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La normativa sul risparmio energetico: le leggi principali

Investire in una casa più efficiente è un ottimo modo per ridurre le spese di gestione e per aumentare il valore di mercato degli immobili. Le agevolazioni fiscali rappresentano un’ottima occasione per effettuare i lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica degli immobili avendo indietro dallo Stato fino a metà di quanto si è speso sotto forma di sconti sulle tasse.
 

Art. 16 bis Testo unico delle imposte dirette 917/1986

L’articolo 16 regola le detrazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione edilizia, che consentono ai proprietari e agli inquilini degli immobili di recuperare una parte delle spese sostenute per lavori di manutenzione straordinaria, per le opere di restauro e risanamento conservativo, per i lavori di ristrutturazione effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali. La norma consente anche di recuperare una parte delle spese effettuate per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulle parti comuni dei condomini.

L’agevolazione è data sotto forma di detrazione fiscale sull’IRPEF, ossia uno sconto sul totale delle tasse da pagare, suddiviso su 10 anni. Dal primo gennaio 2012 l’agevolazione è resa permanete dal decreto legge n. 201/2011 ed è pari al 36% delle spese sostenute, fino a un massimo di 48.000 euro per ogni unità immobiliare.

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Art. 1 commi legge 296/2006 (finanziaria 2007)

L’articolo 1 ha introdotto la detrazione del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Per le spese effettuate fino alla fine del 2007 è previsto un tetto di 100.000 euro da ripartire in tre quote annuali.

L’articolo 1 prevede anche una detrazione del 55% per gli impianti di solare termico, con un tetto di 60.000 euro, sempre per le spese effettuate entro la fine del 2007.

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Art. 11 dl 83/2012

L’articolo 11 ha elevato al 50% la quota delle spese detraibili per gli interventi di ristrutturazione edilizia (v. Art. 16 bis Testo unico delle imposte dirette 917/1986) e aumentato il totale dell’importo detraibile in 10 anni a 96.000 euro.

L’articolo 11 riguarda solo le spese effettuate dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013. I maggiori benefici sono stati però più volte prorogati da interventi successivi. In particolare, legge 190 del 23 dicembre 2014 (la legge di stabilità 2015) ha prorogato alla fine del 2015 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%) e confermato il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.

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Art. 14 dl 63/2013

L’articolo 14 ha introdotto una detrazione dall’Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), con un tetto di 10.000 euro ripartiti in 10 anni.  La detrazione spetta per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015.

Oltre che per i grandi elettrodomestici, la detrazione vale per l’acquisto di mobili nuovi (come letti, armadi, librerie, tavoli, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione), mentre non vale per porte, pavimentazioni e altri complementi di arredo.

È possibile ottenere la detrazione prevista dall’articolo 14 solo se l’acquisto di mobili ed elettrodomestici avviene in occasione di un intervento di recupero del patrimonio edilizio e se la data di acquisto è successiva all’inizio dei lavori. La detrazione vale anche se i mobili o i grandi elettrodomestici acquistati sono destinati a una stanza diversa da quella oggetto di intervento edilizio, purché si tratti sempre dello stesso immobile.

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Provvedimento 06/05/2009

I lavori di riqualificazione energetica possono estendersi su più anni. Chi si trova in questa situazione deve compilare e consegnare il modello previsto dall’Agenzia delle entrate, come indicato da questo provvedimento.

La comunicazione deve avvenire entro 90 giorni dal termine del periodo d’imposta, ossia entro la fine del primo trimestre dell’anno successivo. Lo scopo è quello di comunicare le spese sostenute nei periodi d’imposta precedenti rispetto a quello in cui i lavori terminano.

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Provvedimento 21/12/2009

La comunicazione relativa ai lavori di riqualificazione energetica che proseguono oltre il periodo di imposta può essere fatta solo per via telematica e per essere valida deve seguire puntualmente tutte le indicazioni di questo provvedimento.

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