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Il risarcimento diretto: cos'è e come funziona

firma del contratto

Le 3 cose da sapere:

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    Consente di ottenere l’indennizzo dalla propria assicurazione anziché da quella della controparte.

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    Consente di ottenere l’indennizzo dalla propria assicurazione anziché da quella della controparte.

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    È applicabile solo a sinistri tra due veicoli immatricolati e assicurati in Italia.

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    È applicabile solo a sinistri tra due veicoli immatricolati e assicurati in Italia.

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    Riduce i tempi di liquidazione del danno, che può essere risarcito in 30 giorni in caso di accordo tra le parti.

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    Riduce i tempi di liquidazione del danno, che può essere risarcito in 30 giorni in caso di accordo tra le parti.

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In seguito al Decreto Bersani, a partire dal 1° febbraio 2007 è stata introdotta un'importante innovazione in tema di assicurazioni auto online e "fisiche", nota come indennizzo diretto o risarcimento diretto. Tale norma prevede che, nei casi rientranti nella Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto, cioè la Convenzione C.A.R.D., e in presenza dei presupposti previsti per il sinistro, sia possibile richiedere il risarcimento del danno direttamente alla propria compagnia.

Fuori dai casi di applicabilità della procedura di risarcimento diretto, sarà invece necessario seguire la procedura ordinaria e rivolgersi alla compagnia della controparte.

Se in una polizza RCA viene aggiunta la clausola di risarcimento in forma specifica, l'assicurato danneggiato, oltre al risarcimento del danno pecuniario, può chiedere alla compagnia di assicurazione di procedere al ripristino della corretta funzionalità del veicolo e quindi alla eliminazione del danno.

Sommario

Cos'è il risarcimento diretto nell'assicurazione auto

Il risarcimento diretto è una procedura che permette al danneggiato di chiedere l'indennizzo alla propria compagnia assicurativa, invece che a quella del veicolo responsabile del sinistro.

È un meccanismo pensato per rendere più semplice la gestione di alcuni incidenti stradali. In pratica, se sei vittima di un incidente senza colpa e ricorrono le condizioni previste, puoi rivolgerti alla tua assicurazione, che gestisce la pratica e poi regola i rapporti con la compagnia della controparte.

Il risarcimento diretto può essere utile perché:

  • riduce i passaggi tra assicurato e compagnia della controparte;
  • permette di avere come riferimento la propria compagnia;
  • semplifica la richiesta di indennizzo;
  • può velocizzare la liquidazione del danno;
  • rende più ordinata la gestione del sinistro.

Il meccanismo è applicabile a determinate tipologie di sinistri stradali e non vale per tutti gli incidenti. Per questo è importante verificare se, nel caso specifico, l'indennizzo diretto assicurazione può essere richiesto o se bisogna procedere con il risarcimento ordinario.

Quando è applicabile e quando no

Il risarcimento diretto assicurazione non è applicabile in tutti i casi. Per poterne usufruire, devono essere rispettate alcune condizioni precise.

In generale, la procedura può essere utilizzata quando l'incidente avviene tra due veicoli a motore immatricolati e assicurati in Italia, nella Repubblica di San Marino o nella Città del Vaticano. Inoltre, entrambi i conducenti devono essere identificati e l'incidente non deve coinvolgere più di due veicoli responsabili.

Quando si applica il risarcimento direttoQuando non si applica il risarcimento diretto
sinistro tra due soli veicoli a motoresinistro con più di due veicoli coinvolti o con altri veicoli responsabili
veicoli identificati e assicurati per la RCAveicolo non identificato o non assicurato
veicoli immatricolati in Italia, San Marino o Vaticanosinistro avvenuto fuori da Italia, San Marino o Vaticano
collisione tra i due veicoliassenza di collisione tra i veicoli
danni al veicolo o alle cose trasportatesinistri con natanti o macchine agricole
lesioni lievi al conducente, entro i limiti previstilesioni al conducente superiori ai limiti previsti per l'indennizzo diretto
compagnia aderente alla C.A.R.D.sinistro non rientrante nella procedura C.A.R.D.

Nel Codice delle assicurazioni sono fornite indicazioni anche su quando non si applica il risarcimento diretto. Nello specifico, non si potrà procedere con l'indennizzo diretto nei casi esclusi dalla procedura, ad esempio quando sono coinvolti natanti, macchine agricole o veicoli non identificati.

Il riferimento secondo cui il risarcimento diretto è escluso se nel sinistro è coinvolto un motociclo non va inteso in modo assoluto. La procedura può non applicarsi in presenza di specifiche condizioni di esclusione. Per i ciclomotori, ad esempio, il risarcimento diretto si applica solo se sono muniti di targa conforme alla disciplina prevista.

I danni risarcibili con la procedura di indennizzo diretto sono quelli:

  • al veicolo;
  • alle cose trasportate di proprietà dell'assicurato o del conducente;
  • al conducente non responsabile, in caso di lesioni di lieve entità entro i limiti previsti;
  • al conducente, se l'invalidità biologica permanente è pari o inferiore al 9%.

In caso di danni di maggiore entità, oppure se manca uno dei presupposti richiesti, si dovrà procedere con il risarcimento ordinario.

Differenze tra risarcimento diretto e risarcimento ordinario

La principale differenza tra risarcimento diretto e ordinario risiede nella modalità di gestione del sinistro. Nel risarcimento diretto, il danneggiato interagisce con la propria compagnia assicurativa, che si occupa della pratica dal ricevimento della denuncia fino alla liquidazione del danno.

Nel risarcimento ordinario, invece, il danneggiato deve rivolgersi alla compagnia assicurativa della controparte. Questa procedura può essere necessaria quando l'indennizzo diretto non si applica o quando non ricorrono i requisiti previsti.

In pratica:

  • con il risarcimento diretto, la richiesta va presentata alla propria compagnia;
  • con il risarcimento ordinario, la richiesta va presentata alla compagnia del responsabile;
  • il risarcimento diretto vale solo in presenza di specifici presupposti;
  • il risarcimento ordinario può essere utilizzato nei casi esclusi dalla C.A.R.D.

Per questo motivo, il risarcimento diretto rappresenta una soluzione più agevole per molti automobilisti, ma non sostituisce del tutto la procedura ordinaria.

Vantaggi del risarcimento diretto

Il risarcimento diretto offre diversi vantaggi, sia per gli assicurati che per le compagnie assicurative. In primo luogo, consente di ridurre i tempi di attesa per l'indennizzo, rendendo più semplice la gestione del sinistro.

Un altro vantaggio è il fatto di trattare direttamente con la propria compagnia assicurativa. Questo può rendere il processo meno complesso per l'assicurato, che non deve interfacciarsi subito con la compagnia della controparte.

Tra i principali vantaggi ci sono:

  • gestione della pratica con la propria compagnia;
  • tempi di risposta più chiari;
  • procedura più semplice per il danneggiato;
  • maggiore standardizzazione delle verifiche;
  • possibilità di ottenere l'offerta entro termini definiti.

Un altro aspetto positivo è la maggiore trasparenza nella liquidazione del danno, grazie alla standardizzazione delle procedure. Tuttavia, è importante ricordare che, in caso di contestazioni o disaccordi sull'entità del risarcimento, è comunque possibile attivare strumenti di tutela o rivolgersi all'autorità competente.

Come richiedere il risarcimento diretto

Per avere un risarcimento diretto in seguito al sinistro è necessario identificare il veicolo con il quale si è avuto l'incidente. Come detto in precedenza, il veicolo deve essere immatricolato in Italia, nella Repubblica di San Marino o nella Città del Vaticano e deve essere assicurato.

Se l'altro veicolo non è stato identificato, oppure ha una targa straniera, non è possibile procedere con l'indennizzo diretto e bisogna valutare altre procedure di risarcimento. La procedura può essere utilizzata anche nel caso in cui le parti abbiano concordato la dinamica del sinistro e abbiano firmato il modulo di constatazione amichevole.

Per richiedere il risarcimento diretto, è utile seguire questi passaggi:

  1. identificare i veicoli coinvolti: dopo l'incidente, è necessario raccogliere i dati dei due veicoli, delle targhe e delle rispettive compagnie assicurative;
  2. verificare i presupposti dell'indennizzo diretto: bisogna controllare che il sinistro rientri nei casi previsti: due veicoli coinvolti, collisione, veicoli identificati e assicurati, compagnia aderente alla C.A.R.D. e sinistro avvenuto in Italia, San Marino o Vaticano;
  3. compilare il modulo CAI, se possibile: se i conducenti sono d'accordo sulla dinamica, possono compilare e firmare il modulo di constatazione amichevole. La firma di entrambi può ridurre i tempi dell'offerta;
  4. inviare la richiesta alla propria compagnia: dopo aver raccolto i dati, il danneggiato deve chiedere alla propria compagnia il risarcimento, seguendo le modalità previste dal contratto o indicate nel set informativo;
  5. indicare i dati necessari: nella richiesta devono essere indicati i nomi degli assicurati, le targhe dei veicoli, le compagnie di assicurazione e le circostanze del sinistro;
  6. aggiungere testimoni e intervento delle autorità: se vi sono testimoni, devono essere indicate le loro generalità. È inoltre utile specificare se sul luogo del sinistro è intervenuta l'autorità;
  7. mettere a disposizione il veicolo per la perizia: la richiesta deve indicare luogo, giorno e ora in cui il veicolo o le cose danneggiate saranno disponibili per la valutazione del danno;
  8. allegare la documentazione medica, se ci sono lesioni: nel caso di danni alle persone devono essere indicati i dati del danneggiato, il codice fiscale, l'età, l'attività, il reddito, l'entità delle lesioni e la documentazione medica disponibile;
  9. attendere la verifica della compagnia: una volta inoltrata la domanda, la compagnia verifica la richiesta, identifica l'altra compagnia coinvolta e controlla l'applicabilità della procedura C.A.R.D.

Se la richiesta è incompleta, la compagnia può chiedere integrazioni o chiarimenti: in questo caso i termini per formulare l'offerta restano sospesi fino alla ricezione della documentazione richiesta.

Una richiesta completa aiuta la compagnia a gestire la pratica con meno integrazioni e a rispettare le tempistiche previste per l'offerta.

Quanto tempo serve per ottenere il risarcimento diretto

Una volta inoltrata la domanda, la compagnia di assicurazione provvede a identificare la compagnia dell'altro veicolo coinvolto e a verificare che aderisca alla C.A.R.D.

I tempi per ottenere l'offerta dipendono dal tipo di danno e dalla completezza della richiesta. In generale:

  • 30 giorni: se ci sono solo danni a cose o al veicolo e il modulo CAI è firmato da entrambi i conducenti;
  • 60 giorni: se ci sono danni a cose o al veicolo ma il modulo CAI non è firmato da entrambi;
  • 90 giorni: se vi sono anche danni alla persona;
  • 15 giorni: termine per il pagamento dopo l'accettazione dell'offerta.

L'offerta deve essere congrua e motivata. Se l'assicurato accetta l'offerta, la compagnia è obbligata a versare gli importi entro 15 giorni dall'accettazione.

Cosa fare in caso di disaccordo

Se l'offerta proposta dalla compagnia di assicurazione per il risarcimento diretto non appare congrua rispetto al danno che si ritiene di aver patito, è possibile aprire una procedura di conciliazione.

Questa strada può essere percorsa se l'ammontare del danno è inferiore a 15.000 euro e non prevede costi per il consumatore, salvo eventuali costi collegati all'associazione dei consumatori o al supporto richiesto.

In alternativa è possibile procedere con una negoziazione assistita. Questa fase prevede la presenza di un legale e mira a raggiungere un accordo con la compagnia, cercando di dimostrare il maggiore danno subito rispetto a quello che la compagnia vorrebbe liquidare.

Infine, nel caso in cui la negoziazione assistita non abbia successo, vi è la possibilità di avviare un rito ordinario civile in cui far valere le proprie ragioni.

La negoziazione assistita può essere avviata anche nel caso in cui, nei termini previsti dalla legge, la compagnia non provveda a inoltrare un'offerta al cliente.

Tabella riepilogativa delle differenze

La tabella di seguito riassume i presupposti applicativi e le principali differenze tra risarcimento diretto e risarcimento ordinario, nonché le principali differenze nel processo di liquidazione.

AspettoRisarcimento direttoRisarcimento ordinario
A chi si presenta la richiestaalla propria compagnia assicurativaalla compagnia del responsabile del sinistro
Quando si usaquando il sinistro rientra nei requisiti della procedura C.A.R.D.quando il risarcimento diretto non è applicabile
Veicoli coinvoltidue veicoli identificati, assicurati e immatricolati nei territori previstianche casi con più veicoli, veicoli esteri o altri casi esclusi
Danni risarcibilidanni al veicolo, cose trasportate e lesioni lievi del conducente entro i limiti previstidanni risarcibili secondo la procedura ordinaria
Tempistiche dell'offerta30, 60 o 90 giorni in base al tipo di danno e alla documentazione60 o 90 giorni in base al tipo di danno e alla documentazione
Pagamentoentro 15 giorni dall'accettazione dell'offertaentro 15 giorni dall'accettazione dell'offerta
In caso di disaccordoconciliazione, negoziazione assistita o azione giudiziariaconciliazione, negoziazione assistita o azione giudiziaria
Pubblicato il 08-09-2019 | Aggiornato il 13-10-2026 | 9 min di lettura | Pubblicato daRedazione Facile.it

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