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Iscrizione auto all'ASI: come e perché richiederla

Iscrizione auto all'ASI: come e perché richiederla
Le 3 cose da sapere:
  • I costi e la procedura di iscrizione online
  • I requisiti: quali sono, per i possessori di auto storiche
  • I vantaggi: perché conviene iscriversi all'ASI

Tutti i possessori di auto storiche conosceranno certamente l’ASI (Automotoclub Storico Italiano), l’ente federale che rappresenta, sostiene e tutela la motorizzazione storica in Italia, rilasciando, tra le altre cose, i certificati che attestano le caratteristiche di storicità e di autenticità dei veicoli. Per ottenere questi documenti così importanti, dato che con essi le vetture storiche possono ottenere vari privilegi compresa l’esenzione dal bollo auto, è necessario iscrivere il proprio veicolo. 

I requisiti per l’iscrizione all’ASI delle auto storiche

Come accennavamo l’ASI svolge in qualche modo un lavoro di tutela nei confronti dei veicoli storici: ma quando un’auto può definirsi storica? Rientrano in questa categoria e quindi possono essere iscrivibili all’ASI, tutti i mezzi a motore che abbiano compiuto vent’anni dalla data di costruzione o di prima immatricolazione, e che siano ancora attivi e funzionanti. Non è finita qui: tra gli altri requisiti ci sono anche l’autenticità e l’originalità di ogni singolo componente della vettura. 

La differenza con le auto d’epoca

Le auto d’epoca spesso e volentieri vengono confuse con le auto storiche, ma c’è una differenza: questa categoria, infatti, comprende i veicoli cancellati dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico) e destinati alla conservazione in musei o locali pubblici e privati. Le macchine d’epoca, così come le moto, non sono idonee alla circolazione e possono viaggiare su strada solo durante apposite manifestazioni o raduni autorizzati.

Come iscriversi all’ASI: la procedura

Chi ritiene di possedere un’auto con le caratteristiche che abbiamo appena menzionato, può richiedere l’iscrizione all’ASI: ma qual è la procedura corretta? Si tratta di una opzione non obbligatoria, ma comunque molto vantaggiosa sotto tanti aspetti, scopriamo quali sono. 

L’Automotoclub Storico Italiano è composto da 281 club federati e 46 club aderenti che coprono l’intero territorio nazionale (l’elenco completo con gli indirizzi disseminati nelle varie regioni italiane si trova sul sito ufficiale). Basterà mettersi in contatto o recarsi di persona in una delle sedi per fare richiesta di iscrizione.

Procedendo con l’iscrizione online è possibile accelerare i tempi di attesa, che comunque si attestano intorno ai due mesi. In caso di esito positivo l’ASI, oltre a inserire il veicolo nel pubblico registro delle auto storiche, provvede a rilasciare il Certificato d’Identità (è il documento di riconoscimento del veicolo), il Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica (necessario per la circolazione su strada), la Carta d’identità FIVA (simile al certificato d’identità ma con maggiori specificità e riservato alle auto che abbiano compiuto almeno trent’anni dalla data di costruzione) e, solo per i ciclomotori, la Carta ASI di Storicità.

I documenti richiesti

Ecco quali sono i documenti obbligatori da presentare per richiedere l’iscrizione all’ASI:

  • copia del documento di identità del proprietario del veicolo;
  • libretto di circolazione;
  • certificato di proprietà dell’auto;
  • targhe del veicolo in originale;
  • moduli di iscrizione ASI (da verificare direttamente presso il club scelto)

In ultimo, ma non per importanza, saranno richieste almeno quattro fotografie dell’auto, da effettuarsi sia di fronte, sia di fianco, sia sul retro che attestino la perfetta conservazione della moto o dell’auto storica.

Quanto costa l’iscrizione?

L’iscrizione all’ASI costa 41,32 euro, più la quota da versare al club. Come da regolamento la somma tra la quota ASI e quella del club deve avere un importo minimo di 100 euro. L’iscrizione va poi rinnovata ogni anno. Ovviamente l’accettazione della domanda è subordinata al rispetto dei requisiti richiesti, comprovati dalla presentazione di alcuni documenti (in particolare il libretto di circolazione) corredati da varie foto della vettura che ne attestino l’ottimo stato di conservazione.

I vantaggi dell’iscrizione all’ASI

I veicoli iscritti all’ASI sono oggi più di 45 mila, ed usufruiscono di benefici fiscali e facilitazioni per la circolazione. In particolare:

Costo del bollo auto ridotto

Se sono passati tra i 20 ed i 29 anni dalla data di immatricolazione e l’auto risulta iscritta ASI, l’importo del bollo auto sarà dimezzato.

Assicurazione con tariffa agevolata

Le Rca destinate alle auto iscritte all’ASI avranno prezzi più vantaggiosi rispetto alle tradizionali polizze; inoltre le assicurazioni per le auto d'epoca non prevedono tariffe basate sulla classe di merito e che cambiano in base alla logica del bonus/malus.

Quotazione del mezzo più alta

Se l’auto è iscritta all’ASI verrà riconosciuta nella sua importanza storica e culturale, quindi la sua valutazione ed il potenziale guadagno in caso di vendita, cresceranno.

Partecipazione esclusiva a raduni ed eventi

Tra gli altri vantaggi è bene ricordare che solo chi è iscritto all’ASI può partecipare a competizioni e gare d’epoca, manifestazioni in grado di attirare collezionisti e appassionati da tutto il mondo.

Rivista dedicata

Infine, chi è in possesso di un’auto storica regolarmente iscritta all’ASI riceve periodicamente una rivista specialistica, La Manovella, con informazioni inedite sul mercato delle vetture d’epoca.

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