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Quadro RW: guida completa alla compilazione, soglie e monitoraggio fiscale

donna compila dichiarazione dei redditi

Le 3 cose da sapere

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    Il Quadro RW serve a monitorare i capitali esteri e calcolare le imposte.

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    Il Quadro RW serve a monitorare i capitali esteri e calcolare le imposte.

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    Tutti i conti, immobili e criptovalute estere vanno dichiarati.

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    Tutti i conti, immobili e criptovalute estere vanno dichiarati.

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    Errori o omissioni comportano sanzioni elevate, ma il ravvedimento riduce le penalità.

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    Errori o omissioni comportano sanzioni elevate, ma il ravvedimento riduce le penalità.

Il Quadro RW è uno strumento fiscale essenziale per chi detiene capitali, investimenti o beni all'estero. Non si tratta solo di una formalità: la compilazione corretta permette di monitorare i capitali per l’erario e di calcolare le imposte patrimoniali IVIE e IVAFE. In questa guida analizzeremo chi è obbligato, quali attività dichiarare, come compilare il quadro e quali sanzioni si rischiano in caso di errori o omissioni.

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Sommario

Cos'è il Quadro RW: monitoraggio fiscale e liquidazione imposte

Il Quadro RW svolge una doppia funzione molto importante. Da un lato, permette di tracciare i capitali detenuti all’estero, offrendo all’Agenzia delle Entrate tutti i dati necessari per verificare l’esistenza e la movimentazione dei beni. Dall’altro, consente di calcolare le imposte patrimoniali, come l’IVIE per gli immobili esteri e l’IVAFE per le attività finanziarie.

Anche se in alcuni casi non risultano imposte da pagare, compilare correttamente il Quadro RW resta fondamentale per rispettare gli obblighi fiscali e garantire la trasparenza dei propri investimenti esteri.

Soggetti obbligati e soglie di esonero

Non tutti i contribuenti devono compilare il Quadro RW nello stesso modo. La regola principale è chiara: se la somma dei capitali detenuti o la loro movimentazione supera i 15.000 euro di picco annuo, il quadro serve sia per il monitoraggio sia per il calcolo delle imposte.

Se invece il valore è inferiore a questa soglia, la dichiarazione è necessaria solo a fini di monitoraggio, mentre le imposte potrebbero non essere dovute. Tuttavia, l’obbligo rimane sempre valido quando si tratta di calcolare IVIE e IVAFE su immobili o attività finanziarie estere, anche se il valore è sotto i 15.000 euro.

Questa distinzione aiuta a semplificare la dichiarazione evitando di inserire attività di piccolo valore che non hanno rilevanza fiscale, mantenendo la compilazione chiara e precisa.

Quali attività dichiarare: conti correnti, immobili e investimenti

Il Quadro RW richiede di riportare tutte le attività estere, tra cui:

  • conti correnti e libretti esteri, incluse carte conto con IBAN straniero come Revolut o N26;
  • immobili posseduti fuori dall’Italia, sia residenziali sia commerciali;
  • polizze assicurative estere e fondi pensione o di investimento;
  • metalli preziosi e opere d’arte detenuti fuori dal territorio nazionale;
  • investimenti finanziari come azioni, obbligazioni e fondi esteri.

L’obiettivo è garantire la piena trasparenza dei patrimoni esteri e il corretto calcolo delle imposte.

Quadro RW e Criptovalute: le regole specifiche

Le criptovalute richiedono un’attenzione particolare nella compilazione del Quadro RW. Tutti i wallet digitali devono essere dichiarati, senza alcuna soglia minima, e il valore da riportare è quello delle criptovalute possedute al 31 dicembre o al termine dell’attività.

Sull’ammontare totale è dovuta l’imposta sul valore delle cripto-attività, calcolata secondo le regole dell’IVAFE, e anche le quantità più piccole devono comparire, perché la mancata dichiarazione può comportare sanzioni elevate.

Il monitoraggio delle criptovalute rappresenta uno degli aspetti più discussi per chi investe in digitale, rendendo essenziale la regolarità nella dichiarazione per evitare problemi con l’Agenzia delle Entrate.

Istruzioni pratiche per la compilazione: guida colonna per colonna

La compilazione va fatta colonna per colonna, seguendo un ordine chiaro:

  • codice possesso: indicare il tipo di attività estera;
  • valore iniziale: valore al 1° gennaio o all’inizio della detenzione;
  • valore finale: valore al 31 dicembre o al termine dell’anno fiscale;
  • giorni di detenzione: numero di giorni in cui si è detenuta l’attività;
  • credito d’imposta: eventuali tasse già pagate all’estero da compensare.
Attività Codice possesso Valore iniziale Valore finale Giorni di detenzione Credito d’imposta
Conto Revolut 1 10.000 € 12.000 € 365 0 €
Immobile Francia 2 150.000 € 155.000 € 365 2.000 €
Wallet Bitcoin 3 5.000 € 6.500 € 365 0 €

Seguire questa logica evita errori e facilita la verifica da parte del fisco.

Sanzioni per mancata o errata compilazione e Ravvedimento Operoso

Non compilare correttamente il Quadro RW può comportare sanzioni severe:

  • da 3% a 15% degli importi non dichiarati, raddoppiati se riferiti a paesi Black List;
  • omissioni o dati errati aumentano il rischio di accertamenti fiscali;
  • il Ravvedimento Operoso permette di regolarizzare spontaneamente la dichiarazione pagando una sanzione ridotta, spesso inferiore al 3% del valore non dichiarato.

Agire tempestivamente riduce i costi e evita problemi più gravi.

Scadenze e modalità di invio con il Modello Redditi

Il Quadro RW va generalmente presentato insieme al Modello Redditi e conoscere le scadenze è fondamentale per evitare sanzioni e mantenere la propria posizione fiscale regolare. La presentazione avviene di norma entro il 30 novembre, rispettando le tempistiche stabilite dall’Agenzia delle Entrate.

Se invece si utilizza il modello 730, è possibile integrare il Quadro RW attraverso un modello Redditi integrativo, così da includere tutte le attività estere non precedentemente dichiarate. L’invio deve essere effettuato in forma digitale, tramite i canali ufficiali dell’Agenzia, seguendo le regole di trasmissione telematica.

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5 feb 2026 | 4 min di lettura | Pubblicato da Linda Montemurro

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