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Incidente stradale: cosa fare in caso di sinistro?

Incidente stradale: cosa fare in caso di sinistro?
Le 3 cose da sapere:
  • La prima cosa da fare è mantenere la calma e assicurarsi di non essere feriti
  • In secondo luogo bisogna verificare cosa sia accaduto agli altri
  • Il comportamento da adottare varia a seconda che ci siano o meno feriti

Guidare in modo sicuro e responsabile, prestando la massima attenzione alla strada, è uno dei principi che qualsiasi conducente dovrebbe rispettare ogni volta che si mette al volante. Ciò permette di ridurre il rischio di provocare o essere coinvolti in un incidente stradale, eventualità che, tuttavia, non può mai essere completamente scongiurata, neanche se alla guida si ha un comportamento virtuoso. Quindi, cosa fare in caso di sinistro stradale? Quali sono i comportamenti da seguire per preservare l'integrità fisica e ottenere, eventualmente, il risarcimento dei danni?

Sinistro stradale: cosa fare subito dopo

La prima cosa da fare quando si rimane coinvolti in un incidente stradale è cercare di mantenere la calma ed assicurarsi di non aver subito ferite o, nel caso ci siano lesioni, che non siano così gravi da dover chiamare i soccorsi. Una volta appurato di essere in buoni condizioni, si può passare alla fase successiva, che consiste nel verificare cosa sia accaduto agli occupanti degli altri veicoli coinvolti nel sinistro e, successivamente, ai veicoli stessi.

Il comportamento da adottare in caso di sinistro stradale è diverso a seconda che ci siano o meno dei feriti. Scopri come ci si deve comportare in ognuna delle due circostanze.

Cosa fare in caso di sinistri con feriti

Se si è rimasti coinvolti in un incidente stradale con feriti, non ci si può allontanare dal luogo del sinistro finché non arrivano le Forze dell'Ordine ad effettuare il rilievi del caso, anche se i danni sono lievi. Bisogna subito adoperarsi per mettere in sicurezza il luogo dell'incidente evitando che sopraggiungano altri veicoli perché c'è il rischio di un tamponamento a catena. Questo è necessario soprattutto se i mezzi si trovano in mezzo alla carreggiata oppure se vi è scarsa visibilità, condizione che può verificarsi, ad esempio, subito dopo una curva, allo sbocco di una galleria, in fondo ad una discesa o quando la strada è scarsamente illuminata.

Per impedire agli altri veicoli di transitare sul luogo dell'incidente occorre posizionare il triangolo a 50 metri dal veicolo e, mantenendosi sul bordo della carreggiata, segnalare il pericolo agli altri automobilisti fino al momento dell'arrivo della Polizia.

Quando ci sono feriti, bisogna richiedere l'intervento dell'ambulanza chiamando il 118 e fornendo agli operatori informazioni il più possibile dettagliate sul luogo dell'incidente, il numero di persone coinvolte e la gravità delle lesioni. Se le ferite non sono gravi, si può prestare il primo soccorso, agendo con prudenza e nei limiti delle proprie capacità. Se invece sono tali da richiedere l'intervento di specialisti, è meglio aspettare l'arrivo dei soccorsi perché manovre errate potrebbero peggiorare le condizioni dei danneggiati.

In caso di incidente stradale con feriti ricollegabile al proprio comportamento, la Legge obbliga a non allontanarsi dal luogo del sinistro prima dell'arrivo della Polizia o dei Carabinieri, anche se si è constatato che i feriti non sono gravi. Chi non ottempera a tale obbligo viene punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e la sospensione della patente da 1 a 3 anni. Anche l'omissione di soccorso ai feriti fa scattare delle sanzioni che consistono nella reclusione da 1 a 3 anni e nella sospensione della patente da 18 mesi a 5 anni.

Una volta giunti sul luogo del sinistro, gli organi di Polizia interverranno per accertare le violazioni del Codice della Strada, verificare le condizioni delle persone coinvolte, prendere i loro dati, annotare le targhe, controllare i documenti obbligatori per la circolazione (patente, contrassegno, polizza dell'assicurazione, carta di circolazione), capire la dinamica dell'incidente e redigere il verbale. Chiunque fosse coinvolto nell'incidente, può fornire alla Polizia o ai Carabinieri informazioni sui fatti e metterli al corrente di eventuali testimoni dei quali si consiglia di prendere i dati affinché possano essere contattati successivamente.

Qualora fossero coinvolti dei pedoni, valgono le stesse indicazioni: accertarsi delle condizioni dei feriti e chiamare i soccorsi.

Se la vittima di un'incidente stradale è deceduta, le Forze dell'Ordine intervenute sul luogo del sinistro provvederanno a sequestrare i veicoli coinvolti e faranno tutti gli accertamenti possibili.

Cosa fare in caso di sinistri senza feriti

Se sei stato coinvolto in un incidente stradale senza feriti, per prima cosa devi pensare a metterti al sicuro, azionando le frecce d'emergenza e indossando il giubbotto catarifrangente prima di scendere dall'auto. Se c'è il rischio che il mezzo ostruisca la circolazione, è necessario spostarlo sul margine destro della carreggiata, per non incorrere in una sanzione pecuniaria. In alcuni casi può essere necessario chiamare il soccorso stradale, che è a pagamento. Se invece i mezzi non creano alcun intralcio al traffico, bisogna attivarsi perché non vengano spostati in quanto la loro posizione potrebbe essere decisiva per le indagini.

Negli incidenti senza feriti, quando le parti non riescono a trovare un accordo in merito alle rispettive responsabilità, occorre richiedere l'intervento delle Forze dell'Ordine, che vanno comunque chiamate se il sinistro ha causato danni ingenti.

Altrimenti, si redige il Modulo di Constatazione Amichevole di Sinistro Stradale, chiamato anche CAI o CID, acronimo di Convenzione d'Indennizzo Diretto. Il c.d. modulo Blu, oltre a stabilire la colpa del sinistro, serve per mettere per iscritto quanto accaduto e per velocizzare la liquidazione del danno.

Per ottenere il risarcimento, il danneggiato deve denunciare l'incidente alla propria assicurazione inviando, entro 3 giorni dall'incidente, una lettera raccomandata a/r contenente:

  • le proprie generalità e quelle dell'altro conducente (e anche del proprietario se non sono la stessa persona);
  • il numero di polizza della propria assicurazione e dell'altro veicolo;
  • targa, modello e colore dell'altro automezzo;
  • come sono avvenuti i fatti e i dati di eventuali testimoni (se non è stato redatto il CID);
  • dichiarazioni scritte dei testimoni (se ci sono).

Per conoscere i dati dei soggetti coinvolti nel sinistro, bisogna rivolgersi al Comando di Polizia degli agenti intervenuti nell'incidente. Se tra di essi vi sono delle persone decedute, occorre avere il nulla osta dell'Autorità Giudiziaria.

La richiesta di risarcimento può essere inoltrata anche direttamente alla propria compagnia assicurativa attraverso una procedura detta Risarcimento Diretto, introdotta dal Decreto Bersani. Si tratta di una forma di indennizzo alternativa a quella tradizionale che può essere applicata solo se l'incidente senza feriti è avvenuto in Italia tra non più di due automezzi, entrambi assicurati, con targa italiana. Non è possibile richiedere il risarcimento diretto se sono coinvolti pedoni, veicoli agricoli o speciali, veicoli non motorizzati e feriti che abbiano riportato lesioni superiori al 9% di invalidità permanente.

Tramite questa procedura, il danno viene liquidato direttamente dalla compagnia assicuratrice del danneggiato, che non deve quindi rivolgersi all'assicurazione della controparte. Il risarcimento diretto ha il vantaggio di rendere i tempi di risarcimento più brevi e di diminuire i premi assicurativi in ragione della riduzione dei costi di gestione delle pratiche d'indennizzo. Se il danneggiato non è soddisfatto dell'offerta, può reclamare i propri diritti anche adendo le vie legali.

Negli incidenti senza feriti in cui sono coinvolti veicoli con targa estera, la gestione del sinistro è affidata all'Ufficio Centrale Italiano (UCI). Nei casi in cui un veicolo sia senza assicurazione o il conducente che ha provocato il sinistro si dia alla fuga, interviene il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada.

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