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Roaming gratis in Europa per altri dieci anni: ecco le regole

9 mag 2022 | 3 min di lettura | Pubblicato da Giorgia Nardelli

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Sarebbe dovuto scadere il 30 Giugno di quest'anno, proprio a ridosso del primo esodo dell'estate, ma alla fine il roaming gratuito per chi viaggia nell'Unione europea sarà prolungato per altri dieci anni.

Lo ha stabilito il Parlamento europeo a marzo, ed è un'ottima notizia per i consumatori, perché la deroga continuerà a rendere più "leggeri" i nostri viaggi nei confini Ue.

Telefonia: confronta le migliori tariffe

Telefonate e sms gratuiti

Grazie alle norme europee, ogni volta che un cittadino dell'Ue esce dal proprio Paese per spostarsi in un altro Stato membro può chiamare e ricevere telefonate, inviare sms e navigare senza costi aggiuntivi (ma non senza limiti, come vedremo), in virtù della cosiddetta tariffa "roam like at home".

Nel momento in cui varca il confine, l'utente riceve un messaggio dal proprio operatore di telefonia mobile, che lo informa di essere in modalità roaming, e gli ricorda norme e regole. Il “roam like at home” vale però solamente per i viaggi occasionali, e non per chi, per esempio, si trasferisce in un altro Stato comunitario per qualche mese. In questo caso, infatti, non dovrebbe approfittare della tariffa di favore, ma acquistare una sim locale.

I limiti: la “politica di utilizzo corretto”

Per verificare se l’utente si trova in un altro Paese solo momentaneamente, il suo operatore di telefonia può controllare i suoi consumi. La legge consente infatti ai gestori di effettuare verifiche sul traffico degli ultimi 4 mesi, purché i meccanismi di controllo siano “equi, ragionevoli e proporzionati”.

Se, sulla base del monitoraggio, la compagnia si rende conto che nel periodo preso in esame i consumi dell'utente in un Paese straniero hanno superato quelli registrati nel suo Stato di residenza, può contattarlo, e avvisarlo del fatto che potrebbe applicare un sovrapprezzo. Da quel momento il consumatore ha 14 giorni per motivare la situazione, e se continuerà al ricorrere al roaming in modo “scorretto”, gli verrà applicato il sovrapprezzo.

La normativa comunitaria ha fissato dei tetti massimi, che sono 3,2 centesimi al minuto più Iva per ogni chiamata effettuata, 1 centesimo più Iva per ogni sms, e 3 euro più Iva per ogni Giga di dati.

I limiti sui dati

Se è vero che il roaming europeo permette di parlare e inviare sms gratis da tutti i territori nei confini Ue, non è così per il consumo di dati. Ciascuna compagnia può imporre un tetto di consumo ai propri clienti in base al tipo di contratto. L'operatore è però obbligato a informare il consumatore tramite un sms nel momento in cui questi varca il confine.

Il tetto massimo fissato, inoltre, non è arbitrario, e non può essere sotto una determinata soglia. Per i contratti con uso di dati illimitato, per esempio, la soglia minima di Giga gratuiti a disposizione del cliente si fissa dividendo il prezzo della propria tariffa (Iva esclusa) per 3, e moltiplicando il risultato per due. Chi per esempio paga 9 euro al mese più Iva per il pacchetto, potrà consumare all'estero almeno 6 giga, senza spendere un euro di più.

Chi sfora si vedrà naturalmente applicare un sovrapprezzo, che l'Unione europea fissa in base al massimale dei prezzi all'ingrosso, ed è all'incirca di 3 euro per Giga, più Iva.

C'è un altro aspetto a cui deve fare attenzione chi si sposta in Europa: "il roam like at home", infatti, potrebbe non valere durante i viaggi in nave o in aereo. Questo perché durante il volo, o per mare, il telefono potrebbe agganciarsi a un sistema satellitare anziché a una rete mobile terrestre. In casi come questi le norme dell'Ue non vengono applicate, e il cliente si vedrebbe addebitare il costo dei servizi di roaming deciso dalla compagnia, senza massimali né tetti.

Autore
giorgia nardelli

Pugliese trapiantata in Emilia, giornalista professionista dal 2005, laurea in filologia romanza e master in giornalismo all’Università di Bologna.

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