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Attestato di rischio RC Auto assente: cosa devono fare le assicurazioni e quali sono i diritti degli automobilisti

Pubblicato il 19-02-2026 | Aggiornato il 19-02-2026 | 3 min di lettura | Pubblicato da
alessandro da rin betta
Alessandro da Rin Betta
uomo in auto legge documenti

L’attestato di rischio è uno degli elementi centrali del sistema assicurativo RC Auto, perché determina la classe di merito e incide direttamente sul premio da pagare. Negli ultimi anni, tuttavia, sono emerse criticità legate alla mancata disponibilità dell’attestato di rischio nella banca dati ufficiale. Per questo motivo, l’IVASS è intervenuto con specifiche raccomandazioni rivolte alle imprese assicurative, con l’obiettivo di garantire correttezza, trasparenza e tutela dei consumatori in un ambito in cui la copertura assicurativa è obbligatoria per legge.

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Sommario

Cos’è l’attestato di rischio e perché è fondamentale

L’attestato di rischio certifica la storia assicurativa del contraente negli ultimi anni, indicando eventuali sinistri e la classe di merito di provenienza. Dal 2015 l’attestato è in formato digitale ed è consultabile tramite la Banca Dati Attestati di Rischio (BD-ATRC), gestita dall’ANIA. La corretta disponibilità di questo documento consente alle compagnie di applicare il premio in modo coerente con il profilo di rischio dell’assicurato, evitando penalizzazioni ingiustificate.

Quando l’attestato di rischio non è presente in banca dati

Secondo quanto segnalato all’IVASS, possono verificarsi casi in cui, al momento della stipula di una nuova polizza RC Auto, l’attestato di rischio non risulti disponibile nella BD-ATRC. In queste situazioni, l’IVASS invita le imprese ad acquisire telematicamente l’ultimo attestato utile disponibile.

Per i periodi non coperti da tale attestazione, le compagnie sono chiamate a ricostruire correttamente la posizione assicurativa del contraente, richiedendo informazioni utili sulla sinistrosità pregressa e informando il cliente sulle conseguenze di dichiarazioni inesatte o reticenti, come previsto dal Codice Civile.

Assenza totale dell’attestato: come va ricostruita la posizione assicurativa

Nei casi più complessi, in cui non sia presente alcun attestato di rischio nella banca dati e non sia possibile recuperarlo presso le precedenti imprese, l’IVASS raccomanda di estendere la ricostruzione della storia assicurativa all’intero quinquennio precedente.

Le imprese possono acquisire documentazione alternativa fornita dal contraente, come vecchi attestati cartacei, copie di contratti assicurativi o altri elementi utili. L’obiettivo è evitare che l’assenza dell’attestato comporti automaticamente l’assegnazione di una classe di merito sfavorevole.

Trasparenza e informazione al contraente

Un punto centrale delle raccomandazioni IVASS riguarda il dovere di informare chiaramente il cliente. Se la polizza RC Auto viene stipulata in assenza dell’attestato di rischio, l’impresa deve spiegare in modo comprensibile le ragioni della richiesta di dichiarazioni sostitutive, le conseguenze di eventuali informazioni non corrette e i criteri utilizzati per attribuire la classe di merito.

Questo passaggio è essenziale per garantire il rispetto dei principi di correttezza e buona fede, soprattutto in un settore in cui l’assicurazione è obbligatoria e il consumatore non può rinunciare alla copertura.

Cosa significa per gli automobilisti

Le indicazioni dell’IVASS rafforzano la tutela degli assicurati, evitando che problemi tecnici o amministrativi legati alla banca dati si traducano in premi più elevati o penalizzazioni ingiustificate. Per gli automobilisti è comunque importante verificare la propria posizione assicurativa, conservare la documentazione utile e rivolgersi a operatori trasparenti in grado di supportare correttamente la ricostruzione della storia assicurativa.

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