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Addio al modello 730: sarà sostituito da un questionario online

Pubblicato il 29-03-2024 | Aggiornato il 29-03-2024 | 3 min di lettura | Pubblicato da
marco brando
Marco Brando
Modello 730 online

Ormai è ufficiale, si dovrà dire addio al modello 730. Per la dichiarazione dei redditi, infatti, basterà un questionario da compilare online.

Infatti, a partire da quest'anno, l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei contribuenti un modello "semplificato" di dichiarazione precompilata. Come si dovrà procedere?

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Le informazioni

Una memoria inviata dall’Agenzia delle Entrate alla Commissione Finanze e Tesoro del Senato spiega che dal 2024 (anno d’imposta 2023), "sarà introdotto, in via sperimentale, un nuovo meccanismo di interazione con il contribuente, non più basato sui campi del modello dichiarativo, ma direttamente sulle informazioni a disposizione dell’Agenzia delle Entrate".

Da quanto emerge, dunque, per la dichiarazione dei redditi basterà compilare un questionario online - che andrà a sostituire il modello 730. Ma vediamo nel dettaglio come funzionerà. 

Come fare

Come si dovrà procedere? Nel promemoria si legge che "Il contribuente potrà verificare, ed eventualmente integrare, le informazioni di dettaglio proposte dall’Agenzia nell’applicativo web dedicato alla dichiarazione precompilata, con un percorso guidato, che non richiede l’individuazione dei campi del modello dichiarativo, e con un linguaggio semplificato".

Prosegue la nota dell’Agenzia: "In particolare, i dati così confermati o modificati saranno riportati in maniera automatica nei campi corrispondenti della dichiarazione, senza la necessità per il contribuente di consultare le istruzioni per la compilazione della dichiarazione dei redditi e, quindi, di conoscere le ‘caselle’ da valorizzare o i codici da indicare nei singoli righi del modello dichiarativo".

Le domande

In poche parole, per il contribuente la procedura sarà simile a quella della compilazione di un semplice questionario. Per esempio, si troveranno domande relative alle spese mediche, alle spese per eventuali ristrutturazioni di casa o relative a mutui immobiliari

Quello che si dovrà fare, dunque, è semplicemente confermare o meno. Dopodiché sarà il sistema a compilare la dichiarazione riportando anche i codici del tributo.

La compilazione facilitata e l'assistenza

Grazie ad avvisi appositamente concepiti per facilitare la compilazione, spiega la nota citata, "il contribuente sarà reso consapevole del fatto che sta confermando, ovvero modificando, le informazioni proposte dall’Agenzia, in quanto tale azione assume rilievo ai fini della compilazione della dichiarazione".

Nel caso "alcuni dati non siano stati utilizzati per l’elaborazione della dichiarazione precompilata, ad esempio perché l’Agenzia non dispone di alcuni elementi necessari per il loro inserimento in dichiarazione, il contribuente sarà informato dei motivi del mancato utilizzo e sarà assistito tramite un percorso guidato".

Due modalità

In ogni caso, accanto alla nuova modalità "semplificata" quest’anno ci sarà anche quella precompilata tradizionale, con la libertà di scegliere quella preferita

Questo sistema di transizione e verso il nuovo modello sarà disponibile dagli inizi di maggio. Prima l’Agenzia dovrà sentire il parere del Garante della Privacy.

Per le partite Iva

L'iniziativa è confortata dal fatto che la dichiarazione precompilata ha già ottenuto molto gradimento da parte dei cittadini. Nel 2015, anno del suo varo, la scelsero 1,4 milioni di contribuenti, arrivati a 4,5 milioni nel 2023. 

Quest’anno sarà disponibile per la prima volta anche per le Partite Iva.

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