Rabboccare l’olio motore: quando, come e perché farlo?

Verificare il livello dell’olio è un’operazione preliminare al rabbocco e ogni automobilista dovrebbe imparare a compierla da sé almeno una volta al mese. Un’abitudine che potrebbe salvare il motore della propria autovettura.

Si consiglia di controllare il livello dell’olio almeno una volta al mese; qualora si percorrano parecchi chilometri, anche ogni settimana o due al massimo. Questo perché è della massima importanza individuare con tempestività qualsiasi guasto che coinvolga una mancata o ridotta lubrificazione del motore, ovvero ciò che avviene quando si ha una perdita d’olio esterna o interna e si deve procedere con un rabbocco periodico.

Ciò non significa che il consumo d’olio sia sempre sintomo di un problema al motore, questione che sarà analizzata a breve.

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Sommario:

Come controllare il livello dell’olio?

Per controllare il livello dell’olio si procede in due diverse maniere, a seconda della vettura: tramite il manuale di istruzioni e manutenzione si può verificare qual è il proprio caso.

Controllo del livello tramite asticella

Questa procedura è rimasta invariata per decenni:

  • procurarsi un paio di guanti, un fazzolettino o un panno;
  • aprire il cofano motore e individuare l’asticella, come da schema sul manuale dell’auto;
  • estrarre l’asta e asciugarla con il fazzoletto;
  • reinserire l’asta per estrarla nuovamente;
  • verificare il livello dell’olio osservando fino a che punto l’asta risulta unta;

Il livello dovrebbe ricadere tra due tacche o altri segni previsti dal costruttore sull’asta per indicare i livelli minimo e massimo.

Controllo del livello sul cruscotto dell’auto

Alcune delle vetture più recenti non prevedono più un’asta come quella descritta in precedenza, perché la vettura è dotata di sensori che forniscono il livello dell’olio direttamente tra le informazioni recuperabili alla consolle o sul cruscotto degli strumenti.
Per conoscere il livello dell’olio basterà seguire le istruzioni fornite dal manuale della vettura e navigare nel menù fino a ottenere il dato richiesto.
Tuttavia, qualora il livello dell’olio scendesse sotto il livello di guardia, questa tipologia di vetture avverte tempestivamente l’automobilista. 

L’olio motore

Un motore a combustione interna necessita di una miscela di olio lubrificante e altri additivi per funzionare correttamente e secondo le aspettative del costruttore e del proprietario. Questa miscela, nota come olio motore, è un complemento che nel corso degli anni si è evoluto insieme agli altri numerosi componenti delle moderne autovetture.
Se un tempo l’olio motore aveva il solo compito di lubrificare le superfici metalliche interne di un propulsore, oggi lo preserva e lo assiste per mantenere un alto livello di efficienza e un basso livello di consumi ed emissioni, rispettando quelle che sono le sue aspettative di vita e di chilometri prima di doversi sottoporre a una manutenzione straordinaria.
Per mantenere in buona forma un propulsore, oltre a utilizzarlo in modo conforme alle sue caratteristiche, si deve anche provvedere alla manutenzione ordinaria indicata dal costruttore.

Manutenzione ordinaria e cambio dell’olio

L’olio motore andrebbe sostituito integralmente con cadenza periodica, rispettando la frequenza indicata nel manuale di istruzioni.
Questo perché durante la marcia l’olio raccoglie al suo interno residui di combustione, acqua e altri scarti che nel tempo ne comprometterebbero la funzionalità.
Difatti, l’olio motore è tenuto a sporcarsi durante la marcia perché in tal modo raccoglie al suo interno e ingloba i suddetti scarti, proteggendo le parti del motore dall’accumulo di residui che in breve tempo ne comprometterebbero il funzionamento, oltre che efficienza, emissioni e consumi.
Trascurare il cambio d’olio produce effetti che in breve provocheranno danni al motore e possibili perdite, che a loro volta incrementano il consumo d’olio oltre quanto previsto dal produttore, con un aggravio di spese diretto e indiretto.
Marciare con un livello d’olio inferiore al previsto o con un olio compromesso perché troppo inquinato, espone il motore alla formazione di placche di vario genere, provocando danni anche gravi.

Quanto olio deve consumare un motore?

Non esiste una risposta univoca a questa domanda, perché dipende dal motore, dalla sua età, dal livello di usura e dalla percorrenza. I propulsori più recenti, di potenza medio-bassa, raramente consumano più 50 cc d’olio ogni 1000 chilometri. Altre motorizzazioni, più estreme, possono consumare anche molto più olio, sulla stessa percorrenza.
Tuttavia, nel libretto di istruzioni alcuni costruttori segnalano che durante il periodo di rodaggio tale consumo può risultare superiore. Fare sempre riferimento al manuale e all’officina che effettua i tagliandi.

Procedura controllo del livello e rabbocco dell’olio

Un controllo a regola d’arte del livello dell’olio andrebbe sempre fatto a freddo, quando la maggior parte del lubrificante si è raccolto nella coppa dell’olio. Per tale ragione, portando la vettura in officina o in stazione di servizio potrebbe risultare un po’ al di sotto del minimo.
Qualora, seguendo la procedura esposta, si constatasse un livello minimo inferiore al previsto, si dovrà procedere come segue:

  • svitare il tappo sulla testata del motore;
  • aggiungere olio del tipo prescritto dal costruttore e già presente nel motore, quanto basta per soddisfare la prescrizione del costruttore, in genere bastano circa 50 cc.
  • attendere quindici minuti e verificare nuovamente il livello;
  • se il minimo non è stato raggiunto, aggiungere altri 25 cc o più a seconda del livello osservato;
  • raggiunto il minimo, richiudere il tappo sulla testata e il cofano.

Se si constata un consumo d’olio superiore al previsto, tenuto conto del manuale di manutenzione, è consigliabile non attendere oltre e segnalarlo alla propria officina con tempestività.

Consumo eccessivo di olio motore

Quando un propulsore mostra un eccessivo consumo d’olio, più di quanto indicato nel manuale di manutenzione, non è mai consigliabile procrastinare la ricerca della causa. Qualunque sia la ragione, tra le numerose possibili, ignorare il problema non potrà che causare danni anche ingenti al propulsore, compromettendone via via rendimento, consumi, prestazioni ed emissioni, per condurre inesorabilmente a costi di riparazione molto più ingenti.

Se si accende la spia dell’olio

Se la vostra attenzione sul livello dell’olio è stata suscitata dall’accensione della spia e soprattutto se questa non si è spenta neanche dopo il rabbocco, si consiglia vivamente di spegnere il motore quanto prima e non riavviarlo.
Perché se la spia dell’olio resta accesa anche dopo che il livello è rientrato nel range previsto dal costruttore, allora vi sono significative probabilità di un guasto potenzialmente grave. Potrebbe essere solo il sensore che fornisce una lettura falsa, ma non potendo escludere a priori un’occlusione parziale del circuito di lubrificazione, sarebbe molto pericoloso per le sorti del propulsore ignorare il segnale e continuare a marciare. In questo caso si consiglia vivamente di contattare la propria officina di fiducia per decidere il da farsi.

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