AI Act e assicurazioni: cosa cambia per compagnie e clienti con il nuovo regolamento europeo
22 gen 2026 | 3 min di lettura | Pubblicato da Alessandro da Rin Betta

L’Intelligenza Artificiale è sempre più utilizzata anche nel settore assicurativo, ad esempio per valutare i rischi, determinare i premi o supportare i processi decisionali. Per garantire un uso sicuro, trasparente e rispettoso dei diritti fondamentali, l’Unione Europea ha approvato il Regolamento UE 2024/1689, noto come AI Act.
La normativa introduce obblighi specifici per le imprese assicurative e rafforza le tutele per i consumatori, soprattutto nei casi in cui l’IA incide sull’accesso a servizi essenziali come le polizze vita e sanitarie.
Sommario
Cos’è l’AI Act e quando si applica
L’AI Act è il primo regolamento europeo che disciplina in modo organico lo sviluppo e l’uso dei sistemi di Intelligenza Artificiale. È entrato in vigore l’1 agosto 2024, ma la sua applicazione è graduale perché alcune disposizioni (come il divieto di pratiche di IA considerate inaccettabili) si applicano dal 2025 e le regole principali sui sistemi di IA ad alto rischio si applicheranno pienamente dal 2026.
L’obiettivo è bilanciare innovazione tecnologica, sicurezza e tutela dei diritti delle persone.
Perché l’AI Act riguarda da vicino le assicurazioni
Tra le recenti pubblicazioni dell’ANIA ce n’è una che fa chiarezza sull’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale nel settore assicurativo. Il regolamento considera ad alto rischio alcuni sistemi di IA utilizzati nel settore assicurativo, in particolare quelli impiegati per la valutazione dei rischi delle persone fisiche e la determinazione dei prezzi nelle assicurazioni vita e sanitarie.
Questi sistemi possono influenzare in modo significativo l’accesso a servizi essenziali, come la possibilità di stipulare una polizza o il costo del premio, ed è per questo che sono soggetti a regole più stringenti.
Sistemi di IA ad alto rischio: cosa significa
Un sistema di Intelligenza Artificiale è definito “ad alto rischio” quando può avere impatti rilevanti su salute, sicurezza o diritti fondamentali. Nel contesto assicurativo, rientrano in questa categoria i sistemi che automatizzano o supportano decisioni che incidono direttamente sulle persone, come la profilazione del rischio assicurativo.
Questi sistemi devono rispettare requisiti precisi, tra i quali la gestione strutturata dei rischi; la qualità e correttezza dei dati utilizzati; la tracciabilità delle decisioni; la supervisione umana e gli adeguati livelli di accuratezza e sicurezza informatica.
I ruoli delle imprese assicurative secondo l’AI Act
L’AI Act distingue tre ruoli, ognuno con obblighi differenti: il fornitore (provider) che sviluppa o immette sul mercato un sistema di IA; l’utilizzatore (deployer) che utilizza il sistema di IA nell’attività assicurativa e il fornitore a valle chee integra un modello di IA in un sistema più complesso.
Una compagnia assicurativa può ricoprire uno o più di questi ruoli, a seconda di come utilizza o modifica i sistemi di Intelligenza Artificiale.
Gli obblighi per le compagnie assicurative
Quando utilizzano sistemi di IA ad alto rischio, le imprese assicurative devono prima di tutto adottare misure tecniche e organizzative adeguate e garantire la sorveglianza umana delle decisioni automatizzate. Inoltre, sono tenute a informare i clienti quando una decisione è presa o supportata da un sistema di IA e, prima di usare queste tecnologie per la valutazione dei rischi e dei prezzi nelle polizze vita e sanitarie, devono effettuare una valutazione di impatto sui diritti fondamentali.
Infine, devono monitorare il funzionamento dei sistemi e segnalare eventuali incidenti gravi alle Autorità competenti.
Trasparenza e tutela dei consumatori
Uno degli aspetti centrali dell’AI Act è la trasparenza. I clienti devono sapere quando interagiscono con un sistema di Intelligenza Artificiale e ricevere informazioni chiare sui suoi limiti. Inoltre, il regolamento vieta pratiche considerate inaccettabili, come l’uso di tecniche manipolative o discriminanti basate su dati sensibili.
Questo rafforza la tutela dei consumatori, rendendo più comprensibili e controllabili le decisioni automatizzate che incidono su premi e condizioni assicurative.
Sanzioni e responsabilità
Il mancato rispetto dell’AI Act può comportare sanzioni molto elevate, che per le violazioni più gravi possono arrivare fino al 7% del fatturato mondiale annuo dell’impresa. Sono previste soglie più contenute per le PMI, ma resta fondamentale per tutte le compagnie assicurative adeguarsi per tempo alle nuove regole.
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