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Cessione del credito di Imposta Fineco

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In seguito alla proroga del Bonus 110, diversi istituti di credito hanno proposto varie offerte sulla cessione del credito e fra le tante spicca quella proposta da Fineco, che ha da subito catturato l'interesse di tanti cittadini interessati alla riqualificazione energetica degli immobili.

Cessione del credito Fineco: come funziona

La banca propone due distinte soluzioni, la prima delle quali riservata solo ed esclusivamente a coloro che hanno ottenuto l'accesso al Superbonus 110%.

L'offerta prevede la possibilità di cedere il credito con un recupero pari a 105 euro ogni 110 euro nell'arco di 5 anni. Questo vuol dire che se il proprietario di un edificio spende 100 mila euro per lavori che rientrano nell'agevolazione, a fronte di un credito fiscale di 110 mila euro, sarà possibile cederlo a Fineco 105 mila euro. In definitiva il titolare avrà diritto al 105% sul totale, ovvero il 95,45% rispetto alla detrazione.

Quanto alla seconda soluzione, si ricorda che Fineco tiene conto anche degli altri bonus casa, come quelli che riguardano gli infissi o le facciate. Stavolta le offerte Fineco coprono l'85% del credito fiscale. Il titolare potrà recuperare nel corso di 10 anni. L'acquisto del credito da parte di Fineco potrà avvenire in corso di avanzamento dei lavori (SAL) o al completamento degli stessi, così come previsto dalla normativa in vigore. I crediti cedibili sono solo quelli relativi agli anni 2020 e 2021.

Per poter cedere il credito d'imposta bisogna essere persone fisiche, a prescindere dalla residenza, purché titolari di un conto corrente Fineco. Naturalmente il presupposto di base è quello di aver sostenuto delle spese che rientrano nell'agevolazione e aver convertito il credito d'imposta con l'apposita opzione.

Vantaggi del credito d'imposta FIneco

In tema di bonus casa, come noto, oltre alla possibilità di ottenere uno sconto immediato in fattura, si aggiunge l'opzione di cedere il credito d'imposta alle banche aderenti, fra cui Fineco. In linea generale lo sconto rispetto alla cessione, potrebbe sembrare più vantaggioso perché deve essere pari al totale della detrazione.

Nella cessione, invece, il corrispettivo è leggermente inferiore. Ad esempio, un contribuente potrebbe vendere alla banca il suo credito di 500 per ottenere 450. Bisogna comunque muoversi con una certa prudenza, perché se chi propone lo sconto alla fine aumenta il prezzo, il contribuente potrebbe comunque ritrovarsi nella stessa situazione della cessione.

Secondo le ultime stime molti contribuenti hanno fatto fatica a trovare ditte disposte ad applicare lo sconto immediato in fattura. Le cessione Fineco si rivela quindi un'interessante opportunità per tutte quelle persone che non hanno liquidità a sufficienza per pagare i lavori di riqualificazione subito. I proprietari che hanno difficoltà nell'affrontare l'esborso iniziale per le opere di risparmio energetico o messa in sicurezza antisismica possono così ottenere un aiuto significativo.

Si ricorda che la cessione resta l'unica strada percorribile per chi percepisce redditi da tassazione separata. Stesso vale per l'imposta sostitutiva e per quei contribuenti che rientrano nella no tax area. In questo caso, infatti, il soggetto si definisce incapiente, in quanto non ha un'imposta lorda da portare in detrazione. A questo punto si può scegliere di usare la detrazione come credito d'imposta, rivolgendosi alla banca Fineco che offre anche un servizio di assistenza per conoscere i documenti da presentare.

Quali crediti possono essere ceduti

Fineco accetta tutti i crediti che derivano dall'esecuzione delle opere che sono ammesse al Superbonus 110%. Si tratta quindi di interventi di riqualificazione sugli immobili, ma sempre tenuto conto dei requisiti da rispettare, sia per quanto riguarda i lavori trainanti e sia l'aumento della classe energetica di due punti. Quest'ultimo aspetto deve essere regolarmente certificato da un tecnico autorizzato. L'opzione della cessione può essere esercitata in relazione ad ogni stato di avanzamento dei lavori. In alternativa si può attendere l'ultimazione definitiva delle opere.

Coloro che non rientrano nel Superbonus 110% possono comunque beneficiare di altri sgravi, ad esempio l'Ecobonus al 50% o al 65%, rispettivamente dopo aver installato l'impianto fotovoltaico e la caldaia a condensazione. Anche in questi casi Fineco acquista il credito restituendo poi un importo comunque maggiore rispetto ai soldi effettivamente spesi.

Quanto costa la cessione del credito con Fineco?

La cessione del credito a Fineco, allo stesso modo di quella che viene concessa da altre banche, non è quindi a costo zero. Fineco, infatti, riscatta il credito fornendo al contribuente la liquidità, ma in cambio trattiene una percentuale che serve a coprire le spese di gestione. Volendo essere più chiari, nel caso in cui il credito d'imposta maturato è pari a 100, una volta che viene ceduto, la banca non restituisce l'intera somma, ma trattiene sempre una piccola parte dell'importo. Il contribuente riceverà comunque liquidità superiore a quanto speso.

L'offerta Fineco è molto chiara e prevede:

  • 105 euro per ogni 110 euro di credito, relativamente agli interventi che rientrano nel Superbonus 110%
  • 85 euro ogni 100€ di credito acquisto relativamente agli interventi con detrazione inferiore al 110%

Simulazione cessione

Fineco si è quindi unita con altre banche e accetta la cessione del credito con Ecobonus 110%. A questo riguardo ha definito in maniera chiara le condizioni, oltre che i costi di questa operazione. La percentuale di acquisto, ovvero il prezzo effettivo da pagare per la cessione del credito è pari al 95,5% della spesa.

Fineco infatti offre 105 euro di spesa su 110 euro di credito. Gli interventi ammessi sono solo quelli che rientrano nel Superbonus 110% e il titolare potrà recuperare il credito nel corso di 5 anni. Tutto questo vuol dire che spendendo 100.000 euro, in definitiva Fineco restituisce 105.000 euro.

Cosa succede quando le spese affrontate rientrano negli altri bonus casa? In questo caso, a fronte di un credito complessivo di 100.000 euro, Fineco restituisce una somma pari a 68.000 euro. Stavolta il recupero avviene in 10 anni.

L'opzione della cessione deve essere comunicata sempre all'Agenzia delle Entrate in via telematica. Gli operatori Fineco restano a disposizione per fornire tutto il supporto necessario per portare a termine l'iter previsto dalla normativa in vigore.

Cessione del credito Fineco opinioni

La lettura delle opinioni relative alla cessione del credito Fineco è molto importante per valutare la convenienza dell'offerta e per avere le idee chiare sull'importo che verrà restituito dalla banca, comunque inferiore a quello sostenuto.

Le recensioni dei contribuenti permettono infatti di capire se l'opzione proposta da Fineco possa fare o meno al proprio caso. Sul punto è bene ricordare che la banca prevede la stipula di un contratto sulla cessione del credito d'imposta con il contribuente.

Da segnalare anche che il cliente potrà contare sul servizio assistenza dedicato per ottenere tutte le informazioni del caso e il supporto necessario. Fineco ricorda alla clientela che per poter accedere alla cessione del credito bisogna pagare le spese con bonifico, il quale dovrà riportare la causale dell'operazione, il codice fiscale del beneficiario e la partita IVA della ditta che esegue i lavori.

Informazioni sulla banca

  • Ragione sociale: FinecoBank S.p.A.
  • Telefono (servizio clienti): 800 92 92 92
  • Fax: 02 3034 82631
  • E-mail: finecobankspa.pec@actaliscertymail.it
  • Indirizzo: Piazza Durante, 11 - 20131 Milano
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