logo Facile.it
Serve assistenza?02 55 55 111

Cyber insurance: perché sempre più imprese valutano una polizza contro i rischi informatici

Pubblicato il 04-06-2026 | Aggiornato il 04-06-2026 | 5 min di lettura | Pubblicato da
alessandro da rin betta
Alessandro da Rin Betta
ragazzo specializzato in cyber security

La digitalizzazione dei processi aziendali ha aumentato l’esposizione delle imprese ai rischi informatici. Violazioni dei dati, ransomware, blocchi dei sistemi e furti di informazioni sensibili possono causare danni economici, operativi e reputazionali molto elevati.

In questo scenario cresce l’interesse verso la cyber insurance, una soluzione assicurativa progettata per aiutare aziende e professionisti a gestire le conseguenze economiche di un attacco informatico.

Secondo le rilevazioni dell’indagine “Munich Re Global Cyber Risk and Insurance Survey 2026’, una delle più ampie indagini a livello internazionali sul rischio informatico che ha coinvolto più di 9.500 intervistati in 20 Paesi, il 60% dei manager teme un attacco informatico, quasi il 90% pensa che la sua azienda non abbia una protezione adeguata.

Assicurazione piccole imprese e negozi
Assicurazione piccole imprese e negozi
  • La cyber insurance protegge aziende e professionisti dai danni economici causati da attacchi informatici e violazioni dei dati.
  • Sempre più imprese valutano queste polizze per tutelare continuità operativa, reputazione e sicurezza digitale.
  • La polizza cyber è efficace soprattutto se affiancata da solide misure di prevenzione informatica.
In sintesi

Sommario

La cyber insurance, o assicurazione cyber risk, è una polizza che tutela aziende e professionisti dalle conseguenze economiche derivanti da incidenti informatici.

Queste coperture nascono per affrontare rischi legati a:

  • attacchi hacker;
  • furto di dati;
  • malware e ransomware;
  • violazioni della privacy;
  • interruzioni dei sistemi informatici;
  • danni reputazionali.

Come evidenziato dagli approfondimenti dedicati al cyber risk, la crescente digitalizzazione rende le imprese sempre più esposte a minacce informatiche che possono compromettere operatività e sicurezza dei dati.

Perché le imprese sono sempre più interessate alle polizze cyber

Il rischio di cyber crime sta cavalcando la crescita dell’intelligenza artificiale e i manager, come dimostra l’indagine, sono preoccupati e il 43% delle aziende (nel 2021 era il 35%) valuta l’adozione di una polizza cyber risk per proteggere la continuità operativa aziendale.

Sempre secondo 

Secondo “Munich Re Global Cyber Risk and Insurance Survey 2026’, i crimini informatici, sotto ogni forma, sono una minaccia sistemica per l’economia mondiale, tanto che preso, si dice entro il 2028, i costi legati alle attività digitali illegati potrebbe toccare il valore di 14 trilioni di dollari.

L’aumento degli attacchi informatici ha contribuito a far crescere l’attenzione delle aziende verso strumenti di protezione assicurativa.

Oggi anche piccole e medie imprese possono essere bersaglio di:

  • phishing;
  • furto di credenziali;
  • blocco dei sistemi;
  • richieste di riscatto;
  • diffusione non autorizzata di dati sensibili.

Secondo le analisi dedicate al settore cyber risk, i danni non riguardano soltanto l’aspetto economico immediato, ma possono avere conseguenze sulla reputazione aziendale e sui rapporti con clienti e fornitori.

Per questo motivo molte imprese vedono la cyber insurance come uno strumento utile per limitare l’impatto finanziario di un incidente informatico.

AI e Cloud: gioie e dolori

Ottimizzare la produttività e migliorare la qualità del lavoro tramite l’adozione di strumenti digitali è una questione aperta.

L’applicazione dell’IA nei propri sistemi aziendali ha una considerazione da parte del 71% dei dirigenti intervistati, prima ancora degli strumenti di analisi, di cloud, di robotica e di blockchain.

Eppure la sua introduzione in azienda non è ancora così profonda: il 57% delle azienda afferma di utilizzare strumenti di intelligenza artificiale.

Nel complesso le aziende hanno fiducia nella tecnologia (il 63%), con il 57% che vorrebbe coprirsi dai rischi informatici tramite coperture assicurative specifiche. Insomma, si guarda alla tecnologia ma con una certa attenzione. Le preoccupazioni principali riguardano:

  • sicurezza e privacy dei dati (52%)
  • carenza di competenze e risorse (42%)
  • cyberattacchi (42%)
  • risultati imprecisi e superficiali provenienti dall’IA (32%)
  • aspetti normativi e legali (30%).

Anche i sistemi cloud, quelli che permettono di avere tutte le informazioni aziendali a disposizione ovunque ci si trovi, sono molto diffusi: il 98% delle imprese coinvolte nell’indagine Munich RE afferma di affidarsi a questi sistemi, non senza un pensiero alla sua vulnerabilità. Infatti, fermare l’attività aziendale per un giorno provocherebbe la perdita di metà del fatturato dell’11% delle aziende, o con un impatto variabile dal 26% al 50% per il 27% delle aziende.

I principali rischi del cloud sono i blackout, sia intenzionali che accidentali. 

Cosa copre una polizza cyber risk

Le coperture possono cambiare in base alla compagnia assicurativa e al tipo di attività assicurata, ma generalmente una polizza cyber include:

  • costi di ripristino dei sistemi;
  • gestione delle emergenze informatiche;
  • supporto tecnico specialistico;
  • risarcimenti verso terzi;
  • danni da interruzione dell’attività;
  • consulenza legale;
  • gestione della crisi reputazionale.

Alcune polizze prevedono anche servizi di pronto intervento e monitoraggio preventivo della sicurezza informatica aziendale.

In molti casi la copertura include inoltre assistenza per la gestione degli obblighi previsti dal GDPR in caso di violazione dei dati personali.

Le aziende più esposte al rischio cyber

Il rischio informatico riguarda ormai realtà di qualsiasi dimensione, non soltanto grandi aziende o multinazionali.

Sono particolarmente esposte:

  • PMI;
  • e-commerce;
  • studi professionali;
  • aziende sanitarie;
  • società che trattano dati sensibili;
  • imprese con forte utilizzo di servizi cloud.

Le minacce informatiche possono infatti colpire qualsiasi organizzazione che utilizzi sistemi digitali o archivi elettronici: come sottolineato nelle analisi dedicate alla cybersecurity, molte imprese sottovalutano ancora l’impatto economico potenziale di un attacco cyber fino al verificarsi dell’incidente.

Cyber insurance e prevenzione: perché la polizza non basta

Le compagnie assicurative sottolineano spesso che la polizza cyber non sostituisce le attività di prevenzione informatica.

Per ridurre il rischio di attacchi è fondamentale adottare:

  • sistemi di protezione aggiornati;
  • backup periodici;
  • autenticazione a più fattori;
  • formazione del personale;
  • procedure di sicurezza interne.

In molti casi le assicurazioni richiedono specifici standard minimi di cybersecurity prima della sottoscrizione della copertura.

Secondo gli esperti del settore, la cyber insurance funziona soprattutto come strumento di mitigazione del rischio, affiancando le strategie aziendali di sicurezza digitale.

Il ruolo crescente della cyber insurance nel mercato assicurativo

La cyber insurance sta assumendo un ruolo sempre più centrale nel mercato assicurativo internazionale. Come evidenziato da Munich RE, la crescita degli attacchi informatici e l’aumento della dipendenza dalle infrastrutture digitali stanno infatti spingendo aziende e professionisti a valutare nuove forme di protezione. Parallelamente cresce anche l’attenzione verso la gestione del rischio digitale come parte integrante delle strategie aziendali.

Secondi i dati raccolti dallo studio, il mercato assicurativo sta crescendo: le proposte assicurative dai rischi informatici e dai cyber crime hanno raggiunto il 52% delle aziende intervistate, con il 43% che sta valutando l’acquisto. Le motivazioni che spingono le aziende ad affidarsi alla cyber insurance sono:

  • rimborso delle perdite da business interruption (48%)
  • copertura delle responsabilità legali (48%)
  • accesso a servizi specialistici di risposta agli incidenti (43%)
  • sicurezza operativa (39%).
Assicurazione piccole imprese e negozi
Assicurazione piccole imprese e negozi

Offerte confrontate

Compara le assicurazioni on line delle compagnie e trova la polizza al miglior prezzo per te su Facile.it. Bastano 3 minuti!

Assicurazione auto

Confronta più compagnie

Fai un PREVENTIVO

Assicurazione moto

Confronta più compagnie

Fai un PREVENTIVO

Ultime notizie Assicurazioni

pubblicato il 27 maggio 2026
Graduatoria ANIA: Generali guida il mercato assicurativo italiano, premi oltre 180 miliardi
Graduatoria ANIA: Generali guida il mercato assicurativo italiano, premi oltre 180 miliardi
La graduatoria ANIA dei premi raccolti nel 2025 conferma la crescita del mercato assicurativo italiano: oltre 180 miliardi di euro (+7,8% sul 2024). Ai primi posti si collocano Generali, Intesa Sanpaolo Assicurazioni, Poste Vita, Unipol e Allianz. Il presidente ANIA Giovanni Liverani sottolinea come l’aumento della domanda rifletta una maggiore consapevolezza di famiglie e imprese verso protezione, risparmio e previdenza.
pubblicato il 26 maggio 2026
Alcolock obbligatorio nel 2026: cosa cambia per gli automobilisti dopo le nuove regole
Alcolock obbligatorio nel 2026: cosa cambia per gli automobilisti dopo le nuove regole
Nel 2026 l’alcolock è diventato concretamente operativo anche in Italia dopo la pubblicazione delle regole tecniche e degli elenchi delle officine autorizzate. Si tratta di un dispositivo collegato all’auto che impedisce l’avvio del motore se rileva la presenza di alcol nel respiro del conducente. La misura riguarda soltanto alcune categorie di automobilisti condannati per guida in stato di ebbrezza, con obblighi che possono durare fino a tre anni.
pubblicato il 20 maggio 2026
Il settore assicurativo nel 2026: tra solidità finanziaria e miglioramento della customer experience
Il settore assicurativo nel 2026: tra solidità finanziaria e miglioramento della customer experience
Il panorama assicurativo italiano nel 2026 si presenta come un ecosistema in forte equilibrio, capace di coniugare una robusta tenuta patrimoniale con una rinnovata efficienza nel rapporto con l'assicurato. I dati dell'ultimo Rapporto sulla stabilità finanziaria evidenziano un coefficiente di solvibilità medio del 258%, sostenuto da una decisa ripresa della raccolta premi sia nel ramo Vita che in quello Danni. Parallelamente, le ultime rilevazioni sul fronte dei consumatori confermano un trend virtuoso: i reclami totali sono in diminuzione, con una flessione particolarmente marcata proprio nel comparto Vita, che interessa indistintamente imprese italiane ed estere. Una dinamica che riflette non solo una gestione finanziaria prudente, ma anche una maggiore velocità e precisione nei processi di liquidazione e risposta.
pubblicato il 14 maggio 2026
Bollo auto 2026: novità, esenzioni e pagamenti
Bollo auto 2026: novità, esenzioni e pagamenti
Bollo auto 2026: scopri le novità su esenzioni per reddito, scadenze e procedure di pagamento. Verifica subito se hai diritto alle agevolazioni e come richiederle.
pubblicato il 13 maggio 2026
Assicurazioni 2026: l'intelligenza artificiale come motore dell'ecosistema e il consolidamento delle grandi compagnie
Assicurazioni 2026: l'intelligenza artificiale come motore dell'ecosistema e il consolidamento delle grandi compagnie
Il 2026 segna un passaggio decisivo per il settore assicurativo italiano: dall'intelligenza artificiale sperimentata in laboratorio all'IA applicata su scala industriale. Con investimenti totali in innovazione attesi a 1,7 miliardi di euro, di cui 250 milioni destinati specificamente all'IA, pari al 15% della spesa complessiva, le compagnie italiane stanno accelerando la trasformazione digitale. A trainare il processo sono però i grandi player tradizionali, più che le startup: un modello che sta ridisegnando gli equilibri del mercato insurtech e che promette prodotti più personalizzati, sinistri liquidati più velocemente e nuovi canali di vendita, inclusi i chatbot di nuova generazione. Per il consumatore finale, la domanda è concreta: cosa cambia davvero nell'esperienza assicurativa?

Guide sulle assicurazioni

pubblicato il 28 maggio 2026
Come verificare la revisione dell'auto
Come verificare la revisione dell'auto
La revisione auto è un controllo obbligatorio per circolare in regola e va fatta seguendo la scadenza 4+2: prima dopo 4 anni, poi ogni 2. Scopri come verificare online scadenza, esito e chilometri tramite targa, quali servizi usare e cosa si rischia se si circola con revisione scaduta.
pubblicato il 22 maggio 2026
Come verificare l'esenzione del bollo auto
Come verificare l'esenzione del bollo auto
Controllo esenzione bollo auto: verifica online tramite targa esenzioni, pagamenti, arretrati e anomalie regionali e consulta i dati completi prima di pagare.

Compagnie assicurative e intermediari

Cerchi informazioni su compagnie e intermediari assicurativi presenti sul mercato italiano? In questa pagina trovi sia l’elenco delle compagnie e degli intermediari con cui Facile.it ha un rapporto di collaborazione, sia l’elenco delle compagnie e degli intermediari con cui Facile.it non ha rapporti. Ecco alcuni esempi di compagnie e intermediari partner di Facile.it: