RC auto: cosa dicono gli ultimi dati IVASS (2019-2024) su premi e sinistri
28 apr 2026 | 4 min di lettura | Pubblicato da Alessandro da Rin Betta

L’IVASS ha pubblicato ad aprile 2026 il nuovo Bollettino Statistico n. 4 sull’andamento dell’assicurazione auto in Italia, con un’analisi completa del periodo 2019-2024. Gli ultimi dati ufficiali disponibili mostrano un mercato in ripresa, con una raccolta premi che nel 2024 raggiunge i 13 miliardi di euro (+6,5% sul 2023) e circa 45 milioni di veicoli assicurati. Allo stesso tempo emergono segnali di pressione sui costi, con premi medi in aumento e sinistri sempre più onerosi per le compagnie.
Sommario
Raccolta premi in crescita secondo il report IVASS aprile 2026
Il Bollettino Statistico n. 4 pubblicato dall’IVASS ad aprile 2026, che analizza l’andamento del periodo 2019-2024, evidenzia una fase di ripresa del mercato RC auto dopo anni di contrazione. In base agli ultimi dati ufficiali disponibili, riferiti al 2024, la raccolta premi RC auto e natanti delle imprese vigilate raggiunge i 13 miliardi di euro, in aumento del 6,5% rispetto al 2023.
Nello stesso periodo cresce anche il numero di veicoli assicurati, che arriva a 45 milioni di unità (+1,8% su base annua), con le autovetture che rappresentano 33,5 milioni. Un segnale rilevante riguarda inoltre la diffusione delle garanzie accessorie, come collisione, furto e incendio, che incidono per il 24,6% dei premi totali, confermando una maggiore attenzione degli automobilisti verso coperture più complete.
Premio medio RC auto in aumento: i dati aggiornati al 2024
Dall’analisi IVASS emerge anche una crescita del premio medio RC auto, che nel 2024 si attesta a 338 euro, segnando un incremento del 7% rispetto al 2023. Questo andamento è strettamente legato all’aumento dei costi dei sinistri, influenzati in particolare da manodopera, ricambi e danno biologico.
La frequenza dei sinistri continua invece a diminuire, attestandosi al 4,32% (-2,9% sul 2023), ma a fronte di un costo medio più elevato. Nei primi sei mesi del 2024, il costo medio unitario registra un incremento del 2,8%, portando il premio puro a circa 256 euro. Un ruolo significativo è giocato dall’inflazione, con un aumento dei prezzi dei ricambi pari al 6% nel 2023, che contribuisce direttamente al rincaro delle polizze.
Costi dei sinistri in crescita e margini sotto pressione
Il report pubblicato nel 2026 mette in evidenza un aumento strutturale dei costi dei sinistri, che incide sulla redditività del settore. Nel 2024 si registrano circa 1,8 milioni di denunce relative alle autovetture, con un costo medio pari a 4.962 euro.
Nel dettaglio, si osserva un incremento del 2,4% per i ricambi e dello 0,8% per il danno biologico, elementi che contribuiscono a comprimere i margini tecnici delle compagnie, nonostante la crescita dei premi. A livello territoriale emergono differenze interessanti: secondo IVASS, Napoli supera Milano in termini di redditività, grazie a una frequenza sinistri più contenuta.
Nel complesso, la raccolta danni totale raggiunge i 17,5 miliardi di euro nel 2024, in crescita dell’8% rispetto all’anno precedente, confermando il peso centrale del comparto auto nel settore assicurativo.
Garanzie accessorie e parco circolante: CVT al 53% delle polizze
Un altro elemento chiave evidenziato dal Bollettino riguarda la diffusione delle coperture accessorie. Nel 2024, il 53% delle polizze RC auto include almeno una garanzia CVT. Tra le più diffuse si trovano:
- incendio, presente nel 31,4% delle polizze;
- cristalli, al 29%;
- furto, al 27,2%.
Parallelamente, il parco veicolare assicurato raggiunge i 45 milioni di unità (+1,8% rispetto al 2023). Si registra un lieve calo delle autovetture (-0,6%), compensato però dalla crescita del comparto moto (+2,1%).
Il report segnala inoltre un aumento dei cosiddetti sinistri “leggeri”, cioè con importo inferiore ai 5.000 euro, che rappresentano il 62% del totale. Questo fenomeno viene collegato a una maggiore attenzione post-pandemia e alla diffusione di strumenti come le dashcam, che facilitano la denuncia degli eventi minori.
Prospettive 2025-2026: cosa aspettarsi per le polizze RC auto
Alla luce dei dati raccolti fino al 2024, l’IVASS prevede per il biennio 2025-2026 una persistenza delle pressioni inflattive, soprattutto sui costi dei sinistri. Tuttavia, il report evidenzia anche alcuni fattori che potrebbero contribuire a una maggiore stabilità delle tariffe.
Tra questi, la crescente diffusione della telematica, già presente nel 15% delle polizze UBI, e l’introduzione di strumenti digitali come la CAI digitale prevista dal Regolamento IVASS 56/2025. Queste innovazioni possono migliorare la gestione dei sinistri e contenere i costi operativi.
Considerando che il premio medio è aumentato del 12,6% dal 2021, diventa sempre più importante monitorare l’evoluzione del mercato e valutare con attenzione le diverse soluzioni disponibili, soprattutto in un contesto in cui i prezzi restano influenzati da dinamiche strutturali.
- Raccolta in espansione: 13 miliardi premi RC 2024 (+6,5%), 45 milioni veicoli assicurati.
- Premi medi in aumento: 338€ per polizza RC auto (+7%), spinti da costi sinistri più alti.
- Garanzie accessorie in crescita: 24,6% dei premi totali, con inflazione che erode i margini tecnici.
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