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Detrazioni per animali domestici: cosa sono e come funzionano

Detrazioni per animali domestici: cosa sono e come funzionano
Le 3 cose da sapere:
  • La detrazione per animali domestici è un incentivo a sostegno delle spese veterinarie
  • L'agevolazione consente di detrarre il 19% sull'Irpef fino a un tetto massimo di 550 euro
  • Si possono detrarre anche le spese relative a interventi chirugici, farmaci ed esami

In un periodo difficile come quello che stiamo vivendo, i proprietari di animali domestici potrebbero trovarsi in difficoltà a sostenere i costi relativi al mantenimento dei loro amici a quattro zampe. Per fortuna la legge prevede alcune agevolazioni volte alla salvaguardia del benessere dei pet, sottoforma di detrazioni fiscali. Su questo incentivo c'è ancora molta confusione, perciò di seguito andiamo ad analizzare come funzionano le detrazioni per animali domestici e come beneficiarne.

Sommario

In cosa consistono le detrazioni per animali domestici

Nell'intento di sostenere i proprietari di cani e gatti, il Governo negli ultimi anni ha previsto e confermato le detrazioni per animali domestici. Si tratta di un incentivo sotto forma di detrazione fiscale del 19% sull'Irpef che viene erogato a sostegno delle spese sanitarie sostenute nel corso dell'anno precedente alla richiesta per gli amici a quattro zampe, dalle spese veterinarie all'acquisto dei farmaci.

Per poterlo ottenere i contribuenti dovranno dimostrare di aver effettuato i pagamenti con strumenti tracciabili, vale a dire mediante versamenti bancari o postali, bancomat o carta di credito. In alternativa, potranno presentare le ricevute fiscali delle spese effettuate riportanti l'annotazione del metodo di pagamento.

Il tetto massimo per questa agevolazione è stato recentemente portato a 550 euro. Tale limite di detraibilità è comunque unico, a prescindere dal numero di animali posseduti. Facciamo notare che la detrazione spetta soltanto per le spese mediche, e non per quelle relative all'assicurazione per animali domestici, che a sua volta garantisce il rimborso di alcune spese veterinarie.

La detrazione è inoltre prevista soltanto sulla parte che eccede l'importo di 129,11 euro, ossia la franchigia. Ciò significa che la detrazione Irpef al 19% viene applicata sull'importo speso meno questa somma, potendo così arrivare a una detrazione massima di circa 80 euro.

Infatti, per spese sostenute per un ammontare totale di 550 euro, l'importo su cui calcolare la detrazione spettante è pari a 420,89 euro (550-129,11). Si arriva così a una somma di 79,9691 euro (420,89x19%), che equivale al rimborso massimo previsto. Invece, se la spesa sostenuta è inferiore a 129,11 euro, non si ha diritto ad alcuna detrazione.

Come funziona la detrazione

La detrazione animali domestici può essere richiesta una volta sola, anche se si possiede più di un animale domestico, ed è ottenibile come detrazione in sede di dichiarazione dei redditi. A fare domanda possono essere tutti i cittadini italiani o quelli in possesso di permesso di soggiorno, a prescindere dall'ISEE, che siano tutori legali di almeno un pet.

Se si possiede un cane, è necessario presentare la documentazione relativa alla sua iscrizione all'Anagrafe Canina e quella attinente al microchip. Per quanto riguarda i gatti, invece, dato che non c'è l'obbligo del microchip, per dimostrarne la tutela occorre fornire le fatture d'acquisto oppure dotarli di microchip e presentare i relativi documenti.

Al fine di portare in detrazione le spese sostenute nel periodo d'imposta dell'anno precedente per la cura degli animali domestici, bisognerà indicarle nel rigo da E8 a E10 del Mod. 730 con il codice 29. I contribuenti che scelgono di utilizzare il modello Redditi PF dovranno invece compilare i righi da RP8 a RP13. Il codice da utilizzare anche in questo caso è il 29. Ad ogni modo, ci preme ricordare che nel 730 precompilato predisposto dall'Agenzia delle Entrate le spese veterinarie detraibili sono già inserite.

Requisiti fondamentali per poter essere ammessi alla detrazione

Per ottenere le detrazioni per animali domestici bisogna essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere proprietario di un animale di affezione
  • risiedere in Italia
  • (se si è cittadini stranieri) essere in possesso di permesso di soggiorno italiano in corso di validità
  • avere le prove cartacee delle transazioni effettuate (ad esempio, ricevuta bancomat, estratto conto, copia bollettino postale o del MAV e dei pagamenti con PagoPA).

In alternativa, l'uso del mezzo di pagamento tracciabile può essere dimostrato tramite annotazione da parte del venditore sulla fattura, sulla ricevuta fiscale o sul documento commerciale.

Tuttavia, va specificato che l'obbligo di cui sopra non si applica alle spese per l'acquisto di medicinali e dispositivi medici, nonché per le prestazioni erogate all'interno di strutture pubbliche o accreditate.

Quali spese si possono detrarre

Gli oneri detraibili nel modello 730 sono quelli relativi alle spese veterinarie sostenute per la cura dei propri animali domestici. Entrando nel dettaglio, si tratta delle seguenti voci di spesa:

  • visite veterinarie
  • interventi di chirurgia
  • esami in laboratorio
  • acquisto di farmaci veterinari.

Sono invece esclusi dall'agevolazione alcuni prodotti specifici, quali mangimi speciali e antiparassitari, che non sono classificati come farmaci veterinari da parte del Ministero della Salute. Niente agevolazione neanche per chi ha pagato in contanti spese per le quali è prevista la detrazione del 19%.

Documenti necessari e scadenze da ricordare

I documenti necessari per ottenere la detrazione delle spese relative agli animali domestici sono:

  • documentazione relativa alle spese sostenute (scontrini per l'acquisto dei farmaci, fatture relative alle prestazioni professionali, ecc.)
  • per i cani, documenti specifici dell'iscrizione all'Anagrafe Canina e quelli relativi al microchip
  • per i gatti, fattura d'acquisto
  • autodichiarazione attestante che l'animale è legalmente detenuto a scopo di compagnia o per la pratica sportiva.

Ad ogni modo, l'Agenzia delle Entrate specifica che per la detrazione non è necessaria la ricetta del veterinario ma solo lo scontrino parlante.

Nel 2022, la scadenza per la presentazione del 730 è fissata al 30 settembre, direttamente sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Altri fondi destinati agli animali

Le detrazioni fiscali previste dal Governo per chi possiede animali domestici sono state istituite per aumentare la qualità delle cure rivolte agli amici a quattro zampe, ma l'obiettivo è ben più ampio. Infatti a questa misura si aggiunge lo stanziamento di ulteriori 2 milioni per la lotta al randagismo, una problematica ancora molto presente nel nostro Paese, unitamente a 8 milioni in favore dei rifugi animali nei comuni in stato di predissesto o dissesto finanziario.

I soldi serviranno anche per la chiusura definitiva degli allevamenti di visoni per ricavarne le pellicce, e sarà creato un fondo di 3 milioni per indennizzare gli allevatori.

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