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Versamento del bollo sulle assicurazioni vita: istituito il nuovo codice tributo

Pubblicato il 10-06-2025 | Aggiornato il 10-06-2025 | 3 min di lettura | Pubblicato da
Marta Radavelli
Marta Radavelli
mano regge ombrello che copre omini in legno

L’imposta di bollo sulle assicurazioni vita è un tributo applicato ai contratti di tipo finanziario, come forma di regolamentazione fiscale del risparmio gestito. 

Da quest'anno sono cambiate le modalità di versamento: sarà obbligatorio utilizzare il modello F24 con un codice tributo dedicato, istituito lo scorso 6 giugno dall'Agenzia delle Entrate. 

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Cos’è il bollo sulle assicurazioni vita

L’imposta di bollo sulle assicurazioni vita è una tassa che lo Stato italiano richiede alle compagnie assicurative per ogni contratto di assicurazione sulla vita sottoscritto dai clienti. Questa imposta rappresenta un obbligo fiscale, che si inserisce nel quadro delle misure volte a regolamentare il settore assicurativo.

Le polizze vita sono strumenti finanziari molto diffusi in Italia, utilizzati sia come forma di risparmio che come protezione per i propri cari. Proprio per la loro diffusione e rilevanza, il legislatore ha previsto regole precise per il pagamento dell’imposta di bollo, che da quest'anno hanno subito alcune modifiche.

Come cambia il pagamento del bollo

A partire da gennaio 2025, le modalità di versamento dell’imposta di bollo sulle polizze vita sono cambiate. Le compagnie di assicurazione devono infatti adeguarsi a nuove procedure e utilizzare strumenti specifici per essere in regola con il fisco.

Il modulo F24 e il codice tributo 2510

La principale novità riguarda l’introduzione dell’obbligo di utilizzare il modello F24 per il pagamento dell’imposta di bollo sulle polizze vita. Il modello F24 è uno strumento già ampiamente utilizzato in Italia per il pagamento di imposte, tasse e contributi, sia da parte dei cittadini che delle imprese.

Per distinguere il pagamento dell’imposta di bollo sulle polizze vita dagli altri tributi, l’Agenzia delle Entrate ha istituito lo scorso 6 giugno un nuovo codice tributo: 2510. Questo codice dovrà essere indicato nel modello F24 ogni volta che si effettua il versamento relativo a questa specifica imposta.

Pagamento rateale per i contratti stipulati prima del 2025

Un altro aspetto della nuova normativa riguarda i contratti di assicurazione sulla vita già in essere prima del 2025. Per questi contratti, la legge prevede la possibilità di pagare l’imposta di bollo dovuta fino al 2024 in modo rateale. Il pagamento è suddiviso in quattro rate, ciascuna con una scadenza e una percentuale specifica:

  • prima rata: 50% dell’importo totale, da versare entro il 30 giugno 2025;
  • seconda rata: 20% dell’importo totale, da versare entro il 30 giugno 2026;
  • terza rata: 20% dell’importo totale, da versare entro il 30 giugno 2027;
  • quarta rata: 10% dell’importo totale, da versare entro il 30 giugno 2028.

Ritardi nei pagamenti 

Il rispetto delle scadenze per il pagamento dell’imposta di bollo è molto importante. In caso di ritardo, la normativa prevede l’applicazione di sanzioni e interessi, che devono essere versati utilizzando codici tributo specifici.

Se una compagnia di assicurazione effettua il pagamento dell’imposta di bollo oltre la scadenza prevista, dovrà utilizzare i seguenti codici tributo nel modello F24:

  • 2511 per il pagamento delle sanzioni (multe);
  • 2512 per il pagamento degli interessi.

Questi codici permettono all’Agenzia delle Entrate di identificare correttamente la natura del pagamento e di attribuire le somme versate alle voci appropriate.

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