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Bollo auto: calcolo, scadenza e pagamento

Bollo auto: calcolo, scadenza e pagamento
Le 3 cose da sapere:
  • Cos'è: è una tassa di circolazione regionale obbligatoria
  • Scadenza: è una tassa di proprietà con scadenza annuale
  • Come si calcola: sulla base della potenza del proprio veicolo

Con l'approssimarsi della fine dell'anno si avvicinano diverse scadenze, tra queste il pagamento delle tasse automobilistiche regionali, ovvero dell'imposta comunemente nota come bollo auto. Vi sono diversi parametri che concorrono alla determinazione dell'importo da pagare. In questo articolo troverete qualche notizia in più circa il calcolo di questa tanto vituperata imposta, sulle scadenze e sulle forme di pagamento.

Che cos'è il bollo auto

Si tratta di una tassa di circolazione (come veniva chiamata precedentemente) al cui pagamento sono obbligatoriamente tenuti tutti i proprietari di autoveicoli (e in generale di tutti i mezzi di trasporto per cui è previsto il versamento della tassa di possesso) immatricolati in Italia. Si tratta di una tassa regionale che radica la territorialità in base alla residenza dell'intestatario del veicolo. Il costo può variare da regione a regione e va ricordato che nelle regioni a statuto speciale la gestione di questo tipo di tributi è di competenza degli uffici territoriali dell'Agenzia delle Entrate. Il pagamento non è strettamente legato alla guida del mezzo, ma al suo effettivo possesso. Per questo motivo la tassa di circolazione viene chiamata oggi anche bollo auto o tassa di proprietà, perché è vincolata non all’utilizzo del mezzo ma alla sua proprietà fisica.

Oltre al costo previsto dalla propria regione, vi sono altri due parametri che incidono sul prezzo e sono: la potenza del veicolo, espressa in kw, nonché la classe d'inquinamento. Chiaramente, un veicolo più potente sarà soggetto al versamento di un maggiore contributo rispetto a chi sia possessore di un autoveicolo di potenza inferiore. Naturalmente, rispetto alla classe d'inquinamento, vale il principio che un veicolo meno inquinante è premiato rispetto ad uno più inquinante e quindi, ad esempio, un'autovettura appartenente alle fasce alte, tipo Euro 4, meno inquinante, a parità di potenza presenterà un importo di bollo auto da pagare minore rispetto a un'autovettura appartenente alle fasce basse, tipo Euro 1 o Euro 2, più inquinante rispetto alle autovetture più recenti.

Come calcolare il bollo auto

Come calcolare l'importo da pagare? Collegandosi con il sito web dell'Agenzia delle Entrate, nell'area servizi, è possibile calcolare l'importo del bollo in base alla potenza del proprio veicolo. I campi da compilare sono i seguenti: Potenza espressa in (valori in Kilowatt o Cavalli Vapore); immettere la potenza (va immesso il valore riportato sul libretto di circolazione dell'autoveicolo); direttiva Euro (valore da 0 a 6 per l'identificazione della classe di inquinamento); regione (la regione di residenza dell'intestatario del veicolo); tipo di veicolo (autoveicolo, motoveicolo o ciclomotore); impianto GPL/Metano (impianti di alimentazione omologati, meno inquinanti rispetto a benzina e diesel e che quindi prevedono tariffe minori).

Le classi ambientali attualmente esistenti vanno dalla Euro 0 fino alla più recente Euro 6. Per calcolare quanto pagare per la tassa di circolazione, basta moltiplicare il coefficiente relativo alla classe ambientale per i kW, ottenendo così il dato preciso sull’importo dovuto.

Questa è la tabella riassuntiva dei coefficienti. - Euro 0: 3 euro per ogni kW fino a 100kW, 4,5 euro al di sopra dei 100 kW - Euro 1: 2,90 euro per ogni kW fino a 100kW, 4,35 euro al di sopra dei 100 kW - Euro 2: 2,80 euro per ogni kW fino a 100kW, 4,20 euro al di sopra dei 100 kW - Euro 3: 2,70 euro per ogni kW fino a 100kW, 4,05 euro al di sopra dei 100 kW - Euro 4-5-6: 2,58 euro per ogni kW fino a 100kW, 3,87 euro al di sopra dei 100 kW Inoltre sulle autovetture con potenza eccedente i 185 kW è necessario pagare il cosiddetto superbollo, una tassa extra di 20€ da aggiungere al normale importo della tassa di circolazione.

La consultazione del sito è agevole ed intuitiva ed offre la possibilità di calcolare l'importo del bollo auto annuale collegandosi da PC, tablet e smartphone. Sullo stesso sito vi sono altre pagine web attraverso le quali si può operare il calcolo dell'imposta dovuta su base annuale semplicemente immettendo la targa del veicolo o inserendo tutti i dati: categoria del veicolo, targa, regione di residenza, mese e anno di scadenza, validità ed eventuali codici di riduzione. Anche il sito dell'Automobil Club Italia mette a disposizione strumenti online con funzioni simili a quelle già viste per l'Agenzia delle Entrate. Il pagamento è inoltre possibile tramite operazioni di internet banking da conto corrente o da carta di credito con Telebollo o Bollonet.

Per i contribuenti che vogliano pagare il bollo con gli strumenti più tradizionali vi sono diverse possibilità di effettuare il pagamento con costi di commissione che variano da istituto a istituto. Presso gli sportelli di Poste Italiane la commissione è di 1,50 euro; presso le Tabaccherie convenzionate con il circuito Lottomatica la commissione è di 1,87 euro, così come nella maggior parte delle agenzie di pratiche automobilistiche e presso gli istituti bancari che offrono il servizio. Il valore di commissione di 1,87 è da corrispondere anche per tutte le operazioni di internet banking finalizzate al pagamento della tassa automobilistica.

Scadenza bollo auto e sanzioni

Il termine per il pagamento del Bollo Auto dipende dalla scadenza di quello dell'anno precedente. La sua cadenza è annuale e scatta a partire dal primo mese successivo a quello dell'immatricolazione del veicolo ed è prevista una finestra di un mese per il pagamento a partire dal giorno di scadenza. Se per esempio il bollo auto scade il 31 dicembre 2017, il pagamento deve essere effettuato entro e non oltre il 31 gennaio 2018; se scade a Gennaio, il pagamento deve essere fatto a Febbraio e così via. Il versamento deve quindi essere effettuato entro la conclusione del mese solare successivo a quello della scadenza.

In alcuni casi, quando si acquista un'auto nuova, è possibile pagare la tassa di circolazione con più scadenze esclusivamente per il primo anno. Si tratta del cosiddetto bollo frazionato, dove la tassa di possesso viene suddivisa in due rate, una che copre i primi otto mesi, mentre l'altra può essere pagata successivamente e corrisponde ai mesi necessari per completare l'anno fiscale.

Dal 2012 è anche previsto il pagamento di un superbollo per le autovetture di lusso, ovvero un'addizionale per i veicoli che superano la potenza di 185 kw, nella misura di 20 euro per ogni kw in eccedenza a tale limite. Vi è però anche un altro fattore da tenere in considerazione per il calcolo del superbollo ed è l'età dell'auto. Per gli autoveicoli immatricolate da più di cinque anni, per ogni kw di eccedenza al valore di riferimento vi sono da corrispondere 12 euro; per le autovetture immatricontrolate da più di dieci anni, il valore è di circa euro; per le autovetture immatrimolate da più di quindici anni il valore è di 3 euro; per le autovetture immatricolate da più di vent'anni non è dovuto alcun importo. La sovratassa dal Superbollo segue le stesse scadenze previste dal bollo, tuttavia ne è previsto il versamento tramite modello F24 direttamente presso gli uffici territoriali all'Agenzia delle Entrate.

Sono previste delle sanzioni e delle multe per chi paga il bollo auto in ritardo o per chi non procede al pagamento dell'importo della tassa. I pagamenti effettuati entro il quattordicesimo giorno oltre il termine massimo sono soggetti a una sanzione pari allo 0,1 per cento per ciascun giorno di ritardo più interessi legali; dal quindicesimo al trentesimo giorno la sanzione passa all'1,5 per cento per ciascun giorno di ritardo calcolato sul valore della tassa da corrispondere; da un mese a tre mesi si passa a una sanzione dell'1,67 per cento; dal novantunesimo giorno fino a un anno la sanzione è pari al 3,75 per cento dell'importo della tassa automobilistica più gli interessi legali. Per ritardi oltre un anno e prevista la sanzione del 30 per cento dell'importo della tassa, più interessi moratori calcolati per ogni semestre).

Sono previste delle riduzioni delle sanzioni nel caso in cui il pagamento in ritardo venga effettuato tramite l'applicazione del ravvedimento operoso bollo auto. In questo caso è previsto il versamento dell'importo del Bollo Auto in ritardo unitamente al contestuale pagamento degli interessi e della sanzione ridotta per sanare la violazione. Le modalità di applicazione del ravvedimento operoso bollo auto seguono degli schemi che vengono calcolati a seconda dell'entità del ritardo, come già visto per l'applicazione delle sanzioni.

Esenzioni dal pagamento del bollo auto

Il bollo auto non deve essere pagata su tutti i veicoli indistintamente, ma esistono alcune eccezioni. Le principali esenzioni riguardano: - veicoli con almeno 20 anni dalla prima immatricolazione, purché risultino essere di particolare interesse storico o collezionistico - veicoli a partire dal 30° anno dall’immatricolazione, esclusi quelli ad uso commerciale - veicoli intestati a disabili o a loro tutori fiscali, nella misura di un solo mezzo per ogni persona, esclusi i veicoli a benzina al di sopra dei 2000cc e 2.800cc per i veicoli diesel

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