Ecotassa 2022: auto, limiti CO2 e novità

Le autorità competenti per tutelare l’ambiente che ci ospita hanno introdotto l’Ecotassa sulle automobili più inquinanti in termini di anidride carbonica, in modo da scoraggiare l’acquisto di tali tipologie di vetture. Questa imposta, varata nei mesi finali del 2018 ed entrata in vigore nel marzo del 2019, deve essere necessariamente pagata al momento della prima immatricolazione del veicolo, causando un esborso economico supplementare rispetto a quello utile per comprare l’automobile di riferimento.

È bene specificare che non tutti i mezzi sono sottoposti a tale spesa, in quanto la legge prevede che l’Ecotassa 2022 scatta a partire dalle vetture, comprese quelle in leasing, che generano almeno un quantitativo di CO2 di 160 g/km. Il valore dell’imposta varia in base alle percentuali di emissioni, con il prezzo da pagare che si innalza all’aumentare del tasso di inquinamento prodotto
In tale ottica è, quindi, conveniente capire quale siano le vetture colpite da questa tassazione, in modo tale da poter svolgere le dovute valutazioni prima di procedere all’acquisto di un'auto nuova o una km 0.

Sommario:

Elenco delle auto colpite dall'Ecotassa

Come già accennato in precedenza, l’Ecotassa 2022 interessa tutte le vetture che emettono un quantitativo di anidride carbonica superiore ai 160 g/km, ragion per cui buona parte delle automobili soggette a questo pagamento sono i modelli sportivi e di lusso, che montano un motore di grossa cilindrata. Nonostante ciò, non mancano i casi in cui veicoli di piccole e medie dimensioni superano il limite prefissato, in quanto le varie case costruttrici offrono la possibilità di scegliere tra diversi propulsori, ragion per cui se si opta per l’acquisto di auto con prestazioni più efficienti si rischia di dover pagare la quota di riferimento.

Di seguito è possibile consultare una lista accurata di tutte le automobili che sono soggette all’Ecotassa 2022, specificando che alcuni modelli dispongono anche di una motorizzazione che consente di restare al di sotto del limite minimo e, di conseguenza, evitare il pagamento dell’imposta.

Le vetture che pagano l’Ecotassa 2022 suddivise per marchio:

  • Alfa Romeo: Giulia, Stelvio;
  • Aston Martin: DB11, DBS, DBX, V8 Vantage ;
  • Audi: RS3, RS4 Avant, RS5, RS6 Avant, RS7 Sportback, RS Q3, RS Q8, S8, SQ7, SQ8;
  • Bentley: Bentayga, Continental GT, Continental GTC, Mulsanne;
  • BMW: Serie 5, Serie 7, Serie 8, M2, M3, M4, M5, M8, X3 M, X4 M, X5 M, X6, X6 M, X7;
  • Cadillac: XT4;
  • Corvette: C8;
  • Cupra: Ateca;
  • DR: Evo 6;
  • Ferrari: 812, Roma, Portofino;
  • Ford: Mustang, Ranger;
  • Honda: NSX;
  • Hyundai: Kona N;
  • Jaguar: E-Pace, F-Pace, F-Type;
  • Jeep: Gladiator, Wrangler, Wrangler Unlimited;
  • Lamborghini: Aventador, Huracán, Urus;
  • Land Rover: Defender, Discovery, Range Rover, Range Rover Sport, Range Rover Velar;
  • Lexus: LC Hybrid, RC Hybrid;
  • Lotus: Evora, Exige;
  • Mahindra: XUV500;
  • Maserati: Ghibli, Levante, Quattroporte;
  • McLaren: 540C, 570GT, 570S, GT, 720S;
  • Mercedes: AMG A, AMG GT, AMG GT Coupé 4, Classe C Coupé e Cabrio, Classe E e Classe E SW, Classe E Coupé e Cabrio, Classe S, CLS, GLC e GLC Coupé, GLE e GLE Coupé, GLS, G;
  • Mitsubishi: Eclipse Cross, L200, Outlander;
  • Nissan: GT-R, Navara;
  • Porsche: Cayenne e Cayenne Coupé, Macan, Panamera e Panamera Sport Turismo, 718, 911;
  • Rolls Royce: Cullinan, Dawn, Phantom, Wraith,;
  • Skoda: Kodiaq;
  • Ssangyong: Rexton e Rexton Sports;
  • Subaru: Outback;
  • Toyota: Hilux, Land Cruiser;
  • Volkswagen: Amarok, T-Roc R, Tiguan R, Touareg.

Gli automobilisti che desiderano acquistare una delle vetture appena elencate devono necessariamente versare la quota inerente all’Ecotassa 2022, a meno che non indirizzano la propria scelta su versioni che presentano un motore poco performante, anche se sarebbe un paradosso disporre di una vettura sportiva che non sia in grado di supportare il conducente che desidera avere un mezzo scattante.

I limiti di emissione di CO2

La misura relativa all’ecotassa è stata introdotta negli ultimi anni con la Legge di Bilancio del 2018, anche se con il passare del tempo ha subito delle modifiche riguardanti soprattutto i limiti di CO2. Infatti, la prima versione di tale imposta prevedeva che il pagamento dovesse essere effettuato già dalle automobili che emettevano 160 grammi di CO2 al chilometro, mentre tale soglia negli anni successivi è stata portata a 190 grammi di CO2 al chilometro. La nuova Legge di Bilancio, invece, prevede che l’Ecotassa 2022 sulle auto inquinanti deve essere necessariamente pagata su tutte le vetture che superano i 160 g/km di anidride carbonica, inducendo diverse persone a optare per le auto ibride o elettriche, che hanno sicuramente un impatto minore sull’ambiente.

È bene specificare che i limiti di emissione per l’Ecotassa sono sempre fonte di dibattito, in quanto la proposta originaria prevedeva che la soglia minima fosse di solo 110 g/km. Effettuando delle valutazioni accurate, gli esperti del settore sono giunti alla conclusione che il limite pensato fosse troppo basso, in quanto andava a intaccare anche le citycar e le utilitarie, che sono delle vetture considerate poco inquinanti.

Il dato inerente alle emissioni di CO2 è presente sulla carta di circolazione del veicolo. In base a questa informazione è possibile capire quale sia la fascia di riferimento e, di conseguenza, conoscere l’importo da versare.
Le automobili comprese nel range che va da 0 a 160 grammi di CO2 al chilometro sono esenti da tale pagamento, in quanto sono considerate poco inquinanti, mentre una cifra pari a 1100 euro è richiesta per le vetture con percentuali di emissioni compre tra i 161 e i 175 g/km di CO2. La tassa da versare aumenta all’incrementare delle percentuali di inquinamento, infatti per la fascia 176-200 g/km si deve pagare una quota di 1600 euro, per quella 201-250 g/km la cifra sale a 2000 euro, mentre per tutti i veicoli che superano la soglia dei 250 g/km è necessario effettuare un esborso economico di 2500 euro, ricordando che l’imposta va saldata al momento dell’acquisto del veicolo in questione.

Come e dove pagare l'Ecotassa?

Prima di tutto è doveroso precisare che l’Ecotassa 2022, oltre a dover essere pagata da coloro che acquistano un'auto in vendita con emissioni superiori ai 160 g/km di CO2, in alcuni casi coinvolge anche le automobili usate.
Nello specifico, la quota può essere richiesta quando si compra una vettura all’estero e successivamente si procede all’immatricolazione in Italia. Infatti, le automobili che presentano delle targhe estere sono da considerarsi nuove se vengono re-immatricolate nel nostro Paese entro i sei mesi, ragion per cui in questo particolare caso è doveroso pagare la quota relativa all’Ecotassa 2022.

Tale imposta deve essere versata alla data di acquisto della vettura per evitare di incorrere in sanzioni economiche. Se questa operazione non viene svolta nelle tempistiche indicate si ha l’opportunità di effettuare il pagamento con delle leggere maggiorazioni dipendenti dai giorni di ritardo.

In particolare, quando si procede al versamento di interesse in un lasso temporale inferiore ai 15 giorni dall’acquisto dell’auto si applica un incremento della quota dello 0,1%, con tale tasso che aumenta per i range successivi. Infatti, dai 16 ai 30 giorni la percentuale sale all’1,5%, dai 31 ai 90 giorni all’1,67% e dai 91 ai 365 giorni al 3,75%. Quando, invece, il pagamento dell’Ecotassa 2022 avviene con un ritardo superiore ai 12 mesi dall’immatricolazione della vettura la percentuale di maggiorazione è nettamente più alta, visto che la legge prevede un incremento del 30%.

Nella maggior parte dei casi il pagamento dell’Ecotassa 2022 è compreso nel prezzo di vendita della vettura, in quanto diversi concessionari sono soliti provvedere a tale adempimento al posto dell’automobilista, in maniera da assistere il cliente nel migliore dei modi, ragion per cui è di fondamentale importanza avere questa informazione al momento dell’acquisto.
In alternativa, il versamento di interesse può essere effettuato tramite il modello F24 con il codice tributo 3500, inserendo i dati anagrafici del titolare del mezzo, la lettera A, il numero di telaio del veicolo, nonché l’anno di immatricolazione.

In definitiva, si può affermare che l’Ecotassa è stata appositamente pensata per indurre gli automobilisti ad acquistare delle automobili meno inquinanti, come quelle elettrice e ibride, piuttosto che optare per veicoli con una motorizzazione che emette importanti quantità di anidride carbonica. In tale ottica, però, bisogna considerare che le quote da versare possono essere ininfluenti per diverse persone, visto che coloro che possono permettersi una vettura sportiva hanno sicuramente un portafoglio abbastanza ampio, ragion per cui per proteggere il nostro pianeta dalle particelle inquinanti è necessario che ci sia il buon senso di tutti gli automobilisti.

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