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Che cos'è la formula Bonus-Malus

Che cos'è la formula Bonus-Malus
Le 3 cose da sapere:
  • L'ammontare del premio da pagare dipende da >strong>diversi fattori
  • È un meccanismo premiale che premia comportamenti virtuosi alla guida
  • I nuovi assicurati partono dalla quattordicesima classe di merito

Chi ha un'auto, una moto o altro veicolo circolante su strada sa che ogni anni deve stipulare un contratto di assicurazione per la responsabilità civile, anche conosciuta come RC Auto. L'ammontare del premio da pagare dipende da diversi fattori, tra questi vi è la regione di residenza, la cilindrata dell'auto, l'età del proprietario, ma in primo luogo vi è la formula Bonus-Malus. Ecco di cosa si tratta e come funziona.

Che cos'è la formula bonus-malus

La formula Bonus/Malus è un meccanismo premiale che consente di scalare classi di merito nel caso in cui si abbia un comportamento virtuoso alla guida e di retrocedere nel caso in cui invece si causino dei sinistri stradali. Grazie alla formula Bonus/Malus è possibile ogni anno vedere ridurre il premio assicurativo pagato oppure aumentare nel caso in cui ci siano dei sinistri causati dal proprietario dei veicolo assicurato.

Quali sono le classi di merito e come si cambiano

Le classi di merito in tutto sono 18, i nuovi assicurati vedono l'assegnazione non della diciottesima classe di merito, ma della quattordicesima. A questo punto inizia un periodo di osservazione di un anno, se l'assicurato durante questo periodo non causa sinistri passa dalla quattordicesima alla tredicesima posizione. Questo comporta un notevole risparmio, infatti il premio assicurativo da pagare diminuisce in modo sostanziale. Se invece in questo periodo causa dei sinistri, quindi viene riconosciuta la sua colpa nel causare l'incidente stradale si applica il malus e di conseguenza si perdono 2 classi di merito passando così alla sedicesima. In questo caso il premio da pagare aumenta e siccome si perdono due posizioni l'aumento è abbastanza importante. Nel caso in cui nel sinistro vi sia un concorso di colpa non si perde la classe di merito, ma il sinistro viene comunque segnalato sull'attestato di rischio.

La classe di merito può essere desunta dall'attestato di rischio che le compagnie di assicurazione rilasciano di anno in anno.

Bonus-malus: cosa succede se cambio compagnia

Molti si chiedono se cambiando compagnia di assicurazione possono ottenere una classe di merito migliore rispetto a quella assegnata dalla precedente compagnia. In merito deve essere precisato che le compagnie per quanto concerne l'assegnazione della classe Bonus/malus hanno un certo margine di discrezione, ma questo fa parte delle proprie politiche interne. Nel passaggio da una compagnia all'altra viene però applicata la tabella di conversione universale predisposte dall'IVASS (Istituto Vigilanza Assicurazioni). Per conoscere la classe universale basta utilizzare l'attestato di rischio rilasciato dalla compagnia di assicurazione, questo infatti oltre a contenere l'indicazione della classe di merito interna (cioè quella assegnata dalla compagnia) deve contenere anche la tabella di conversione.

In questo modo è possibile conoscere sempre quale classe sarà applicata nel momento in cui si cambia compagnia.

La classe di assegnazione interna assume rilevanza quando l'assicurazione riconosce ai suoi clienti il bonus protetto. Questo consente di non perdere la classe di merito interno anche nel caso in cui venga causato un sinistro. Nella maggior parte dei casi il bonus protetto viene assegnato ai clienti particolarmente virtuosi, che hanno rinnovato per molti anni la polizza presso la stessa compagnia senza aver causato sinistri stradali. Il bonus protetto di solito è valido per un solo sinistro e vengono comunque determinati dei criteri inerenti l'ammontare del danno che la compagnia deve risarcire.

Bonus-malus e Legge Bersani

Si è detto in precedenza che i nuovi assicurati vedono l'assegnazione della 14° classe di merito e in seguito con l'applicazione della formula Bonus/Malus possono scalare, ma ovviamente questo meccanismo richiede molti anni. Proprio per questo con la Legge Bersani è stato applicato un correttivo. Si tratta della legge 40 del 2007 che prevede la possibilità di acquistare un veicolo nuovo o usato e avere l'assegnazione della classe di merito di un altro veicolo già in possesso dello stesso proprietario, oppure in alternativa vedersi assegnata la classe di merito di un familiare convivente.

Il classico esempio è quello del figlio neo-patentato che attraverso la legge Bersani può vedersi assegnata la classe di merito di un genitore convivente con lui.

Deve, infine, essere ribadito che se anche è la legge a stabilire la prima classe di merito da assegnare a chi per la prima volta stipula una RCA e a stabilire le modalità con cui applicare la formula Bonus/Malus è invece compito delle compagnie determinare la tariffa da applicare ad ogni classe di merito. Ecco perché è sempre opportuno richiedere diversi preventivi per capire quello più conveniente.

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