logo Facile.it
Serve assistenza?02 55 55 111

Superbollo addio, ecco perché il Governo Draghi vuole abolirlo

Pubblicato il 20-10-2021 | Aggiornato il 14-05-2026 | 5 min di lettura | Pubblicato da
foto Giusy Iorlano
Giusy Iorlano
assicurazioni expert speaks superbollo addio

Stop al superbollo. La tanto odiata tassa sui veicoli con potenza superiore ad una determinata soglia presto potrebbe sparire grazie al governo Draghi.

Questa sovrattassa, che vige in Italia tra stop, riprese e ritocchi da quasi 40 anni, consiste in una addizionale che si versa direttamente allo Stato (al contrario del bollo che viene incassato dalle Regioni, ndr).

RC Auto: offerte da 131€*

L’ultima introduzione risale al 2011, quando il governo Berlusconi decise di far versare l’addizionale allo Stato, oltre al classico bollo auto, ai possessori di veicoli con una potenza superiore a 225 kW (306 CV): 10 euro per ogni kW al di sopra, appunto, della soglia dei 225 kW.

Successivamente, con il governo Monti, questa soglia è stata ridotta a 185 kW (252 CV) portando però da 10 a 20 euro la somma da versare per ogni kW in più. Un bel conto per i proprietari di auto sportive che si va ad aggiungere al fatto che il bollo auto in Italia è tra i più cari d’Europa. Per ‘addolcire’ la pillola fu inserito il criterio dell’anzianità della vettura: la tassa si riduce ogni 5 anni a partire dalla prima immatricolazione per poi sparire dopo i 20 anni dell’auto. Una magra consolazione, insomma. Ma vediamo nello specifico i costi:

  • dopo 5 anni dall’immatricolazione l’importo diminuisce a 12 euro/kW;
  • dopo 10 anni si passa a 6 euro/ kW;
  • dopo 15 anni a 3 euro/ kW fino ad arrivare a 0 dopo 20 anni dalla data di costruzione.

Una tassa, insomma, che non colpisce tutti, ma che è stata molto dannosa negli anni. Si è visto, infatti, che la sua introduzione è stata negativa per il settore delle auto più potenti con un crollo notevole delle vendite di nuovi veicoli oltre i 185 kW e con la riduzione, allo stesso tempo, dei passaggi di proprietà per le auto usate. Non solo, il superbollo ha portato anche ad un aumento delle auto con targhe straniere, perché non soggette a questa tassa.

Proprio per queste criticità, oltre al fatto che si tratta di una tassa che per lo Stato presenta costi gestionali elevati con introiti molto ridotti, le Commissioni Finanze di Camera e Senato nella riforma fiscale stanno lavorando alla sua eliminazione insieme a tanti altri cosiddetti ‘micro’ tributi che costano allo Stato più di quanto facciano incassare.

Il gettito di questi micro prelievi erariali introdotti nel tempo, infatti, è stato quantificato dalle stesse Commissioni, singolarmente, come inferiore allo 0,01% del totale delle entrate tributarie per lo Stato e allo 0,1% per le regioni e i comuni. Ora la palla è passata alla commissione di esperti in seno al Ministero dell'Economia e poi il dossier sulla riforma fiscale sarà ripreso in mano da governo e parlamento, per quella che è già stata chiamata la “campagna d’autunno” per l’esecutivo. La legge delega fiscale prevede, infatti, un taglio tra 500 e 800 milioni di euro che andrebbero entro fine anno ad alleggerire le tasche degli italiani mandando in soffitta tanti pagamenti inutili e dispendiosi.

Come si calcola il Superbollo

Per calcolare a quanto ammonta la tassa da pagare basta andare sul sito dell’Agenzia delle Entrate e inserire la targa dell’auto, la regione di residenza, la data di scadenza del bollo auto e l’anno di fabbricazione della vettura.

In questo modo si potrà pagare tramite il modello F24 in banca, presso le agenzie di pratiche auto o all’ACI, nelle tabaccherie convenzionate o in qualsiasi ufficio postale.

In generale, comunque, per capire a quanto ammonta la tassa di possesso della vettura bisogna sapere i kilowatt, indicati nella voce P.2 nel libretto di circolazione, e la classe ambientale di riferimento.

Sul sito dell’Aci si può trovare uno strumento di calcolo ad hoc per conoscere la cifra esatta da pagare per la tassa automobilistica.

La data di scadenza

Il pagamento del Superbollo va saldato esattamente come quello del bollo auto, cioè entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza del bollo. Anche chi utilizza delle auto in leasing di grossa cilindrata dovrà pagare questa tassa aggiuntiva.

Alcune categorie di vetture sono però esenti. In particolare si tratta di auto storiche, veicoli in dotazione delle Forze Armate e veicoli che hanno comunque raggiunto i 20 anni di vita.

In caso di pagamento in ritardo, ma effettuato comunque nei termini del ravvedimento operoso, si applicherà una sanzione pari al 30%.

Bollo auto cancellato per gli anni 2000-2010

Di poco tempo fa la buona notizia per chi aveva pendenze con il fisco e, in particolare, per chi non aveva pagato il bollo auto.

In base ad una circolare di agosto dell’Agenzia delle Entrate, infatti, insieme alle cartelle esattoriali, potrà essere cancellato anche il bollo auto non pagato negli anni 2000-2010. A beneficiarne saranno tutti coloro che hanno avuto un reddito massimo di 30mila euro per l’anno fiscale 2019. Lo ha deciso il Governo Draghi nel Decreto Sostegni per tutte le cartelle esattoriali inferiori ai 5mila euro.

In realtà questa sanatoria potrebbe rivelarsi per il contribuente anche superiore ai 5mila euro. E questo perché, come precisato dalla circolare firmata dal Direttore Ernesto Maria Ruffini, il tetto non riguarda la cartella nel suo valore complessivo ma il singolo ruolo e, poiché al numero di ruoli non è stato fissato un tetto, la cifra finale potrebbe essere molto superiore.

"Se i singoli carichi non superano i 5mila euro – informano dall'Agenzia delle Entrate – possono quindi beneficiare tutti dell'annullamento. Il rispetto del tetto va calcolato tenendo conto del capitale, degli interessi per ritardata iscrizione a ruolo e delle sanzioni – spiega l'Agenzia – mentre restano esclusi dal calcolo gli aggi e gli interessi di mora e le eventuali spese di procedura".

Sarà la stessa Agenzia delle Entrate, dopo i dovuti controlli, a comunicare la cancellazione anche alla regione di competenza, che è, appunto, la beneficiaria del pagamento della tassa di possesso.

La cancellazione sarà automatica entro il 31 ottobre 2021.

Autore
foto Giusy Iorlano

Giusy Iorlano è giornalista professionista. Laureata presso la Luiss Guido Carli di Roma.

Ultime notizie Assicurazioni

pubblicato il 14 maggio 2026
Bollo auto 2026: novità, esenzioni e pagamenti
Bollo auto 2026: novità, esenzioni e pagamenti
Bollo auto 2026: scopri le novità su esenzioni per reddito, scadenze e procedure di pagamento. Verifica subito se hai diritto alle agevolazioni e come richiederle.
pubblicato il 13 maggio 2026
Assicurazioni 2026: l'intelligenza artificiale come motore dell'ecosistema e il consolidamento delle grandi compagnie
Assicurazioni 2026: l'intelligenza artificiale come motore dell'ecosistema e il consolidamento delle grandi compagnie
Il 2026 segna un passaggio decisivo per il settore assicurativo italiano: dall'intelligenza artificiale sperimentata in laboratorio all'IA applicata su scala industriale. Con investimenti totali in innovazione attesi a 1,7 miliardi di euro, di cui 250 milioni destinati specificamente all'IA, pari al 15% della spesa complessiva, le compagnie italiane stanno accelerando la trasformazione digitale. A trainare il processo sono però i grandi player tradizionali, più che le startup: un modello che sta ridisegnando gli equilibri del mercato insurtech e che promette prodotti più personalizzati, sinistri liquidati più velocemente e nuovi canali di vendita, inclusi i chatbot di nuova generazione. Per il consumatore finale, la domanda è concreta: cosa cambia davvero nell'esperienza assicurativa?
pubblicato il 7 maggio 2026
3 offerte di assicurazioni mutuo a maggio 2026
3 offerte di assicurazioni mutuo a maggio 2026
Proteggere la casa acquistata tramite mutuo è fondamentale, soprattutto in caso di incendio, scoppio o altri eventi imprevisti. Oltre alle coperture obbligatorie, esistono polizze facoltative pensate per tutelare gli eredi e il rimborso del finanziamento. A maggio 2026 abbiamo selezionato 3 offerte convenienti da confrontare online. Scopri caratteristiche, vantaggi e costi delle soluzioni disponibili su Facile.it.

Guide sulle assicurazioni

pubblicato il 28 aprile 2026
Truffe false assicurazioni: come difendersi dalle maxitruffe
Truffe false assicurazioni: come difendersi dalle maxitruffe
Le truffe sulle assicurazioni auto online sono in forte aumento e usano siti falsi o messaggi WhatsApp per attirare chi cerca di risparmiare. Se cadi in trappola, rischi multe salatissime e il sequestro dell'auto perché la tua polizza non ha alcun valore legale.
pubblicato il 27 aprile 2026
Polizza RC moto: cos'è e come funziona
Polizza RC moto: cos'è e come funziona
L'assicurazione RC moto è la protezione obbligatoria che paga i danni causati agli altri in caso di incidente, evitando che tu debba usare i tuoi risparmi personali.
pubblicato il 22 aprile 2026
Assicurazione casa: cosa copre e a chi è consigliata
Assicurazione casa: cosa copre e a chi è consigliata
Proteggere la propria casa e la propria famiglia da eventi imprevisti è importante. Le compagnie assicurative offrono diverse soluzioni, flessibili in base alle esigenze di ognuno. Ecco la guida per orientarsi nella scelta migliore.

Compagnie assicurative e intermediari

Cerchi informazioni su compagnie e intermediari assicurativi presenti sul mercato italiano? In questa pagina trovi sia l’elenco delle compagnie e degli intermediari con cui Facile.it ha un rapporto di collaborazione, sia l’elenco delle compagnie e degli intermediari con cui Facile.it non ha rapporti. Ecco alcuni esempi di compagnie e intermediari partner di Facile.it: