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Assicurazione calamità naturali: chi accerta l’evento?

Pubblicato il 07-09-2022 | Aggiornato il 07-09-2022 | 5 min di lettura | Pubblicato da
foto Giusy Iorlano
Giusy Iorlano
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Il clima sta cambiando, è sempre più evidente: piogge torrenziali, vere e proprie bombe d’acqua, grandinate straordinarie. Anche in Italia, ormai, il clima si sta sempre più "tropicalizzando" e l’eccezionalità degli eventi atmosferici sta diventando sempre più la norma. In questa situazione sembra quanto mai opportuno avere una polizza eventi atmosferici, una garanzia in più per metterci al sicuro da eventuali danni causati dal maltempo consentendo di avere un indennizzo, anche parziale, per poter riparare la propria vettura.

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Una polizza poco richiesta

Nonostante i fatti di cronaca dell’estate appena passata ce lo abbiano ricordato bene, gli italiani non sembrano, o per risparmiare o per scelta, avere questo tipo di assicurazione tra le loro priorità.

Gli ultimi dati dell’Ania (l’Associazione nazionale delle imprese assicuratrici, ndr) parlano chiaro: nel nostro Paese ci sono 10 milioni di auto assicurate per i cristalli, 9,6 milioni di auto possiedono l’assicurazione furto e incendio, mentre non arriva neanche a 7 milioni il numero di automobilisti che hanno scelto di proteggersi anche da atti vandalici ed eventi atmosferici.

Ancora più negativi i dati di chi è interessato ad una copertura eventi naturali. Secondo gli ultimi dati elaborati da Facile.it nel mese di luglio 2022, su un campione di 700mila preventivi sul portale, solo il 3,85% era interessato ad un preventivo.

Ma come funziona questo tipo di polizza?

La polizza eventi naturali è una copertura aggiuntiva all’Rc auto obbligatoria e copre i danni materiali e diretti causati, appunto, da eventi atmosferici quali grandine e ghiaccio, alluvioni, cicloni, inondazioni, esondazioni, mareggiate, trombe d’aria, frane, valanghe e altro. Terremoti ed eruzioni vulcaniche risultano, invece, tra i fenomeni naturali che non sono quasi mai coperti da questo tipo di polizza.

L'elenco di eventi, inoltre, può variare da compagnia a compagnia, quindi si consiglia di leggere sempre attentamente il contratto da sottoscrivere per vedere quali sono gli eventi coperti.

Ovviamente l’aggiunta di questa polizza comporterà un aumento del premio assicurativo. Quest’ultimo viene calcolato in base al valore del veicolo, tenendo in considerazione quelle che sono le condizioni climatiche storiche del comune di residenza e del tipo di utilizzo che viene fatto dell’auto. Per esempio, sarà diverso assicurare un’auto in una zona di montagna o in una zona particolarmente soggetta ad allagamenti e inondazioni, rispetto a una città dove questi eventi sono molto più rari: ovviamente nei primi sarà più costoso assicurare l’auto.

Per rientrare nelle clausole di rimborso, gli eventi atmosferici devono essere accertati.

Chi accerta gli eventi?

Per ottenere l’indennizzo per i danni subiti dal veicolo si dovranno seguire alcuni step ben definiti che non tutti conoscono. Prima di tutto sarà opportuno presentare una denuncia presso la stazione di polizia, carabinieri, vigili del fuoco più vicina.

Ebbene sì e vi chiederete perché. Non tutti lo sanno, ma in realtà questa denuncia è fondamentale perché grazie ad essa sarà possibile accertare il fatto e dimostrare che effettivamente si è verificata la calamità naturale che ha causato il danno.

Se si è impossibilitati a fare denuncia sarà bene, comunque, recuperare il bollettino dell’Osservatorio meteorologico ufficiale della zona che attesti l’evento.

Inoltre è fondamentale che l’eccezionalità dell’evento sia riscontrata da più automobilisti, fatto che ne dimostra in maniera inconfutabile la caratteristica di straordinarietà. Per far scattare la procedura di indennizzo è necessario contattare immediatamente la propria compagnia assicurativa, fornendo i propri dati personali e gli estremi della polizza. Sarà necessario allegare una copia della denuncia dei danni effettuata presso le forze dell'ordine.

Alla denuncia sarà bene allegare anche delle fotografie che testimoniano i danni subiti dal veicolo insieme alla richiesta di indennizzo. Sarà poi compito della compagnia assicurativa, una volta ricevuti tutti i documenti, verificare il nesso causale tra l’evento e i danni all’automobile.

Una volta confermato l’evento atmosferico sarà, poi, compito del perito, che si recherà presso il proprio domicilio oppure direttamente presso un’officina convenzionata con l’assicurazione, stimare i costi per la riparazione della vettura. Terminata la stima dei danni subiti sarà possibile procedere con le riparazioni previste, recuperando la totale integrità della propria auto.

In caso di distruzione totale del veicolo, la polizza coprirà il valore commerciale che è stato attribuito al momento in cui si è verificato l'evento.

È bene verificare sempre il contratto in caso di eventuali esclusioni o limitazioni della garanzia, leggendo attentamente tutte le voci della polizza ed eventualmente richiedere, se necessario, l’inserimento di servizi aggiuntivi.

Oltre ai massimali previsti per ciascun evento climatico, l’assicurazione calamità naturali comprende anche una franchigia, come tutte le tipologie di assicurazione. Parliamo di un importo minimo entro il quale non scatta l’intervento dell’assicurazione, il cui valore cambia in base alla compagnia assicurativa e ai termini del contratto sottoscritto.

Ogni assicurazione, inoltre, può indicare o meno l’obbligo di rivolgersi per effettuare le riparazioni presso una officina convenzionata. In questo caso basterà lasciare l’auto presso la carrozzeria indicata, fornire gli estremi della polizza e l’officina provvederà ad effettuare tutte le riparazioni necessarie stabilite con il perito e l’assicurazione.

Ma attenzione, ci sono dei casi in cui la copertura eventi atmosferici non scatta. E questo accade quando vengono riscontrate delle responsabilità dell’assicurato, oppure di qualsiasi altra persona alla quale sia stato affidato il veicolo.

Ancora, la copertura non scatta quando gli eventi climatici non sono considerati come straordinari. O, ancora, in caso di occupazioni militari, tentativi di suicidio, insurrezioni o se l’auto si è fermata a causa di un malfunzionamento non implicabile all’evento atmosferico.

Stipulare un’assicurazione calamità naturali è, dunque, sempre utile soprattutto se si vive in territori soggetti ad eventi atmosferici avversi o, visti i recenti cambiamenti climatici, non si ha a disposizione un box nel quale riporre l’automobile. Ovviamente la polizza sarà ancora più utile in caso di auto nuova, in quanto, come detto, il rimborso è calcolato in base al valore commerciale dell’auto.

Autore
foto Giusy Iorlano

Giusy Iorlano è giornalista professionista. Laureata presso la Luiss Guido Carli di Roma.

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