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Il Plafond delle Carte di Credito

Ottenere una carta di credito significa avere la possibilità di attingere a risorse con ammontare limitato, un plafond, per effettuare acquisti di beni e servizi, indipendentemente dal fatto che il rimborso sia rateale oppure a saldo. L’emittente della carta  quantifica il plafond sulla base del merito creditizio del richiedente. Tale limite può variare per i prelievi in contante tramite carta. Queste operazioni comportano maggiori spese per interessi passivi e commissioni che possono aumentare  se  in valuta estera.

Il merito creditizio risente della puntualità dei pagamenti precedentemente effettuati, debiti ancora pendenti, lunghezza della storia creditizia e strumenti di credito attualmente utilizzati. Dopo sei mesi o un anno dall’emissione della carta, il consumatore virtuoso che ha rimborsato puntualmente le rate del fido può chiedere di incrementare il proprio plafond.

Le ragioni per procedere in tal senso possono consistere nel voler avere a disposizione più risorse per gli acquisti, il bisogno di pagare per una spesa più costosa del solito oppure semplicemente incrementare i fondi per far fronte agli imprevisti. L’emittente della carta che decide di accogliere la richiesta del cliente può comunque non incrementare le risorse disponibile per il prelievo in contanti dagli sportelli automatici.
Richiedere un aumento del plafond significa però andare incontro ad un’ulteriore indagine creditizia da parte dell’emittente della carta di credito. Un responso positivo aumenta la qualità del merito creditizio. Un eventuale esito negativo potrebbe invece restare associato al consumatore per lungo tempo.

Si può verificare quindi che alcuni consumatori possano richiedere un abbassamento del plafond per non aumentare il credito da utilizzare e non incorrere nelle tentazioni dello shopping. E’ comunque consigliabile estinguere oppure abbassare drasticamente il debito pendente prima di restringere il limite di credito. Restringere il plafond e lasciare invariate le pendenze significa aumentare la percentuale di fido usata e peggiorare il proprio merito creditizio e limitare la possibilità di ottenere altre carte dallo stesso emittente.

Molte società finanziarie impongono restrizioni al plafond cumulato sulle carte di credito intestate ad un solo cliente. Inoltre, un maggiore plafond disponibile da spendere potrebbe comportare una maggiore spesa per interessi passivi. Va da sé che spendere oltre il proprio limite di credito significa anche incorrere nel pagamento di penali di sconfinamento che possono essere piuttosto salate.

In conclusione, il plafond è un elemento fondamentale per la scelta di carte di credito e la sua gestione può avere conseguenze per il merito creditizio del consumatore.

pubblicato da il 3 marzo 2021

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Giornalista finanziario che ha lavorato a Londra, Parigi e Milano presso il Gruppo Financial Times, Acuris (in precedenza Mergermarket), Euromoney ed altre testate specialistiche.

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