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Inflazione e salute mentale: più delle metà delle persone soffre di stress finanziario

Pubblicato il 22-04-2024 | Aggiornato il 22-04-2024 | 3 min di lettura | Pubblicato da
marco brando
Marco Brando
giovane donna preoccupata che controlla le spese

L’inflazione non ha impattato negativamente soltanto sui risparmi, ma anche sulla salute mentale delle persone. 

Da un'indagine condotta da SurveyMonkey, infatti, è emerso circa la metà della popolazione - anche nei Paesi più benestanti del mondo - soffre di stress finanziario. Quali sono le principali preoccupazioni delle persone? 

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Il sondaggio

A svelare questo fenomeno è stato un sondaggio svolto su SurveyMonkey, e riportato dal canale americano CNBC.

Da questa indagine è emerso che in alcuni dei Paesi più o meno benestanti del mondo l'inflazione sia stata una delle principali fonti di preoccupazione e di timori per il futuro. Nella ricerca non comparare l'Italia, nonostante le famiglie italiane siano state le più colpite

I principali timori

Le preoccupazioni più diffuse sono queste:

  • i giovani adulti si sentono finanziariamente inferiori rispetto ai propri genitori
  • i genitori sono molto pessimisti sulle prospettive economiche future dei loro figli
  • la metà degli adulti in età da lavoro, a livello globale, teme di non poter rispettare gli obiettivi di risparmio e di pianificazione pensionistica (in Italia, per esempio, il raggiungimento della pensione si sta allontanando sempre più)
  • oltre la metà degli intervistati in Paesi come Stati Uniti (65%), Australia (62%), Francia (62%) e Germania (66%), Messico (56%), Regno Unito (51%) e Spagna (55%) indicano l’aumento dei prezzi come un fattore di stress finanziario; in Svizzera solo "solo" il 48%, a Singapore il 46%
  • in Paesi come Singapore (33%), Francia (28%) e Svizzera (37%) la spesa sanitaria è una della maggiori fonti di stress

Ottimismo e pessimismo nei diversi Paesi

Nei diversi Paesi, a livello di fiducia nel futuro, si mostrano situazioni differenti:

  • la maggioranza in Messico (74%) e a Singapore (79%) si dice "molto o abbastanza ottimista" sull'andamento economico del proprio Paese
  • nei Paesi europei coinvolti dall’inchiesta, soltanto gli svizzeri sono in maggioranza ottimisti (57%)
  • mentre nel resto dell’Unione europea e negli Stati Uniti, quasi due persone adulte su tre sono molto o abbastanza pessimiste: il 63% nel Regno Unito (63%), il 64% in Spagna, il 62% in Francia e il 66% in Germania. Negli Usa i pessimisti sono "solo" il 51%

Stabilità lavorativa

Molti genitori si augurano, per i propri figli, il raggiungimento della stabilità lavorativa. In particolare:

  • in tutti i Paesi, escluso il Messico, i genitori considerano un lavoro stabile come fattore fondamentale per il futuro finanziario dei figli; persino più importante di istruzione approfondita, eredità, casa gratuita, aiuti economici o pianificazione patrimoniale
  • la pensa in quest'ultimo modo quasi la metà dei cittadini intervistati in Australia il (50%), Regno Unito (49%), Spagna (55%), Francia (47%) e Germania (51%). Negli Stati Uniti, Singapore e Svizzera la percentuale scende al 43%
  • soltanto in Messico, il 30% dei genitori ritiene che sia fondamentale per i figli avere un lavoro sicuro e un'istruzione completa

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