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Donazioni e imposta di successione, il Governo introduce nuove regole

3 mag 2024 | 3 min di lettura | Pubblicato da Marco Brando

Coppia che fa calcoli al computer

Il Governo ha modificato le norme relative alle imposte di successione e donazione attraverso un decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri.

Tale decreto introduce diverse disposizioni volte a razionalizzare l'imposta di registro, l'imposta sulle successioni e donazioni, l'imposta di bollo e la disciplina dei trust. Quali sono nel dettaglio le novità introdotte?

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L'obiettivo

Come anticipato, il decreto legislativo introduce diverse disposizioni con l'obiettivo di razionalizzare l'imposta di registro, l'imposta sulle successioni e donazioni, l'imposta di bollo e la disciplina dei trust. Vediamo di seguito le modifiche nel dettaglio. 

Successione e donazione

Le aliquote e le franchigie dell'imposta di successione e donazione vengono inserite nel testo unico sulle successioni e donazioni. Viene escluso il "donatum" dalla perimetrazione del "relictum" ai fini delle aliquote e delle franchigie, in linea con la recente giurisprudenza.

Si chiarisce che, ai fini dell'imposta sulle successioni e donazioni, sono considerati parenti in linea retta anche gli affilianti e gli affiliati.

Trust e liberalità d'uso

Si estende l'applicazione dell'imposta sulle successioni e donazioni ai trasferimenti derivanti da trust (è un’alternativa alla normale disciplina successoria), mentre le liberalità d'uso sono escluse esplicitamente dall'imposta. Le franchigie e le aliquote di imposta dipendono:

  • dal valore dei beni
  • dal rapporto di parentela tra disponente e beneficiario

L'imposta deve inoltre essere pagata in autoliquidazione dal beneficiario al momento del trasferimento, o anticipatamente dal disponente o dal trustee (gestisce i beni vincolati in trust nell'interesse dei beneficiari) al momento del conferimento dei beni o dell'apertura della successione.

Dichiarazione precompilata

Viene inoltre introdotta la dichiarazione di successione precompilata, semplificando le informazioni e la documentazione da allegare.

Si prevede l'obbligo di inviare tale dichiarazione telematicamente entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, con alcune eccezioni per i residenti all'estero.

Imposta di registro

Per quanto riguarda l'imposta di registro sono state introdotte le seguenti novità:

  • si favoriscono procedure di gestione telematica degli adempimenti per la registrazione
  • per gli atti di trasferimento di azienda o rami di azienda, si applicano aliquote differenziate a seconda della tipologia di beni, con l'obbligo di specificare la ripartizione del corrispettivo tra le diverse tipologie di beni
  • nelle divisioni ereditarie, si tiene conto anche del valore dei beni donati in vita dal defunto ai soggetti tenuti alla collazione, ma tali beni non sono soggetti all'imposta di registro
  • per i provvedimenti di condanna dell'autorità giudiziaria, l'Agenzia delle Entrate procede alla preventiva escussione delle spese tramite l'imposta di registro
  • i contratti che trasferiscono diritti edificatori sono soggetti all'imposta di registro con aliquote e imposte ipotecarie e catastali specifiche
  • per i contratti preliminari, si applica un'unica aliquota dello 0,5% sia per le caparre confirmatorie che per gli acconti

Imposta di bollo

Per l'imposta di bollo invece:

  • si introduce una modalità semplificata di pagamento dell'imposta di bollo tramite modello F24
  • resta possibile assolvere l'imposta di bollo per i documenti analogici tramite contrassegno telematico
  • si accorpa l'imposta di bollo con i diritti riscossi dagli uffici consolari, e gli atti adottati o ricevuti dagli uffici diplomatici e consolari sono esenti dall'imposta di bollo

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