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Come risparmiare su uno smartphone di ultima generazione

5 apr 2022 | 4 min di lettura | Pubblicato da Giorgia Nardelli

telefonia mobile expert speaks come risparmiare sullo smartphone di nuova generazione

Più di mille euro. È quanto bisogna avere in tasca per comprare uno smartphone di ultima generazione, uno degli ultimi modelli arrivati sul mercato.
Tagliare il prezzo non è così semplice, perché le offerte e gli sconti delle grandi catene hi-tech raramente riguardano gli ultimissimi arrivi. Ma risparmiare fino al 20% sull’acquisto è possibile, scegliendo altre strade. Ecco quali.

Telefonia: confronta le migliori tariffe

Rottamare il vecchio si può

Se non è possibile "passare" il vecchio smartphone a un componente della famiglia, tanto vale rottamarlo o darlo in permuta, e usare il ricavato per abbattere il costo del nuovo. Alcuni grandi gruppi della distribuzione o store monomarca offrono questa possibilità, con iniziative a tempo o strutturali. Per citarne una, Mediaworld ha lanciato il progetto old4new, che permette di far valutare e poi cedere il vecchio telefono, in cambio di una gift card da usare per gli acquisti in negozio o online. Altri megastore periodicamente avviano iniziative di questo genere.
Gli amanti dell’iPhone possono fare lo stesso in uno store o su un sito Apple, dove, in cambio del vecchio dispositivo il cliente riceve un credito da scalare su un nuovo acquisto, o una carta regalo Apple.

Vendere l'usato, ecco dove

Se il modello del telefono è invece ancora attuale, e le condizioni buone, meglio ancora venderlo online su un sito specializzato. E' possibile su Amazon, con il servizio "recommerce", ma ci sono moltissimi siti specializzati e ormai collaudati (da riCompro a Swappie) dove vendere lo smartphone a un prezzo ragionevole e con poco tempo e fatica. L’apparecchio può essere inviato senza impegno per una valutazione, e se questa non convince, il telefono viene rispedito a casa nel giro di pochi giorni. Se l'affare viene concluso si riceve invece la somma di denaro concordata, sul mezzo di pagamento selezionato.

Le offerte a rate degli operatori

C’è poi un’altra possibilità, quella cioè di valutare le offerte a rate degli operatori telefonici che propongono l’acquisto di smartphone a rate, abbinati alla sottoscrizione di un abbonamento telefonico. L’anticipo è una somma contenuta (di solito 100 euro, quasi mai più di 200), il resto dell’importo viene diluito in 12, 24 o 30 (a volte anche 48) rate mensili, da pagare assieme al piano telefonico.

Quando conviene

Conviene? Per capirlo bisogna ottenere qualche informazione in più e fare due conti. Intanto è bene informarsi per sapere come sarà composta la rata mensile, cioè quale parte della somma va a coprire il piano tariffario che si sta sottoscrivendo e quale l’acquisto del telefono. Il passo successivo è naturalmente valutare da una parte la convenienza del piano tariffario, e dall'altra moltiplicare il numero delle rate per la somma che fa riferimento al telefono. L'obiettivo è verificare, numeri alla mano, che il conto finale non sia più salato del prezzo di listino dell'apparecchio. La sola certezza, in questi casi, è che l'acquisto a rate conviene sicuramente rispetto a un prestito personale (sì, oggi è possibile chiedere a una finanziaria un prestito per farsi finanziare lo smartphone nuovo), perché non ci sono costi di pratica e non ci sono interessi da pagare. Per il resto sarà la calcolatrice a darci il responso.

Quando è meglio lasciar perdere

Resta comunque uno svantaggio: chi sottoscrive un’offerta del genere deve sapere che dovrà restare legato a quel gestore per il numero delle rate (e 48 significa 4 anni). Decidere un recesso anticipato significa in molti casi pagare penali e soprattutto dover versare la parte restante del debito in un'unica soluzione. Prima di sottoscrivere il contratto è quindi sempre importantissimo informarsi sulle condizioni in caso di recesso anticipato.
Se, dopo avere valutato tutte queste componenti, l’acquisto a rate abbinato a un contratto telefonico resta una scelta conveniente, vale la pena seguire il consiglio di Altroconsumo: meglio evitare tariffe che pretendono il pagamento mediante carta di credito. In questi casi, spiega l'associazione di consumatori, bloccare i pagamenti non dovuti può diventare più complicato. Meglio piuttosto un pagamento mediante Rid bancario, più facile da fermare.

Il prestito a tasso zero

E se anche questa soluzione è da scartare? Allora c’è da valutare l'ultima possibilità, che non servirà a risparmiare denaro, ma a diluire il costo dell'apparecchio nel tempo. Molti negozi specializzati ma anche grandi marketplace come Amazon offrono dilazioni e pagamenti a rate a tasso zero. Sarà difficile trovare in questo caso un prezzo scontato, ma se non altro non ci sono costi aggiuntivi alla rata, e nessun interesse da pagare.

Autore
giorgia nardelli

Pugliese trapiantata in Emilia, giornalista professionista dal 2005, laurea in filologia romanza e master in giornalismo all’Università di Bologna.

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