Come Lucidare un'Auto: Qualche Consiglio

Lucidatura, un processo fondamentale per la buona conservazione della carrozzeria dell’auto, per diversi motivi. Una macchina splendente invia un messaggio preciso: il proprietario se ne prende cura in modo attento, non sottovaluta nessun aspetto della manutenzione, ci tiene a guidare una vettura pulita. Ma i vantaggi della lucidatura non si limitano a un puro aspetto estetico: questa premura è anche importante per proteggere il rivestimento della macchina.

In questo articolo, vedremo come eseguire al meglio questa operazione per ottenere un risultato ottimale. Sarà sufficiente seguire alcuni consigli pratici.

Sommario:

Il primo passo: il lavaggio

Ovviamente non esiste un solo modo universalmente valido per lucidare una macchina, dato che ciascuno affina la tecnica trovando i suoi personali segreti. Ma tutti i lavori ben eseguiti partono da un preciso punto in comune: il lavaggio come prerequisito indispensabile. Esso consentirà, infatti, di rimuovere totalmente lo sporco e le macchie che creano delle impurità e darebbero fastidio durante la successiva fase di lucidatura, ostacolandone la buona riuscita e compromettendo l’aspetto finale della vettura.

Pensando però a quanto possa essere importante, anche in sede di vendita, ed anche e soprattutto per le auto usate e o con qualche chilometro sulle spalle come le km 0, ecco che la lucidatura diventa un processo importante, sia che si abbia un'utilitaria poco costosa come una Fiat Panda, sia che si abbia una vettura più prestigiosa come la Volkswagen T Roc o l'Alfa Romeo Giulia.

Per prepararsi a effettuare il lavaggio, occorre prima di tutto trovare una collocazione ottimale alla macchina, che deve rimanere all’ombra per tutto il tempo necessario (meglio se anche al fresco), in modo da evitare l’esposizione diretta ai raggi del sole, il cui calore asciugherebbe troppo in fretta il prodotto utilizzato, finendo per lasciare macchie o aloni.

La scelta della sostanza che farà da detergente è molto importante: bisogna assicurarsi di impiegare sempre dei prodotti appositamente pensati per le auto, poiché quelli per la casa sono troppo aggressivi, e potrebbero arrecare dei danni. Si può utilizzare del sapone, o dello shampoo per auto, corredati da due secchi colmi di acqua: in uno verrà aggiunta la giusta dose di detergente, mentre nell’altro sarà contenuta solo l’acqua per il risciacquo. Inoltre, occorrerà anche una spugna morbida. Se ne trovano alcune create appositamente per questo scopo, nei negozi specializzati o nei reparti dedicati agli accessori per auto nei supermercati. Un’alternativa valida è quella di servirsi di un panno in microfibra. L’importante è non utilizzare una spugna per la cura personale o un panno ruvido, poiché si corre il rischio di graffiare la carrozzeria.

Per prima cosa, occorre immergere la spugna nell’acqua mista a shampoo, e cominciare il lavaggio partendo dal tettuccio. Si proseguirà poi seguendo una direzione verso il basso, passando ai lati e, infine, ai cerchioni. Il tutto deve essere effettuato compiendo dei movimenti circolari, prestando particolare meticolosità nei punti più critici e predisposti al deposito della sporcizia, ad esempio i numerosi angoli e la griglia del radiatore. Una volta che la vettura sarà ben insaponata, sarà il momento del risciacquo: la spugna verrà pulita nell’acqua del secondo secchio e, sempre con gli stessi movimenti circolari, dall’alto verso il basso, dovrà essere rimosso tutto il detergente applicato.

Come lucidare la macchina a mano: qualche consiglio

Passiamo ora alla vera e propria lucidatura. Come accennato in precedenza, esistono diverse modalità per compiere questa operazione, ma quella che garantisce un risultato più preciso e uniforme è indubbiamente la lucidatura a mano, nonostante sia anche la scelta più faticosa e dispendiosa in termini di tempo. Tuttavia, vale la pena dedicare un pomeriggio a lucidare a mano la propria auto, per poter raggiungere qualsiasi punto con maggiore facilità e sfoggiare, alla fine, una macchina orgogliosamente pulita e resa splendente con minuziosità e accuratezza. Anche stavolta occorre un panno morbido, insieme a una pasta polish che sia adatta alle carrozzerie, e una cera protettiva come tocco finale.

Si inizia dal polish, stendendone una piccola quantità su tutta la carrozzeria, che verrà poi distribuita uniformemente servendosi dello straccio, anche stavolta con movimenti circolari (un dettaglio molto importante, perché in caso questo gesto non venga eseguito nella maniera corretta, la carrozzeria non verrà lucidata ma, al contrario, si opacizzerà). Questa pasta presenta delle proprietà leggermente abrasive, per cui la sua applicazione deve essere particolarmente attenta nelle zone in cui sono presenti delle imperfezioni, come delle piccole scalfiture o dei graffi, poiché aiuterà a eliminarli. Sulla restante parte del veicolo, invece, assolverà una funzione protettiva, formando un sottile strato che preserverà la macchina da piccoli urti e agenti atmosferici. Ma il polish riveste anche un ruolo primario nel determinare l’effetto finale: con una buona dose di pazienza si riuscirà a stenderlo nel modo più omogeneo possibile, e questo sarà decisivo per un risultato perfetto.

Quando la pasta sarà completamente assorbita dalla carrozzeria, si potrà conferire un ulteriore tocco professionale all’auto applicando la cera protettiva. Ne occorre soltanto un velo, ma è quanto basta per formare un film ancora più resistente per proteggere la carrozzeria da tutto ciò che potrebbe potenzialmente rovinarla.

L’alternativa: la lucidatura con la lucidatrice

La lucidatrice rappresenta una scorciatoia molto apprezzata da chi preferisce risparmiare tempo e fatica e conferire al lavoro un aspetto omogeneo. Il modo di procedere è molto simile a quello della lucidatura a mano che abbiamo visto in precedenza e, anche in questo caso, si avrà bisogno degli stessi attrezzi, ovvero pasta polish e cera protettiva.

Dopo aver lavato la macchina come indicato in precedenza, e averla lasciata asciugare, il primo passo è quello di attrezzare la lucidatrice applicando il tampone adatto. Per stendere il polish, come avviene per la lucidatura a mano, occorre procedere poco per volta, stendendo una piccola quantità di pasta nelle zone interessate.

La lucidatrice può essere utilizzata variando la velocità, con il solito movimento circolare. Il vantaggio in più che è in grado di offrire questo metodo è dato dalla maggiore pressione che la lucidatrice è in grado di imprimere, che fa sì che il polish si scaldi e, di conseguenza, si spalmi più in fretta. Occorre però avere la premura di non restare per troppo tempo a ripassare la stessa zona, o si rischia di creare degli aloni e rovinare la vernice. Per completare l’opera, basterà stendere uno strato sottile di cera protettiva per un effetto davvero professionale.

Rispetto alla lucidatura manuale, quella tramite macchina lucidatrice garantisce senza dubbio una stesura più uniforme dei prodotti utilizzati, ma occorre valutare anche un altro fattore che influenza la qualità del risultato: l’attrezzo non riesce a raggiungere ogni punto dell’auto. Per questo scopo la passata a mano è insostituibile. Qualunque metodo si scelga, una lucidatura eseguita con meticolosità, e preceduta da un lavaggio accurato, sarà in grado di conferire un aspetto rinnovato alla macchina, paragonabile a quello delle intonse auto nuove.

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