logo Facile.it
Serve assistenza?02 55 55 5

Costi conto corrente: ecco come riconoscerli

pexels mikhail nilov 6963857

Le 3 cose da sapere:

  1. 1

    Tutte le tipologie di conto corrente hanno sia costi fissi che costi variabili.

    1

    Tutte le tipologie di conto corrente hanno sia costi fissi che costi variabili.

  2. 2

    L'indicatore ICC aiuta a confrontare le tue spese con la media del mercato.

    2

    L'indicatore ICC aiuta a confrontare le tue spese con la media del mercato.

  3. 3

    Conto corrente online oppure conto tradizionale: scegli in base alle tue esigenze.

    3

    Conto corrente online oppure conto tradizionale: scegli in base alle tue esigenze.

Se stai valutando l'apertura di un conto corrente, comprendere nel dettaglio i costi è un passaggio fondamentale. Le tariffe possono oscillare sensibilmente non solo in base all'istituto scelto, ma anche a seconda delle funzionalità incluse e del tuo stile di utilizzo. 

Di seguito analizzeremo tutte le componenti di costo, guidandoti verso la scelta ideale per le tue necessità anche grazie all'uso dell'Indicatore dei Costi Complessivi (ICC). Infine, esploreremo le moderne alternative digitali, spesso decisive per ottenere un risparmio significativo.

Sommario:

Conti Correnti: trova il più vantaggioso
Conti Correnti: trova il più vantaggioso

Costi fissi e variabili del conto corrente

Ogni conto corrente prevede due tipologie di spesa: i costi fissi, necessari per l'apertura e il mantenimento del conto, e i costi variabili, il cui ammontare cambia in base all'operatività e al numero di transazioni effettuate.

Tipologia Voce di costo Descrizione
Fisso Canone Spesa base mensile o annuale per mantenere il conto attivo. Alcuni conti offrono pacchetti di operazioni incluse, altri hanno canone zero ma servizi limitati.
Fisso Imposta di bollo Tassa dovuta per il possesso del conto. Le persone fisiche pagano 34,20€ se giacenza media > 5.000€. Le persone giuridiche pagano 100€ fisso.
Fisso Canone Carta Bancomat Alcune banche richiedono un canone periodico, molte carte sono oggi gratuite.
Variabile Commissioni sulle operazioni Costi applicati alle singole transazioni non incluse nel canone, come bonifici, prelievi (presso altre banche o sportelli), domiciliazione bollette o emissione di assegni.
Variabile Invio estratto conto e comunicazioni Gratuito online, a pagamento per la versione cartacea (mensile, trimestrale o annuale).
Variabile Massimo scoperto trimestrale Interesse applicato dalla banca se il conto va "in rosso" (utilizzo del fido o scoperto). Il pagamento avviene solitamente nel trimestre successivo a quello in cui si è verificato lo scoperto.
Variabile Spese di liquidazione periodica Calcolo e addebito di interessi e competenze di chiusura periodica (fine trimestre/anno).
Variabile Spese di chiusura conto Oggi vietate dalla legge, ma è sempre bene verificare eventuali addebiti ingiustificati.

Occhio ai costi "nascosti" di un conto corrente

Oltre al canone mensile e alle altre voci di spesa "in chiaro", esistono diverse voci di spesa meno evidenti che possono incidere pesantemente sul saldo finale. Ecco i principali costi extra a cui prestare attenzione.

  • Commissioni sui prelievi ATM: molti conti offrono prelievi gratuiti solo presso gli sportelli della propria banca. Prelevare contanti da ATM di altri istituti può costare fino a 2,50 euro a operazione. Inoltre, alcune banche hanno introdotto commissioni anche per prelievi di importo ridotto (spesso sotto i 100 euro).
  • Operatività allo sportello: eseguire operazioni in filiale con il supporto di un operatore ha un costo molto superiore rispetto al "fai da te" online. Un semplice bonifico disposto allo sportello può costare mediamente dai 5 ai 10 euro, contro la gratuità (o pochi centesimi) della procedura via Home Banking.
  • Pagamenti verso la Pubblica Amministrazione (PagoPA e CBill): Il saldo di tasse, multe, bolli auto o rette scolastiche tramite i canali bancari prevede spesso una commissione che varia da 1,50 a 2,50 euro. Spesso è possibile risparmiare utilizzando app di pagamento terze (es. Satispay o Revolut) che offrono questo servizio a costi inferiori o nulli.
  • Costi dello "Scoperto": se il saldo va in negativo, non si pagano solo gli interessi passivi (che possono arrivare al 22%), ma scatta spesso la CIV (Commissione di Istruttoria Veloce). Si tratta di un costo fisso (dai 15 ai 75 euro) che la banca addebita per la gestione dell'incidente, indipendentemente dall'entità della somma mancante.
  • Uso delle carte all'estero (Extra-UE): utilizzare il bancomat fuori dall'Europa comporta spesso una doppia spesa: una commissione fissa per il prelievo (es. 5 euro) più una maggiorazione sul tasso di cambio valuta (che può arrivare al 3% dell'importo speso).
  • Imposta di bollo: non è una commissione bancaria ma una tassa statale. Se la giacenza media annua del conto supera i 5.000 euro, vengono addebitati automaticamente 34,20 euro all'anno.
Voce di costo Descrizione
Commissioni sui prelievi ATM Prelievi gratuiti solo presso gli sportelli della propria banca; altri sportelli possono addebitare fino a 2,50€ a operazione.
Operatività allo sportello Operazioni eseguite con l’operatore (bonifici, versamenti) possono costare dai 5 ai 10€ a operazione, molto più che online.
Pagamenti verso la PA (PagoPA, CBill) Commissione da 1,50 a 2,50€ per tasse, multe, bolli o rette scolastiche; alcune app di terzi offrono costi inferiori o nulli.
Costi dello “scoperto” Se il saldo va in negativo, si pagano interessi passivi (fino al 22%) e spesso la CIV (Commissione di Istruttoria Veloce, 15–75€ fissi).
Uso delle carte all’estero (Extra-UE) Prelievo con bancomat fuori dall’UE comporta commissione fissa (es. 5€) + maggiorazione sul tasso di cambio (fino al 3%).
Imposta di bollo Tassa statale, 34,20€ se giacenza media annua > 5.000€, addebitata automaticamente.

"Ok, quindi come faccio a sapere quanto costa il mio conto corrente?" Puoi scoprirlo grazie all'ICC!

Indicatore dei Costi Complessivi (ICC)

L'Indicatore dei Costi Complessivi (ICC) è uno strumento utile per confrontare le spese del conto corrente. L'ICC fornisce un costo indicativo per sette diversi profili di utilizzo, che variano dalla bassa all'elevata operatività. Questo strumento ti permette di confrontare le tue spese con la media di mercato e valutare se stai pagando più del dovuto.

Puoi trovare l'ICC sulle comunicazioni che ricevi dalla tua banca, quali estratti conto o documenti di sintesi delle spese. Se le tue spese sono superiori al profilo ICC corrispondente alla tua operatività, potresti avere l'opportunità di risparmiare valutando le offerte di altri intermediari. Tieni presente che l'ICC è un indicatore approssimativo e che potrebbero esserci altri fattori da considerare nella scelta del conto corrente, come la qualità del servizio e la convenienza complessiva.

da sapere

Conto corrente tradizionale vs conto online

La scelta tra un conto corrente tradizionale e un conto corrente online può influenzare significativamente le spese che dovrai sostenere. 

  • Conto corrente online: tende ad offrire costi più contenuti sia per le spese fisse che per le spese variabili. Questo perché le banche online hanno costi di gestione inferiori rispetto alle banche tradizionali, che devono sostenere spese di mantenimento di filiali fisiche.
  • Conto tradizionale: offre maggior supporto fisico e assistenza allo sportello, ma costi di gestione più alti.

Valuta attentamente le tue esigenze operative: se effettui molte operazioni online, un conto digitale può essere più conveniente; se preferisci operare in filiale, il conto tradizionale offre maggiore assistenza, pur con costi superiori.

Conti Correnti: trova il più vantaggioso

23 mar 2026 | 5 min di lettura | Pubblicato da Marta Radavelli

Offerte confrontate

Confronta gratuitamente i conti delle banche operanti in Italia e trova il conto corrente o il conto deposito più vantaggioso.

Argomenti in evidenza

Informazioni e dettagli su alcuni degli argomenti più rilevanti nel mondo dei conti.

Guide ai conti