Decreto Agosto: il Governo lancia il rimborso dei pagamenti elettronici


Con il Decreto varato il 7 agosto il Governo lancia il rimborso di una parte delle spese effettuate con bancomat, carte di credito o debito e app caricate sullo smartphone.
La misura ipotizzata in precedenza, che prevedeva uno sconto immediato al momento del pagamento, è stata sostituita da un meccanismo a punti e una restituzione ogni sei mesi in funzione dei pagamenti effettuati sul territorio nazionale.
Il piano cashback
È un cosiddetto piano cashback: partirà dai pagamenti elettronici di dicembre e garantirà a ogni cittadino un bonus che arriverà fino a 2.000 euro, come ha chiarito lo stesso premier Giuseppe Conte durante la conferenza stampa in cui è stato presentato il decreto. Per incoraggiare la gente a pagare con strumenti elettronici sono stati stanziati 1,750 miliardi per il 2021. Lo scopo è quello di limitare l'uso dei contanti - sia per ragioni legate alla sicurezza sanitaria sia per scoraggiare l'evasione fiscale - e di sostenere i consumi.
Presto le regole
Entro alcune settimane il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) emanerà i decreti in base ai quali verranno fissate le regole per aderire all’operazione, i criteri utilizzati per fare avere i rimborsi alle persone che acquisteranno in modalità cashless (in inglese significa pagamento senza l'uso di contanti), l'entità e la frequenza degli acquisti, il tipo di spese e di attività per le quali si avrà diritto al rimborso.
Come sarà erogato
Per concretizzare questa iniziativa, il MEF ricorrerà alla piattaforma tecnologica per l'interconnessione e l’interoperabilità tra le pubbliche amministrazioni e i prestatori di servizi di pagamento abilitati, affidando alla società PagoPa la gestione dell'apparato informatico che dovrà calcolare i rimborsi. Spetterà alla Concessionaria servizi assicurativi pubblici Spa (Consap), già incaricata di occuparsi dei risparmiatori coinvolti nei crack delle banche, occuparsi dell'attribuzione e dell'erogazione dei rimborsi.
Cala l'uso dei contanti
Questa misura del Governo arriva in un'Italia in cui i soldi in contanti rimangono il metodo di pagamento preferito dai cittadini, sebbene i versamenti digitali stiano gradualmente aumentando. Negli ultimi mesi questa tendenza è stata molto incoraggiata dai timori dei contatti tra persone, causato dalla pandemia. Tuttavia l'incremento era già in atto.
L'ha confermato anche una recente ricerca dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano: l'indagine ha rivelato che nel 2018 ha pagato soltanto col contante il 18% dei cittadini, mentre nel 2019 si è scesi al 15%. Intanto, l'uso degli assegni viene sostituito con gradualità dal ricorso ai bonifici.
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