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In Francia gli interessi sui conti sono più alti: perché?

20 giu 2023 | 3 min di lettura | Pubblicato da Marco Brando

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Le banche italiane, da quando quella centrale europea (BCE) ha cominciato ad alzare i tassi sui depositi per contrastare l’inflazione, adeguano molto velocemente i tassi applicati sui prestiti e mutui concessi ai cittadini.

Tuttavia, i tassi di interesse sui conti correnti rimangono bassi. Tranne che in Francia, dove è presente un sistema che garantisce interessi sui propri risparmi.

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Conti Deposito: trova il più vantaggioso
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La BCE

La stessa presidente della BCE, Christine Lagarde, intervistata dal TG1, ha detto che l'unico strumento per affrontare l'inflazione troppo alta consiste nei tassi di interesse.

Ma se questi aumentano, i depositi e i risparmi dei cittadini dovrebbero essere remunerati di più. Anche il Governo italiano ha invitato le banche a seguire questa strada, aumentando la remunerazione.

Qualche minuscolo passo avanti ultimamente è stato fatto ma è ancora poco.

La scelta

È vero che un cittadino può scegliere di spostare gratuitamente il proprio conto in una banca più generosa della sua per riuscire a risparmiare su altre spese; però, se vuole mantenere denaro liquido su conti o depositi, gli interessi bancari medi per le famiglie arrivano, secondo un recente report di FABI (importante sindacato bancario), appena allo 0,5%.

Il sistema francese

Servirebbe uno strumento di facile utilizzo che garantisca ai risparmiatori interessi decorosi. Per esempio, quello di cui possono usufruire i francesi, in grado di collegare un po’ meglio il risparmio all’evoluzione dell’economia reale.

In Francia ci sono depositi che hanno questa caratteristica, come il Livret A (posseduto dall’85% dei cittadini d'oltralpe, quindi 55 milioni di persone).

Esentasse e al 3%

Questo strumento in Francia concilia le aspettative di rendimento da parte degli investitori - dato che il tasso di rendimento garantito da febbraio 2023 è al 3%, esentasse - con i finanziamenti concessi agli imprenditori; infatti una buona quota, circa la metà, è destinata - per legge - a prestiti per piccole e medie aziende, per imprese dell’economia solidale e sociale e per progetti di tutela ambientale.

Qui siamo allo 0,001%

Oggi il Livret A, che può essere fornito da ogni banca, fa sì che il rendimento di 10.000 euro depositati in un anno arrivi a 300 euro. È vero che attualmente l’inflazione nell’UE è ancora al 6,1%, però il 3% di rendimento è sempre meglio dello 0,001% l’anno offerto in Italia, per esempio, da strumenti analoghi come i libretti bancari e postali ordinari, cui vanno aggiunte la ritenuta del 26% sugli interessi e l’imposta di bollo annuale di 34,20 euro se si superano i 5.000 di deposito.

Il limite massimo

Insomma, il Livret A francese è più redditizio rispetto a conti correnti e ai libretti offerti in Italia. È sottoposto a un solo vincolo: non si possono depositare più di 22.950 euro per le persone fisiche, interessi esclusi (questi ultimi, con la somma massima depositata arrivano, grazie al tasso del 3% netto, a 688,50 euro all'anno). In compenso si può prelevare finché e quando si vuole, è solo impossibile andare in rosso.

Il nostro conto deposito

Vi è venuta voglia di avere un Livret A? In teoria si può sottoscrivere anche dall’estero (online), però gli stranieri non possono godere dell’esenzione fiscale, quindi la convenienza viene meno.

Non resta che sperare in un rialzo dei tassi sui nostri riaparmi o decidere di scegliere un conto deposito, che ha molti vincoli però rende di più di un conto corrente: vincolando il deposito per 12 mesi, ora si ottiene un interesse lordo tra il 3,5% e il 4,5% (cui va tolto il 26% di tasse).

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