Longevity Risk: cos’è il rischio longevità e perché riguarda sempre di più assicurazioni e risparmiatori
18 mar 2026 | 3 min di lettura | Pubblicato da Alessandro da Rin Betta

Vivere più a lungo è una conquista sociale, ma comporta nuove sfide economiche e previdenziali. Il cosiddetto longevity risk, ovvero il rischio legato all’allungamento della vita media, è diventato un tema centrale per sistemi pensionistici, sanità pubblica e settore assicurativo.
Sommario
Longevity risk: che cos’è il rischio longevità
Il longevity risk indica il rischio che le persone vivano più a lungo rispetto alle previsioni demografiche ed economiche. In altre parole, si tratta della possibilità che l’aumento dell’aspettativa di vita renda più difficile sostenere nel tempo pensioni, assistenza sanitaria e sistemi di welfare.
Dal punto di vista individuale è una buona notizia: vivere più a lungo significa più anni di vita. Tuttavia, sotto il profilo economico e sociale, questa evoluzione richiede strumenti adeguati per garantire reddito e assistenza anche nelle fasi più avanzate dell’età.
Come ha ricordato il presidente dell’ANIA Giovanni Liverani, l’allungamento della vita rappresenta un vero e proprio “paradosso”: un grande successo della medicina e della società che, se non gestito correttamente, può trasformarsi in una criticità per i sistemi economici e sociali.
L’Italia è uno dei Paesi più longevi
Il tema è particolarmente rilevante in Italia, uno dei Paesi più longevi al mondo. L’invecchiamento della popolazione sta modificando profondamente gli equilibri demografici: cresce il numero di anziani e diminuisce quello delle persone in età lavorativa.
Questo cambiamento incide su diversi ambiti:
- la sostenibilità del sistema pensionistico;
- la crescita dei bisogni sanitari e assistenziali;
- l’aumento delle situazioni di non autosufficienza.
Secondo i dati citati durante il convegno di Itinerari Previdenziali, in Italia ci sono già circa 3,8 milioni di anziani non autosufficienti, una cifra destinata ad aumentare nei prossimi anni con l’invecchiamento della popolazione.
Il ruolo delle assicurazioni
In questo contesto il settore assicurativo può contribuire a gestire i rischi legati alla longevità attraverso strumenti di protezione e pianificazione finanziaria.
Tra le soluzioni più diffuse rientrano:
- polizze vita e rendite vitalizie, che garantiscono un reddito nel tempo;
- forme di previdenza complementare, pensate per integrare la pensione pubblica;
- coperture Long Term Care (LTC), dedicate al rischio di non autosufficienza.
L’obiettivo è rafforzare i cosiddetti secondo e terzo pilastro del welfare, affiancando il sistema pubblico con strumenti assicurativi e previdenziali privati.
Secondo il settore assicurativo, una maggiore diffusione di questi strumenti potrebbe contribuire sia a proteggere le famiglie sia ad alleggerire la pressione sul sistema sanitario pubblico, canalizzando parte della spesa privata verso soluzioni più organizzate ed efficienti.
Perché il longevity risk è un tema sempre più centrale
L’allungamento della vita è destinato a diventare uno dei fattori più rilevanti per le politiche economiche e sociali dei prossimi decenni.
Per questo motivo istituzioni, imprese e cittadini sono chiamati a ripensare gli strumenti di protezione e pianificazione del futuro. In particolare, diventa fondamentale promuovere una maggiore diffusione della previdenza complementare e delle coperture assicurative legate alla salute e alla non autosufficienza.
Gestire il rischio longevità significa, in definitiva, trasformare una grande conquista sociale (e della scienza) in un’opportunità sostenibile per il sistema economico e per la qualità della vita delle persone.
- Il longevity risk nasce dall’aumento dell’aspettativa di vita. Il rischio longevità riguarda la possibilità che le persone vivano più a lungo rispetto alle previsioni, rendendo più complessa la sostenibilità di pensioni, assistenza sanitaria e sistemi di welfare.
- L’Italia è tra i Paesi più esposti a questo fenomeno. L’invecchiamento della popolazione e l’aumento degli anziani non autosufficienti rendono il tema particolarmente rilevante nel nostro Paese, dove il sistema sociale deve adattarsi a una struttura demografica sempre più anziana.
- Le assicurazioni possono contribuire alla gestione del rischio. Polizze vita, previdenza complementare e coperture Long Term Care rappresentano strumenti utili per integrare il welfare pubblico e aiutare cittadini e famiglie ad affrontare i bisogni economici e sanitari legati alla longevità.
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