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Gomme chiodate e gomme termiche: differenze e quando usarle

Un Paese così ricco di montagne come l'Italia è soggetto a normative e precauzioni particolari per quanto concerne la sicurezza stradale. Moltissime regioni italiane obbligano gli automobilisti a utilizzare pneumatici idonei per circolare sulle strade più soggette a neve e ghiaccio.

In questa condizione necessaria si crea molta confusione su quali gomme utilizzare per la propria auto, difficoltà che si amplifica quando si parla di periodo invernale e non estivo. Sebbene moltissimi guidatori conoscano benissimo la differenza tra gomme estive e gomme invernali, vi è una minore consapevolezza quando ci si avvicina agli pneumatici chiodati o termici.

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Sommario:

Negli ultimi anni, sebbene sia evidente l'enorme passo in avanti della tecnologia, spesso si confondono le normative e le modalità con cui utilizzare una tipologia di gomma piuttosto che l'altra, sfociando inevitabilmente in sanzioni amministrative poco piacevoli.
Non vi è alcun dubbio sul fatto che degli pneumatici idonei per circolare su ghiaccio e neve possano salvare la vita, ma è altrettanto importante saper valutare la differenza tra una tipologia e l'altra per adattarla alle proprie esigenze. Per avere una disamina precisa di quali siano le differenze tra gomme chiodate e gomme termiche è opportuno analizzarle singolarmente e valutarne vantaggi e svantaggi, anche per ottenere il massimo dalla tua nuova auto.

Cosa sono le gomme chiodate?

Quando ci si riferisce a delle gomme chiodate si identificano quegli pneumatici equipaggiati con appositi chiodi che tendono a sporgere dal battistrada per uno spessore mai superiore a 1.5 millimetri. I chiodi sono usualmente da 80 fino a 160 su ogni pneumatico, numero che varia a seconda delle dimensioni della gomma stessa.

Da un punto di vista meccanico il funzionamento di una gomma chiodata è molto semplice, vi è infatti la combinazione tre le scanalature profonde dello pneumatico e i chiodi che sporgono, garantendo un'eccellente aderenza sulla strada anche in condizioni abbondanti di ghiaccio e neve.
Non tutti sanno che le gomme chiodate garantiscono un'aderenza alla strada anche superiore alle catene da neve oppure alle gomme invernali tradizionali.

Questa tecnologia è stata inventata nel lontano 1905 dall'azienda Continental, la loro origine è dovuta alla necessità di fronteggiare ambientazioni fortemente afflitte da agenti atmosferici nevosi in Paesi nordici come la Finlandia. Infatti, in questa nazione vi è l'obbligo di gomme chiodate in periodi dell'anno soggetti a forti nevicate e ghiacciate.
Sebbene in Finlandia sia una forma di sicurezza obbligatoria, in tantissimi altri Paesi del mondo gli pneumatici chiodati sono vietati. Per anni anche in Italia ci si è chiesti se questa tipologia di gomme fosse opportuna o meno e quali potessero essere le leggi che ne determinano la regolarità.

Si possono usare le gomme chiodate in Italia? Cosa dice la normativa

In Italia le gomme chiodate videro la loro prima comparsa nel 1966. Ufficialmente sono state considerate legali circa 50 anni fa dopo la circolare n.58/71 del 22 ottobre 1971, diramata dal Ministero dei Trasporti.
Ancora oggi tale circolare è attiva in quanto non è stata mai modificata o abrogata da un decreto supplementare aggiuntivo, benché comunque vi siano state identificate alcune regolamentazioni a riguardo, che possono essere consultate nell'art. 406 comma 2 del regolamento CdS. Il Regolamento stabilisce le caratteristiche delle gomme chiodate che possono essere installate in Italia.

Tutte le tipologie di gomme chiodate che non soddisfano le caratteristiche definite nel Regolamento, vengono considerate non omologate e quindi non legali in Italia. Quali sono le specifiche che le gomme chiodate devono soddisfare per essere utilizzate sul territorio italiano.

Come anticipato nelle righe precedenti, uno dei parametri più importanti è la sporgenza dei chiodi dallo pneumatico, questa non può superare 1.5 millimetri. A tale specifica si unisce anche un numero di chiodi compreso tra 80 e 160, indispensabile per garantire la sicurezza su strada.
Il Regolamento determina le caratteristiche, ma vi sono anche delle altre limitazioni a cui badare. Chi monta gomme chiodate non può superare la velocità massima di 90 km/h sulla viabilità ordinaria e i 120 km/h sulle strade autostradali. I veicoli devono anche essere muniti di bavette paraspruzzi dietro le ruote posteriori, oltre che essere montate su tutte le ruote presenti sulla vettura o i rimorchi.

L'utilizzo delle gomme chiodate è limitato al periodo che intercorre tra il 15 novembre e il 15 marzo, ricoprendo tutto il periodo invernale. Interessante anche la limitazione sui veicoli con peso superiore a 35 quintali, questi non possono nemmeno montarle.

Vantaggi e svantaggi delle gomme chiodate

Affinché si possano comprendere le vere potenzialità delle gomme chiodate è opportuno valutare quelli che sono i loro punti di forza e soprattutto quelli di debolezza. In questo modo si potrà comprendere se siano a meno la soluzione più indicata per il proprio modo di guidare e la regione di riferimento.
Le gomme chiodate sono una soluzione particolarmente valida sulle superfici soggette a un quantitativo di neve e ghiaccio rilevanti. Questa tipologia di pneumatico garantisce ottime prestazioni sia in frenata che in accelerazione, ma deve essere presente una quantità significativa di ghiaccio e neve.

Per chi ha l'esigenza di guidare costantemente su manti stradali particolarmente innevati o ghiacciati, le gomme chiodate possono essere una soluzione più intelligente delle catene da neve, poiché queste ultime offrono meno prestazioni e necessitano di un'installazione periodica.
Come evidenziato, i benefici degli pneumatici chiodati sono eccellenti, ma si presentano anche due oggettivi svantaggi: rumore e velocità di percorrenza.

Per quanto concerne il rumore è facilmente deducibile come la presenza dei chiodi produca inevitabilmente del suono fastidioso. Tale condizione può non essere un problema nei tratti brevi, ma può diventarlo quando si devono percorrere diversi chilometri prima di raggiungere la zona innevata.
Anche la velocità di percorrenza è molto bassa rispetto agli standard delle gomme termiche o addirittura delle catene da neve.

Si aggiunge a questi due svantaggi, anche la difficoltà di guida sull'asfalto dopo brusche frenate. L'auto non perderà mai di aderenza sulla strada, ma può smarrire inevitabilmente qualche chiodo durante le manovre più brusche.

Le potenziali sanzioni delle gomme non omologate

Gli pneumatici che non rispettano il Regolamento sono considerati a tutti gli effetti non omologati. Tale condizione sfocia in sanzioni amministrative, spesso anche rilevanti. In Italia, chi installa gomme chiodate non omologate, può incorrere in due tipologie di multe; una basata sull'articolo 72 e l'altra sull'articolo 78 del Codice della Strada. Rispettivamente le sanzioni ammontano a 87 euro e a 431 euro.

Si aggiunge a questa possibilità anche l'infrazione dell'articolo 15 CdS, articolo che specifica le condizioni secondo cui un veicolo può arrecare danno al manto stradale o un pericolo alla circolazione. In questo caso l'ammenda amministrativa è di 24 euro oppure di 42 euro.
Difficilmente un agente si attiene all'art. 155 CdS per un eccessivo rumore delle gomme chiodate, ma nel caso fosse particolarmente scrupoloso si aggiungerebbe una multa di 42 euro.

Cosa sono le gomme termiche?

Le gomme termiche o anche conosciute come gomme da neve non sono altro che degli pneumatici capaci di autoriscaldarsi, sciogliendo di conseguenza la neve o il ghiaccio sull'asfalto: risultano essere una validissima soluzione nei territori dove la temperatura resta costantemente sotto i 10°C.

Gli pneumatici termici sono particolarmente funzionali sul bagnato e sull'asciutto anche se nell'immaginario collettivo vengono identificati come idonei per manti stradali innevati. Meccanicamente le gomme termiche sono composte da una mescola speciale a base di silicone. Grazie a questo materiale le gomme si riscaldano durante il movimento sull'asfalto e sfruttano le lamelle flettenti per produrre calore. Le lamelle tendono a trattenere anche la neve garantendo un'ottima aderenza su strada.

Tra i punti deboli delle gomme termiche c'è la temperatura, esse si comportano benissimo quando queste sono sotto i 7°C, mentre a livelli più alti limitano un po' la frenata: sono l'alternativa silenziosa alle catene da neve, infatti garantiscono le medesime prestazioni, ma senza essere installate periodicamente. Le gomme termiche si possono anche utilizzare su superfici asciutte, a differenza delle catene da neve.

Catene da neve: vanno usate anche in caso di gomme chiodate o di gomme termiche?

Come evidenziato più volte nelle righe precedenti, le gomme chiodate differiscono sia da quelle da neve che dagli pneumatici termici.
I pneumatici termici possono essere considerati sinonimi dei pneumatici da neve. Si può quindi affermare che le automobili con pneumatici termici o chiodati siano delle alternative vere e proprie alle catene da neve ai fini del CDS.

Cosa fare con strada ghiacciata?

Su una superficie completamente ghiacciata, attenendosi sempre alle disposizioni regionali e alle leggi locali, è consigliabile adottare delle gomme chiodate, delle catene da neve oppure delle gomme termiche senza particolari vincoli.

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