rispettare i tempi di validità dell'Attestato di Rischio (ATR):
  • L'ATR ha una validità di 5 anni.
  • Il periodo di validità inizia dalla data di emissione dell'attestato, che coincide con la scadenza dell'ultimo contratto assicurativo.
  • Di conseguenza, si mantiene la stessa classe solo se tra la cessazione della vecchia polizza e la stipula della nuova non sono trascorsi più di cinque anni.

Come migliorare la classe di merito

Migliorare la classe di merito è l'obiettivo di ogni assicurato. Ad una classe di merito più bassa e migliore corrisponde un premio assicurativo più basso. Ecco come abbassare la propria classe di merito:

1. La condotta virtuosa (Bonus-Malus)

È la via "naturale". Il sistema premia la prudenza alla guida secondo una regola semplice:

  • Ogni anno senza sinistri con colpa (principale o paritaria) comporta la discesa di una classe (es. dalla 14 alla 13).
  • Perché il miglioramento sia effettivo, è fondamentale non causare incidenti durante il periodo di osservazione, che si conclude solitamente due mesi prima della scadenza della polizza.

2. Sfruttare le agevolazioni familiari (Legge Bersani e RC Familiare)

Se in famiglia c'è un guidatore più esperto con una classe vantaggiosa, non è necessario ripartire dal basso.

  • All'acquisto di un veicolo (nuovo o usato) o al rinnovo (grazie alle estensioni recenti della normativa), è possibile ereditare la classe di merito più bassa presente nel nucleo familiare convivente.
  • Questo permette un "salto" immediato: ad esempio, passando direttamente dalla classe 14 alla classe 1, senza dover attendere 13 anni di guida senza incidenti. Ricorda comunque che le compagnie stabiliscono il prezzo del premio anche in base ad altri fattori, come l'età, la residenza e i cavalli fiscali dell'autovettura. Quindi, anche in caso si erediti la classe di merito di un familiare convivente, è fortemente improbabile che una persona neopatentata ed un guidatore esperto paghino lo stesso premio annuale.

3. Valutare il "Riscatto del Sinistro"

Un piccolo incidente può costare caro in termini di classe di merito (aumento di 2 classi).

  • Se hai causato un danno lieve, contatta la tua compagnia (o consulta la CONSAP per la procedura precisa) per conoscere l'importo del risarcimento pagato.
  • Se la cifra è contenuta, valuta se ti convenga rimborsarla di tasca tua alla compagnia. Così facendo, il sinistro viene cancellato dallo storico e manterrai la tua classe di merito intatta, evitando aumenti sulla polizza per gli anni successivi.

4. L'opzione "Bonus Protetto"

Molte compagnie offrono, come garanzia accessoria a pagamento, il Bonus Protetto. Questa clausola "perdona" il primo sinistro con colpa: la compagnia mantiene invariata la classe di merito interna (e quindi il prezzo), anche se la Classe Universale (quella valida per tutte le altre compagnie) peggiorerà. È una strategia utile per chi vuole rimanere fedele alla stessa compagnia assicuratrice, bloccando il prezzo anche in caso di errore.

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pubblicato il 13 gennaio 2026
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