logo Facile.it
Serve assistenza?02 55 55 5

Blocco conto corrente: tutto quello che devi sapere

conti guide tutto su blocco del conto corrente

Le 3 cose da sapere:

  1. 1

    Cos'è: quando la banca impedisce all'intestatario di accedere al credito

    1

    Cos'è: quando la banca impedisce all'intestatario di accedere al credito

  2. 2

    Quando avviene: per scoperto, debiti, antiriciclaggio o decesso

    2

    Quando avviene: per scoperto, debiti, antiriciclaggio o decesso

  3. 3

    Chi può bloccarlo: la banca, dopo aver ricevuto notifica dall'Autorità giudiziaria

    3

    Chi può bloccarlo: la banca, dopo aver ricevuto notifica dall'Autorità giudiziaria

Conti Correnti: trova il più vantaggioso
Conti Correnti: trova il più vantaggioso

Sommario

Può succedere che la banca blocchi un conto corrente online o tradizionale, impedendo all’intestatario di accedere al credito. Le ragioni per le quali ciò avviene sono diverse e il blocco si può configurare sia come un’azione preventiva da parte dell’istituto di credito per evitare che particolari situazioni debitorie possano degenerare, e per prevenire quindi la possibile insolvenza del correntista, sia per ottemperare alle norme antiriciclaggio, sia su richiesta di eventuali creditori: privati, imprese, enti pubblici. Il blocco del conto corrente può infine avere luogo in caso di decesso dell’intestatario.

Quando avviene il blocco conto corrente

Blocco per ‘scoperto’ – Quando il conto è ‘in rosso’ e l’intestatario utilizza fondi che non ha oppure quando non paga le rate di un finanziamento, è possibile che quest’ultima blocchi il conto, impedendo al correntista di utilizzare i normali strumenti di pagamento quali, ad esempio, carta di credito, bancomat, assegni. La banca in questo modo si vuole tutelare dal rischio di insolvenza ed evitare che si aggravi la situazione di indebitamento del correntista. Normalmente, una volta ripianato il debito, la banca sblocca il conto e si può ricominciare ad accedere al credito.

Blocco per legge antiriciclaggio – Con l’entrata in vigore delle direttive antiriciclaggio, a partire dal 1° gennaio 2014, i correntisti hanno l’obbligo di presentarsi in filiale per firmare un questionario sui propri dati sensibili, oltre che con un documento d’identità non scaduto. Nel caso in cui il correntista non ottemperi a questo obbligo entro 60 giorni dalla notifica da parte della banca, rischia il blocco del conto corrente. Dal canto suo, se la banca non effettua le procedure di verifica, può essere passibile di una sanzione pecuniaria che oscilla tra 2.600 e 13mila euro per ogni omesso controllo.

Blocco per debiti – In caso di situazioni debitorie nei confronti di privati o di imprese, i creditori possono ottenere dall’Autorità giudiziaria un’ordinanza che dà il via al cosiddetto pignoramento presso terzi del conto bancario o postale.

Una volta ricevuta la notifica, la banca vincola i fondi sul conto corrente per una somma pari al debito più la metà, fino a quando il dovuto non viene saldato totalmente e non termina tutta la procedura esecutiva. Il pignoramento presso terzi prevede diversi casi e, talvolta, alcuni limiti all’entità dell’esproprio.

Se sul conto corrente confluiscono lo stipendio, la pensione o altri redditi assimilabili, e i fondi presenti sul conto derivano esclusivamente da queste fonti di reddito, sono stati imposti dei limiti al pignoramento anche in funzione della tempista dei versamenti. Più precisamente, alla data della notifica, se sul conto sono già presenti dei fondi, è possibile pignorare solo la parte eccedente il triplo dell’assegno sociale che è pari a 1345,53. Ad esempio, se al momento della notifica sul conto corrente ci sono 2mila euro, si possono pignorare solo 654,47 euro (2.000 – 1345,53). Quanto versato sul conto dopo la notifica, può essere invece pignorato nella misura di un quinto sino ad estinzione del debito.

Se sul conto confluiscono somme derivanti da redditi diversi da stipendi, pensione e assimilabili, è possibile pignorare il 100% di quanto depositato sul conto. Se però il conto è cointestato con un'altra persona il pignoramento agisce sul 50% delle somme depositate.

Nel caso, infine, di situazioni debitorie con il Fisco, il pignoramento avviene direttamente, senza l’ordinanza dell’Autorità giudiziaria perché la cartella esattoriale è già configurabile come atto esecutivo. Una volta ricevuta la cartella, se non si estingue il debito nel giro di 60 giorni, può essere pignorato il 100% di quanto depositato sul conto. L’ente di riscossione, dal 1° luglio 2017, è l’Agenzia delle Entrate-Riscossione che da quella data subentra a Equitalia.

Blocco per decesso – Quando il titolare muore, il conto viene temporaneamente bloccato dalla banca fino a quando non termina la procedura di successione.

Chi può bloccare il conto corrente

Il blocco del conto corrente viene attivato dalla banca quando quest’ultima si vuole tutelale dai rischi di insolvenza o dopo che ha ricevuto una notifica dell’Autorità giudiziaria su richiesta del creditore.

Conti Correnti: trova il più vantaggioso
Pubblicato il 25-09-2018 | 3 min di lettura | Pubblicato daRedazione Facile.it

Offerte confrontate

Confronta gratuitamente i conti delle banche operanti in Italia e trova il conto corrente o il conto deposito più vantaggioso.

Argomenti in evidenza

Informazioni e dettagli su alcuni degli argomenti più rilevanti nel mondo dei conti.

Guide ai conti

pubblicato il 23 aprile 2026
Tricount: cos'è e come funziona
Tricount: cos'è e come funziona
Tricount è l'app gratuita che semplifica la divisione delle spese tra amici e coinquilini, facendo tutti i calcoli difficili al posto tuo.
pubblicato il 23 aprile 2026
Merito creditizio: cos'è e come migliorarlo
Merito creditizio: cos'è e come migliorarlo
Il merito creditizio è una valutazione utilizzata dalle banche per misurare il rischio di insolvenza di un cliente. Questo parametro determina l'approvazione di un prestito e definisce le condizioni economiche applicate al contratto.
pubblicato il 22 aprile 2026
Wise: come funzionano il conto e la carta
Wise: come funzionano il conto e la carta
Wise è una soluzione fintech per gestire denaro multivaluta, inviare pagamenti internazionali e spendere all’estero con costi trasparenti.
pubblicato il 22 aprile 2026
PagoPA e CBILL: guida al risparmio sulle commissioni
PagoPA e CBILL: guida al risparmio sulle commissioni
I sistemi PagoPA e CBILL sono i pilastri fondamentali per gestire i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione e i gestori di servizi. Le commissioni cambiano in base al metodo che si sceglie, per questo è utile conoscere i canali utilizzare per risparmiare o azzerare i costi.
pubblicato il 21 aprile 2026
Klarna, Scalapay o PayPal: guida al "paga a rate" vantaggioso
Klarna, Scalapay o PayPal: guida al "paga a rate" vantaggioso
Vuoi comprare quello che desideri e pagarlo un po' alla volta senza costi aggiuntivi? Questa guida mette a confronto Klarna, Scalapay e PayPal, spiegando le nuove regole del 2026 nate per proteggere chi acquista. Leggi l'articolo per scoprire quale app scegliere e come gestire le tue spese in modo semplice e sicuro.
pubblicato il 21 aprile 2026
Guida a Splitwise: come gestire e dividere le spese
Guida a Splitwise: come gestire e dividere le spese
Splitwise è l'app gratuita che ti aiuta a dividere le spese con amici e coinquilini in modo semplice e senza errori. Grazie ai suoi calcoli automatici, saprai sempre chi deve dare soldi a chi, eliminando ogni stress durante viaggi o cene di gruppo. Scopri come configurarla e semplificare la gestione dei tuoi conti quotidiani in pochi clic!