logo Facile.it
Serve assistenza?02 55 55 5

Cos'è l'Euro digitale e perché cambierà i pagamenti con POS e carte di credito

Pubblicato il 30-06-2026 | Aggiornato il 30-06-2026 | 4 min di lettura | Pubblicato da
eleonora d angelo
Eleonora D'angelo
pagamento

L'introduzione dell'Euro digitale segnerebbe una svolta importante nel modo in cui cittadini e imprese effettuano i pagamenti.

Pur essendo una moneta virtuale, non va confusa con le criptovalute e non è destinata, comunque, a sostituire il contante. L'Euro digitale affiancherebbe - e non sostituirebbe - le monete e le banconote. Qual è dunque il suo scopo e come funzionerà? Che impatto avrà sui pagamenti online e via POS?

Risponde Facile.it, sito di comparazione di carte di credito e altri prodotti finanziari.

Carte e bancomat: trova la migliore
  • L'Euro digitale è una moneta elettronica emessa dalla Banca Centrale Europea che affiancherà il contante, senza sostituirlo né avere le caratteristiche delle criptovalute.
  • Potrà essere utilizzato tramite wallet digitali o carte fisiche, consentendo pagamenti online, nei negozi e anche offline grazie alla tecnologia NFC.
  • Tra i principali vantaggi figurano pagamenti più semplici e costi ridotti, mentre tra le criticità emergono il possibile limite ai fondi detenibili nel wallet e il rischio di perdere le somme caricate in caso di smarrimento del dispositivo o della carta.
In sintesi

Sommario

Cos'è l'Euro digitale: la nuova moneta virtuale europea

Con l'Euro digitale, la Banca Centrale Europea vuole fornire risposte concrete al fenomeno della digitalizzazione dei servizi finanziari, che sembra ormai inarrestabile.

Per farlo, intende creare una moneta virtuale che, allo stato dei fatti, si configurerebbe come l'equivalente elettronico delle banconote cartacee, senza tuttavia avere le caratteristiche di una criptovaluta e senza peraltro andare a sostituire la moneta corrente.

Ma in cosa consiste, dunque, l'Euro digitale?

Innanzitutto, a differenza delle comuni criptovalute, caratterizzate da una forte volatilità e prive di un ente centrale di controllo, la nuova forma monetaria europea sarebbe emessa direttamente dalla BCE, mantenendo un valore ancorato a quello dell'Euro tradizionale.

Non si tratta quindi uno strumento speculativo, bensì di una vera e propria moneta pubblica nata per affiancare il contante, senza l'obiettivo di subentrare come alternativa.

L'Euro digitale non è ancora entrata in vigore, ma rientra nelle ambizioni della politica monetaria UE. Il suo ingresso avrebbe la finalità di garantire a ogni cittadino dell'Eurozona l'accesso a un mezzo di pagamento sicuro, privo di rischi di insolvenza e universalmente accettato.

In sostanza, qualora venisse introdotta, avrebbe corso legale alla stregua dell'Euro contante, sarebbe garantita dalle istituzioni comunitarie e (rafforzando il potere monetario dell'UE) ridurrebbe la dipendenza dai circuiti di pagamento privati extra-europei.

Come funzionerà l'Euro digitale?

Praticamente, l'Euro digitale si baserà su un'infrastruttura accessibile a chiunque, gestita tramite portafogli elettronici dedicati, definiti wallet, forniti dalle banche o scaricabili tramite un'applicazione ufficiale e protetta.

La BCE ha pensato anche ad un sistema per tutelare i consumatori privi di smartphone o con scarse competenze tecnologiche, i quali potranno richiedere l'emissione di carte di debito o di carte di credito fisiche dotate di chip.

La moneta potrà essere caricata sui conti correnti privati - nonché sui conti correnti business - e utilizzata per i pagamenti di tutti i giorni, sia online sia in modalità offline.

Tale seconda opzione (la modalità offline) rappresenta una delle novità più rilevanti, perché consentirà a due dispositivi vicini, tramite la tecnologia di prossimità NFC, di scambiarsi denaro in tempo reale anche in totale assenza di connessione internet.

Va evidenziato che l'Euro digitale è stato concepito come un mero strumento di pagamento, non come strumento di investimenti e risparmio o per l'accumulo di denaro.

Per questa ragione, la BCE potrebbe introdurre un limite massimo di importo detenibile nei singoli wallet, indicato attorno ai 3.000 euro, per evitare spostamenti eccessivi di liquidità dai conti bancari tradizionali verso il sistema dell'euro digitale.

Quale impatto avrà sui pagamenti tramite carte, online e via POS

L'introduzione dell'Euro digitale, pur restando al momento solo un'ipotesi, potrebbe influenzare in modo significativo gli equilibri dei mercati finanziari, poiché si presenta con un'alternativa pubblica ai circuiti di pagamento internazionali come Visa e Mastercard.

Per i consumatori, d'altro canto, si tradurrà nell'opportunità di effettuare pagamenti in tutta l'area euro in modo istantaneo e standardizzato, eliminando i costi accessori legati ad alcune operazioni, una su tutte il prelievo di contanti allo sportello.

Sul fronte dei commercianti, la moneta virtuale permetterà di accettare pagamenti anche tramite POS tradizionali a condizioni economiche trasparenti, e abbatterà le commissioni d'incasso che oggi gravano specialmente sulle piccole attività.

L'infrastruttura uniformerà i sistemi di pagamento e stimolerà una maggiore concorrenza tra i prestatori di servizi finanziari privati, incentivando a proporre soluzioni più economiche. Inoltre, l'esperienza d'acquisto online risulterà semplificata, in quanto non sarà strettamente necessario possedere un conto bancario d'appoggio o una carta abilitata ai circuiti commerciali tradizionali per portare a termine le transazioni sui portali di shopping online.

Pro e contro dell'Euro digitale

Fra i principali vantaggi per i consumatori, nell'uso dell'Euro digitale, vi è senz'altro la gratuità delle funzioni di base e la semplicità di impiego nei pagamenti quotidiani.

Dal punto di vista della riservatezza, inoltre, le transazioni assicureranno un livello di privacy paragonabile a quello del contante, poiché i dettagli dello scambio resteranno noti solo all'ordinante e al beneficiario, mentre per gli acquisti online la BCE non potrà associare i pagamenti all'identità dell'utente.

Tuttavia, alcuni esperti ritengono che l'introduzione dell'Euro digitale potrebbe comportare restrizioni alla libertà economica, legate alla presenza di un tetto massimo di denaro accumulabile nel wallet.

Inoltre, in caso di smarrimento o furto della carta fisica o del dispositivo a cui è associata (ex. smartphone), al contrario di quanto avviene con i tradizionali sistemi di pagamento elettronico (che tutelano l'utente prevedendo il rimborso delle somme sottratte previa denuncia), le somme in Euro digitale caricate sul chip potrebbero andare definitivamente perdute, come accadrebbe al possessore di un portafoglio reale.

Autore
eleonora d angelo

Eleonora D'Angelo, romana ma residente in Sardegna, si è laureata in Giurisprudenza all'Università Roma Tre nel 2013.

Ultime notizie Carte

pubblicato il 25 giugno 2026
Carte ibride per rateizzare gli acquisti: gli strumenti di pagamento del futuro
Carte ibride per rateizzare gli acquisti: gli strumenti di pagamento del futuro
Negli ultimi anni, la diffidenza degli italiani nei confronti delle carte di debito è aumentata. Il 44% le associa al rischio di indebitamento e preferisce le carte di debito, nonostante i vantaggi limitati.I connazionali, però, sono pronti all'arrivo delle carte ibride: metà carta di debito e metà carta di credito. Ecco cosa sono e come funzionano.
pubblicato il 11 giugno 2026
Pagamenti con carte a 12,4 miliardi: verso un'Italia sempre più digitale
Pagamenti con carte a 12,4 miliardi: verso un'Italia sempre più digitale
Il prelievo di contante è sempre meno utilizzato in Italia. L'uso di carte, invece, cresce costantemente. L'ultimo report Unimpresa segnala che nel 2025, i pagamenti con carta hanno raggiunto quota 12,4 miliardi (+13,5%), per un paese sempre più digitalizzato. In questo articolo, Facile.it riporta i dati più interessanti di questo studio di settore.

Guide alle carte

pubblicato il 29 aprile 2026
Carta di credito: come funziona e quanto costa
Carta di credito: come funziona e quanto costa
La carta di credito è sempre più diffusa, anche in Italia. Si tratta, infatti, di uno strumento di pagamento comodo e versatile. Vediamo quindi di che si tratta quando si parla di carte di credito.
pubblicato il 23 marzo 2026
Visa o Mastercard? Quale carta di credito conviene di più
Visa o Mastercard? Quale carta di credito conviene di più
Quando si sceglie una carta di credito, è fondamentale valutare attentamente il circuito di pagamento a cui essa appartiene, poiché questo può influenzare l'accettazione della carta, i servizi offerti e le condizioni economiche applicate.
pubblicato il 23 marzo 2026
Carta di credito: come funziona e quanto costa
Carta di credito: come funziona e quanto costa
La carta di credito è uno strumento di pagamento che permette di spendere denaro anche prima di averlo sul conto, con la possibilità di scegliere tra saldo a fine mese o rateizzazioni.