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Come calcolare il codice IBAN di un conto corrente

Come calcolare il codice IBAN di un conto corrente
Le 3 cose da sapere:
  • Cos'è: è l'acronimo di International Bank Account Number
  • A cosa serve:necessario per effettuare tutte le transazioni bancarie nazionali ed internazionali.
  • Come si compone: è composto da 27 caratteri, maiuscoli e senza caratteri speciali.

Il conto corrente bancario personale è diventato ormai imprescindibile nelle nostre vite e viene utilizzato, grazie ai nuovi metodi di pagamento online e alle nuove tecnologie, sempre in maggiore misura.

Cos’è il codice IBAN

Ogni conto bancario deve essere univocamente riconoscibile e distinguibile e per fare ciò dal 1 gennaio 2008 è stato istituito l’ormai noto codice IBAN, che è l’acronimo di International Bank Account Number. Infatti prima di questa data si doveva identificare la banca, la filiale ed il numero di conto corrente, ma era un sistema diventato obsoleto in quanto macchinoso e difficoltoso da gestire vista anche la quantità di informazioni da tracciare che nel corso degli anni sono aumentate a dismisura. L’IBAN viene utilizzato da tutti i correntisti sempre con maggiore frequenza visto che è divenuto indispensabile per effettuate tutte le operazioni, come ad esempio i bonifici bancari, la forma di pagamento ormai più diffusa in quanto risulta la più comoda e facilmente tracciabile.

Com’è composto il codice IBAN

Il codice IBAN è stato creato a seguito di accordi internazionali ed è strettamente connesso all’istituzione dell’area unica dei pagamenti in euro (SEPA), che comprende tutti i paesi dell’Unione Europea e le altre nazioni all’interno delle quali è possibile utilizzare la moneta unica europea per i pagamenti elettronici. Il codice IBAN è quindi divenuto obbligatorio dal 2008 ed è necessario per effettuare tutte le transazioni bancarie nazionali ed internazionali. Ricordiamo che in quest’ultimo caso deve poi essere affiancato da un ulteriore codice, il BIC, che identifica l’istituto di credito a livello internazionale.

Come si calcola il codice IBAN: le coordinate ABI, CAB e CIN

Ma vediamo più nel dettaglio come viene creata la lunga stringa di caratteri alfanumerici che identificano ogni conto corrente. In Italia l’IBAN è composto da 27 caratteri, sempre maiuscoli e senza caratteri speciali, e prende avvio con le due lettere che identificano la nazione, nel nostro caso IT. Seguono i due numeri di controllo (CIN europeo) e subito dopo il codice BBAN italiano (Basic Bank Account Number). Quest’ ultimo è costituito da 23 caratteri che permettono di identificarlo univocamente ed  include il codice CIN, il codice ABI, il codice CAB ed infine il numero di conto corrente.

Il Codice CIN ( Control Internal Number) è composto da una sola lettera ed ha funzione di controllo in quanto è creato in base ad una serie di calcoli, partendo dagli altri codici che fanno parte dell’IBAN, quindi viene utilizzato per segnalare eventuali errori nella composizione nella stringa di caratteri.

Il codice ABI ( Associazione Bancaria Italiana) viene subito dopo il CIN ed è costituito da 5 numeri che rappresentano la banca in cui è allocato il conto. Ovviamente ogni istituto europeo ha il suo codice assegnato dall’associazione bancaria di appartenenza.

Il codice CAB ( Codice di Avviamento Bancario), con le sue cinque cifre identifica invece la filiale o l’agenzia dell’ istituto di credito in cui il conto corrente è stato attivato.

Infine segue il numero di conto corrente vero e proprio costituito da dodici caratteri numerici che, nel caso in cui sia composto da un numero di cifre inferiore, viene completato con una serie di zero.

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