Serve assistenza?
011 04 00 408

Rilevatore di stanchezza in auto: quali sono le diverse tipologie e come funzionano

Hai mai pensato al noleggio?
Hai mai pensato al noleggio?

Le vetture moderne dispongono delle più disparate tecnologie a bordo per rendere più semplice e sicura la guida. Basta un fugace sguardo a una pagina dedicata alle offerte auto (come la seguente: https://www.facile.it/auto/risultati.html) per rendersi conto che le applicazioni delle ultime invenzioni tecnologiche in questo campo per facilitare il compito all’automobilista offrono infinite possibilità, e alcune risultano incredibilmente utili. Un esempio è quello del rilevatore di stanchezza, di semplice utilizzo ma efficacissimo. Il principio di funzionamento è quasi banale: un segnale acustico ben distinguibile viene emesso in accompagnamento a un pittogramma o una scritta che appare sul display installato sul cruscotto ed esorta il conducente ad accostare in un posto sicuro per effettuare una pausa e riprendersi dalla stanchezza prima di proseguire la marcia. Ovviamente si tratta semplicemente di un invito per poter fronteggiare il sopraggiungere del sonno che può provocare un calo delle facoltà attentive e della reattività del pilota, ma il comportamento della macchina non risentirà in alcun modo dell’avvertimento, in caso egli decida di proseguire.

In questo articolo vedremo nel dettaglio il funzionamento di tale strumento, esaminando da vicino le due principali categorie. La prima si serve di un meccanismo molto basilare, mentre la seconda è notevolmente sofisticata e più complessa. Illustreremo il modus operandi del rilevatore di stanchezza, capiremo la sua importanza nel prevenire il rischio di incidenti e il crearsi di situazioni potenzialmente pericolose e forniremo anche alcuni consigli che potranno evitare che evenienze del genere si presentino.

Se vuoi evitare di doverti occupare di tutte le pratiche ed i costi di gestione dell'auto, puoi optare per la formula di noleggio a lungo termine.

Sommario

Tipologie di rilevatore di stanchezza

Come accennavamo in precedenza, i dispositivi di rilevamento della stanchezza in auto possono essere suddivisi principalmente in due categorie, descritte di seguito.

Il rilevatore di stanchezza a tempo

Il primo tipo di strumento è il rilevatore di stanchezza a tempo, che viene calibrato in base al tempo di viaggio, e si appoggia al computer di bordo. Nel momento in cui il motore viene avviato, questo inizia a misurare il tempo, e si interrompe solo quando il veicolo viene spento. Lo scopo di tale operazione è effettuare un calcolo della velocità media di percorrenza. La stanchezza viene rilevata proprio attraverso un procedimento simile: il dispositivo stabilisce un lasso di tempo (solitamente variabile tra i 90 e i 120 minuti) che corrisponde a un intervallo. Giunti a questo momento della marcia, lo strumento emette un suono e contemporaneamente fa comparire una scritta (in alcune auto questa è sostituita con il simbolo di una tazzina di caffè) sul display del computer di bordo, con l’obiettivo di consigliare al conducente di fermarsi per una breve sosta.

In sostanza, questo primo tipo di accessorio non misura effettivamente la stanchezza percepita dal conducente, ma si basa su un timer che scatta in corrispondenza della supposizione che sia il momento per risposarsi qualche minuto. Il sistema, infatti, presume che dopo due ore di guida continuativa e sostenuta, il guidatore possa essere stanco e fare maggiore fatica a concentrarsi su tutto ciò che accade attorno a lui. Ogni volta che la vettura viene arrestata e il motore spento, il tempo si azzera e il calcolo dell’intervallo ricomincia daccapo. Il prezzo di questo dispositivo dal funzionamento molto elementare è piuttosto contenuto: si parla, infatti, di poche decine di euro.

Il rilevatore di stanchezza reale

Il discorso cambia se parliamo del rilevatore di stanchezza reale, che si serve di un meccanismo decisamente più complesso che, naturalmente, corrisponde a una spesa notevolmente più onerosa. La tecnologia alla base di questo strumento è molto più avanzata, e spesso il rilevatore viene incluso all’interno di un pacchetto che include anche altri meccanismi, ad esempio il segnalatore di cambio improvviso di carreggiata. Ciò nell’ottica di ottimizzare efficienza, funzionalità e sicurezza.

A livello pratico, il rilevatore di stanchezza reale si basa su dei sensori che operano un monitoraggio costante del volto del conducente. Viene compiuta un’autentica analisi accurata nei minimi dettagli, e incentrata in particolare su alcuni elementi, quali il battito delle palpebre e smorfie che possono preannunciare o essere assimilate a sbadigli. Vengono tenuti d’occhio anche bruschi cambiamenti di direzione, eseguiti senza che sia stata precedentemente inserita la freccia.

Il dispositivo, quindi, sorveglia il reale stato psicofisico dell’automobilista in cerca di sintomi che possano comunicare una sensazione di stanchezza che sta per rendere il viaggio meno sicuro. Si tratta di un tipo di misurazione decisamente più efficace, attendibile e veritiera rispetto a quello descritto in precedenza, poiché viene osservato l’affaticamento in sé e per sé, senza tenere conto del tempo trascorso al volante. Di conseguenza, l’avviso che consiglia di prendersi una pausa può arrivare in qualsiasi momento, anche parecchio prima che siano trascorse le fatidiche due ore.

Il funzionamento del rilevatore di stanchezza

Può essere utile sapere che il funzionamento del rilevatore di stanchezza non si limita ai due tipi di sistemi che sono stati fino a ora descritti, ma esistono dei dispositivi ancora più evoluti. Da un lato, infatti, sono disponibili degli accessori da indossare al polso, simili a dei braccialetti, che comunicano con l’assetto elettronico della macchina, ricevendo da questo degli impulsi che possono o meno innescare delle vibrazioni e dei suoni che avvisano di un potenziale pericolo.

Ma non finisce qui: le auto più sofisticate e moderne, non si limitano a possedere dei sensori, ma sono equipaggiate anche di una telecamera interna che ha il compito di controllare i movimenti della testa del guidatore. Tra gli altri elementi, vengono considerati l’inclinazione del capo e la direzione dello sguardo, ed essi vengono interpretati a seconda della loro configurazione. Se l’inclinazione della testa risulta innaturale, o gli occhi sono volti verso un punto posto lateralmente, ecco che scattano gli impulsi e i segnali di avvertimento. Alcuni impianti possono addirittura effettuare una telefonata a un parente per segnalare che l’automobilista non sta viaggiando in situazioni di sicurezza adeguate.

Consigli pratici: le pause

In caso il proprio veicolo non sia fornito di un sistema di rilevazione della stanchezza, occorre contare esclusivamente sul proprio buonsenso per capire quando è necessario fermarsi. Per prevenire situazioni rischiose è fondamentale ricordarsi che le risorse attentive e la resistenza degli esseri umani non sono illimitate, e quindi occorre saper riconoscere quando è il momento di concedersi una pausa. A tal proposito, è possibile fornire delle linee guida, nonostante per le automobili non esistano delle indicazioni precise e universali, al contrario di quanto avviene per pullman e camion. In ogni caso, seguendo il buon senso, il tempo giusto di guida oltre il quale sarebbe necessaria una sosta si attesta a circa 2 ore.

Il senso della pausa non si limita al recupero dell’attenzione, ma si estende anche al benessere fisico: una posizione mantenuta troppo a lungo, infatti, rischia di caricare eccessivamente la muscolatura di schiena e gambe. Ovviamente ci sono molte altre variabili da considerare, come la soggettività del conducente, gli orari in cui si viaggia, le condizioni di viabilità e la tipologia di strada che si sta percorrendo. Se ci si trova su un tratto impegnativo, ad esempio, e si viene colti da condizioni meteo non proprio favorevoli, la marcia può risultare ulteriormente complicata e causare un quantitativo maggiore di stress. Di conseguenza, in questo frangente, è consigliabile prolungare la sosta quanto più è possibile, per recuperare sia la concentrazione che le energie fisiche che occorrono per affrontare il resto del tragitto.

Di certo il rilevatore di stanchezza può dimostrarsi un dispositivo estremamente utile in svariate occasioni, specialmente per chi viaggia molto in macchina, ma pensare che la sua funzione si limiti al supporto all’automobilista soltanto durante le fasi di guida notturna rappresenta un errore. Non c’è infatti motivo di porre paletti all’utilizzo di questo strumento che, proprio per via del meccanismo di cui si serve, può rilevare efficacemente la stanchezza in qualsiasi momento e in qualsiasi circostanza.

Offerte confrontate

Confronta le offerte di auto in vendita su Facile.it e risparmia sulla tua auto prossima auto. Bastano 3 minuti!

Guide auto

pubblicato il 30 giugno 2022
Cos'è e come funziona la valvola termostatica auto

Cos'è e come funziona la valvola termostatica auto

La valvola termostatica dell'auto è un pezzo essenziale per far funzionare al meglio il motore di ogni vettura. Ecco cos'è e come funziona a lungo termine.
pubblicato il 30 giugno 2022
Quando cambiare i dischi dei freni all'auto

Quando cambiare i dischi dei freni all'auto

In questo articolo andremo a parlare dei dischi dei freni installati ormai su ogni automobile, capendo quando è necessaria la loro sostituzione per garantire la nostra sicurezza.
pubblicato il 30 giugno 2022
Tipologie di antifurto: come scegliere la più adatta in base alle proprie esigenze

Tipologie di antifurto: come scegliere la più adatta in base alle proprie esigenze

In questo articolo parleremo degli antifurto per auto, dei dispositivi che hanno subito una modernizzazione in seguito agli ultimi sviluppi tecnologici. Ne descriveremo diverse tipologie per capire quale sia la migliore.
pubblicato il 30 giugno 2022
Spie di allarme auto: quali sono e come riconoscerle

Spie di allarme auto: quali sono e come riconoscerle

In questo articolo parleremo delle spie di allarme presenti su un'automobile, comprendendone il significato una per una. In questo modo sarà possibile sapere quale comportamento adottare in ogni situazione.
pubblicato il 29 giugno 2022
Come togliere l'odore di fumo dall'auto: alcuni consigli utili

Come togliere l'odore di fumo dall'auto: alcuni consigli utili

Vediamo come fare per rimuovere dagli interni dell'auto quel fastidioso odore di fumo che tende a impregnarsi nei tessuti e sulle superfici in modo efficace e sicuro.
pubblicato il 29 giugno 2022
Costo della patente B: tutte le spese da considerare

Costo della patente B: tutte le spese da considerare

In questo articolo affronteremo il complesso tema dell'iter necessario al conseguimento della patente B. Vedremo nel dettaglio tutte le spese da sostenere e i numerosi elementi che possono influenzare il costo finale.
pubblicato il 29 giugno 2022
Come guidare in sicurezza grazie al grip control

Come guidare in sicurezza grazie al grip control

Il grip control è un sistema che consente di tenere sotto controllo l'aderenza di ogni vettura, a seconda del fondo stradale sul quale si sta circolando.
pubblicato il 29 giugno 2022
Gomme invernali: utilità, modelli e costi

Gomme invernali: utilità, modelli e costi

Le gomme invernali devo essere installate nel periodo invernale per assicurare la massima stabilità di guida al veicolo e la dovuta sicurezza ai passeggeri della vettura.

Ultime notizie auto

pubblicato il 6 dicembre 2022
Aumentano del 20% le vendite delle auto a batteria in Europa

Aumentano del 20% le vendite delle auto a batteria in Europa

Risultati positivi in Europa sulle vendite delle auto elettriche 100% a batteria, che fanno registrare un aumento del 20% rispetto all'anno precedente. Calano invece le vendite in Italia e Danimarca.
pubblicato il 30 novembre 2022
Allerta smog: preoccupa la qualità dell'aria nelle città italiane nel 2022

Allerta smog: preoccupa la qualità dell'aria nelle città italiane nel 2022

Situazione allarmante sulla qualità dell'aria nelle città italiane. Dal dossier "Mal'aria 2022 edizione autunnale" realizzato da Legambiente nell’ambito della campagna Clean Cities, 13 città italiane monitorate non rispettano i valori suggeriti dall'OMS.
pubblicato il 29 novembre 2022
Offerte auto: le promozioni sulle city car a Novembre 2022

Offerte auto: le promozioni sulle city car a Novembre 2022

Se sei alla ricerca di city car a prezzi vantaggiosi, vai su Facile.it e scopri tra la vasta scelta di offerte quali sono le city car più economiche in vendita a Novembre 2022.
pubblicato il 18 novembre 2022
Auto elettriche e costi ricarica: con le tariffe flat si risparmia

Auto elettriche e costi ricarica: con le tariffe flat si risparmia

C’è molta preoccupazione tra i possessori di auto elettriche e ibride plug-in per l’aumento delle bollette dell’energia che inevitabilmente ricade sui costi delle ricariche, col rischio di pagare cifre un tempo impensabili. Tuttavia l’elettrico è ancora ampiamente conveniente.
© 2024 Facile.it
Tutti i diritti riservati
Facile.it è un servizio offerto da Facile.it S.p.A. con socio unico • Via Sannio, 3 - 20137 Milano • P.IVA 07902950968

Nel mercato assicurativo i principali metodi di pagamento accettati sono:

Payment LogoPayment LogoPayment LogoPayment LogoPayment LogoPayment Logo

Ricorda: nel mercato assicurativo NON è previsto come metodo di pagamento l'utilizzo di ricariche postepay e pagamenti intestati a persone fisiche.

Navigazione sicura:

Navigazione sicuraNavigazione sicura

Il servizio di intermediazione assicurativa di Facile.it è gestito da Facile.it Broker di assicurazioni S.p.A. con socio unico, broker assicurativo regolamentato dall'IVASS ed iscritto al RUI in data 13/02/2014 con numero B000480264 • P.IVA 08007250965 • PEC PEC

Il servizio di mediazione creditizia per i mutui e per il credito al consumo di Facile.it è gestito da Facile.it Mediazione Creditizia S.p.A. con socio unico, iscrizione Elenco Mediatori Creditizi OAM numero M201 • P.IVA 06158600962

Il servizio di comparazione tariffe (luce, gas, ADSL, cellulari, conti e carte) ed i servizi di marketing sono gestiti da Facile.it S.p.A. con socio unico • P.IVA 07902950968