
Anagrafe dei conti correnti: cos'è e come funziona
Si definisce anagrafe dei conti correnti, anche nota come anagrafe dei rapporti finanziari, lo strumento di controllo informatico messo a punto dall'Agenzia delle Entrate e previsto dal decreto Salva Italia del Governo Monti e risalente al 2011. L'anagrafe dei rapporti finanziari, quindi, può essere assomigliata ad una enorme banca dati in cui sono censiti tutti i rapporti che intercorrono tra i soggetti che vogliono utilizzare i servizi offerti dagli istituti di credito e gli istituti di credito stessi.
L'archivio dell'anagrafe fonda la sua organizzazione sul codice fiscale di ogni titolare di prodotti finanziari, siano essi conti correnti, carte prepagate dotate di IBAN, ma anche cassette di sicurezza. Il D.P.R. n.605/1973, all'art.7 comma 6, obbliga 20 categorie di soggetti alla comunicazione periodica dei rapporti con i consumatori. Fra essi vi sono: Poste Italiane Spa, banche, Fondi di investimento e tutti gli organismi di investimento collettivo, Società di gestione del risparmio, fiduciarie, Enti di assicurazione finanziaria, Imprese di investimento e consorzi o cooperative incentrate sulla garanzia dei fidi.
L'invio dei dati da parte degli istituti finanziari e di credito all'Agenzia delle Entrate, avviene annualmente e, dal 2016, anche mensilmente, attraverso il SID, il Sistema di Interscambio dei Dati, ovvero lo strumento utilizzato per le comunicazioni all'Anagrafe fiscale. Le comunicazioni devono essere inoltrate entro il 15 febbraio per i rapporti dell'anno fiscale precedente. Ad essere comunicati saranno tutti i dati di natura qualitativa e quantitativa ed includono anche i rapporti che le banche hanno, mediante le filiali, con clienti all'estero.
I dati che vengono comunicati annualmente per l'anagrafe del conto corrente online o tradizionale, sono
- saldi di rapporto, conteggiati in saldo iniziale e saldo finale (1 gennaio - 30 dicembre),
- totale degli importi dei movimenti eseguiti nell'anno,
- giacenza media annua
- per categorie particolari di rapporto anche altri tipi di dati contabili.
Chi sono i soggetti a rischio controlli?.
Attraverso tali dati l'Agenzia delle Entrate conduce indagini finanziarie dei singoli esercenti, liberi professionisti, titolari di partite IVA e aziende in generale ed elabora liste per analizzare i soggetti a rischio evasione. Ad esempio saranno soggetti a rischio coloro che hanno ricevuto accrediti di grosse domme di denaro, omesse in fase di dichiarazione redditi o IVA. Ultimo passo è quello di condurre le opportune verifiche ai fini dell'Isee.
Anagrafe dei Conti Correnti come funziona
Grazie a questa banca dati creti della SuperAnagrafe dei conti correnti, l’Agenzia delle Entrate ha la possibilità di incrociare i dati in suo possesso con quelli della Guardia di Finanzia e poter così monitorare tutti i movimenti in entrata e in uscita dai conti correnti degli Italiani. L'obiettivo è quello di individuare i contribuenti a maggior rischio evasione e trasmettere poi la lista di tali contribuenti agli uffici provinciali per un eventuale accertamento. La procedura prevede in prima battuta un "invito al contraddittorio" in modo tale da consentire ai "contribuenti selezionati" di fornire un giustificativo per le anomalie riscontrate: in caso di esito negativo (e giustificativi non ritenuti congrui) scatta la fase due con lil vero e proprio accertamento.
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