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Furti in negozi e supermercati: ecco quali sono i prodotti più rubati

Pubblicato il 29-05-2024 | Aggiornato il 29-05-2024 | 3 min di lettura | Pubblicato da
marco brando
Marco Brando
Uomo che ruba in un supermercato

Dalla ricerca "La Sicurezza nel Retail in Italia", realizzata da Checkpoint Systems e Crime & Tech - in collaborazione con l'Associazione del Laboratorio per la Sicurezza - è emerso che in Italia nel 2023 il numero di furti è aumentato.

Quali sono stati i prodotti più rubati nei negozi nel 2023? Per quel che riguarda il numero di pezzi, sono stati cosmetici, alcolici e calzature.

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103.000 casi

Lo studio, arrivato alla quarta edizione, ha analizzato oltre 103.000 furti individuati nei punti vendita di 40 aziende nel settore della vendita al dettaglio (retail) e della grande distribuzione organizzata (GDO): la perdita è ammontata a circa 6,7 miliardi di euro, pari a circa 114 euro a testa per ogni cittadino italiano.

Le tecniche dei ladri

Le principali modalità di taccheggio (furto di merce che si trova esposta in vendita all'interno di esercizi commerciali) utilizzate sono:

  • non passare gli articoli alla cassa
  • occultare gli articoli tra i vestiti o nelle borse
  • utilizzare borse schermate o sostituire le etichette (metodi meno frequenti)

Il valore

Le categorie di prodotti più rubate per valore economico sono:

  • abbigliamento: capispalla e maglieria
  • alcolici
  • prodotti alimentari: tra cui quelli che hanno registrato un maggior rincaro dei prezzi, come tonno e carne in scatola
  • calzature e occhiali
  • elettronica di consumo: smartphone, tablet e accessori di telefonia mobile, accessori per la smart-home e utensili elettrici
  • fai da te: accessori per la smart-home e utensili elettrici

Le misure di contrasto

Per contrastare le perdite, le aziende adottano diverse misure di sicurezza, tra cui:

  • videosorveglianza (94%)
  • barriere antitaccheggio (86%)
  • formazione del personale (94%)
  • sistemi di allarme gestiti da terze parti (80%)
  • sigilli alle porte o controlli alle uscite di emergenza (71%)
  • servizi di portierato (69%)
  • placche antitaccheggio (83%)
  • scaffali chiusi o vetrine (63%)

In aumento

Nonostante queste misure i furti nelle aziende sono in aumento. L'82% delle aziende ha infatti registrato un incremento di questo tipo di reato nel 2022. L'impatto economico dei furti organizzati è stimato in circa 40 euro per evento, cifra che varia a seconda del settore merceologico e del numero di persone coinvolte. 

Tuttavia, anche i furti nelle abitazioni private rimangono frequenti. Per introdursi nelle case, i ladri ricorrono anche all'utilizzo indebito di dispositivi meccanici per questo è necessario sapere come tutelarsi adeguatamente. 

Frodi e furti interni

Le aziende del settore retail e GDO subiscono anche frodi: come il "wardrobing" (acquistare un prodotto, utilizzarlo e poi restituirlo per ottenere un rimborso), lo scambio di etichette e i mancati pagamenti alle casse automatiche.

Infine, le aziende possono subire anche furti e frodi interni, commessi da dipendenti o fornitori. I reati più frequenti sono:

  • il furto della merce
  • l'annullamento di scontrini
  • il furto di denaro dalla cassa
  • il reso di merce fraudolento

I fornitori di servizi logistici e di altri servizi (come società di sicurezza, pulizie e vigilanza) sono i fornitori più esposti a questo tipo di reati.

Errori amministrativi

Oltre ai furti esterni, le aziende del settore retail e GDO subiscono anche perdite per errori amministrativi, scarti e rotture. 

Nel settore abbigliamento, ad esempio, gli errori amministrativi sono particolarmente significativi; mentre nei supermercati, ipermercati e discount incidono molto anche scarti e guasti, merce scaduta o deteriorata e rottura degli impianti di refrigerazione.

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