Cambio robotizzato: Storia, Caratteristiche e Funzionamento

Uno dei componenti essenziali della nostra automobile è rappresentato dal cambio di velocità, che ci permette di sfruttare l'intera potenza del motore in tutte le condizioni di utilizzo. Da sempre il mercato automobilistico, così come la sezione auto di Facile.it, consentono di scegliere il tipo di trasmissione con cui equipaggiare la vettura che ci accompagnerà per parecchio tempo sia per lavoro che nel tempo libero.

Tuttavia le tipologie di questa tecnologia sono varie e, anche se ne sentiamo parlare da tempo, è bene chiarire di cosa si tratti, in particolar modo quando ci viene proposto un veicolo con cambio robotizzato, che rappresenta uno dei tipi più gettonati e ricercati sia in caso di scelta di un'auto nuova, anche scontataKM zero oppure usato.

Sommario:

Breve storia del cambio robotizzato

La trasmissione semi-automatica vede il primo utilizzo nel 1912 sulla Type F Torpedo, equipaggiata con la tecnologia di cambio rapporto comandata dallo sterzo, sviluppata dall'inventore francese Amédée-Ernest Bollée.
L'uso di questo tipo di trasmissione nelle automobili ebbe un'accelerazione nella seconda metà degli anni '30 del 1900, grazie all'immissione sul mercato statunitense di diversi modelli equipaggiati con tale tecnologia, il cui sviluppo è stato implementato dalla volontà di ridurre lo sforzo ed il numero di operazioni a carico del guidatore, che poteva trovare difficile usare una trasmissione manuale non sincronizzata.
La prima trasmissione semi-automatica ad essere prodotta in maniera massiva è stata la Hydra-Matic sviluppata dalla General Motors nel 1940.
Anche il mercato dei motocicli attualmente beneficia di tale tecnologia che è utilizzata persino nel mondo degli sport motoristici a livello agonistico (la prima vettura da competizione ad usarla è stata la Ferrari 640 F1 del 1989) dalle scuderie più famose ed accreditate a livello di sviluppo tecnologico, dei campionati di Formula Uno, Formula Indy, Campionati Turismo e Rally. Attualmente il ventaglio di scelta di veicoli equipaggiati con il cambio robotizzato si presenta completo, comprendendo non solo le autovetture, ma anche motocicli, camion, bus e mezzi vari che si muovono su rotaia.

Cos'è il cambio robotizzato

Conosciuto anche come semi-automatico, è caratterizzato dalla sostituzione dell'attuazione meccanica dell'azione di cambio della velocità da parte del guidatore con un azionamento automatico (da qui prende anche il nome di elettroattuato). Occorre considerare che appartengono a tale tipologia di trasmissione tutti quei cambi di velocità che hanno come base una meccanica che deriva da quella utilizzata nei modelli manuali (ad esempio quelli con la presenza di sincronizzatori; è possibile citare tra questi il cambio a doppia frizione).

Come funziona il cambio robotizzato

L'azione del guidatore è ancora presente ed essenziale per effettuare la richiesta di cambio di rapporto, ma la sua attuazione è comandata da una centralina elettronica, il cui compito è di gestire le operazioni di innesto e disinnesto della frizione e di cambio del rapporto di trasmissione, il tutto utilizzando attuatori a controllo elettrico oppure idraulico.
La centralina, sulla base dei dati trasmessi dai sensori che equipaggiano l'intero impianto, il motore e la scatola del cambio, al momento della richiesta di cambio di rapporto effettuata dal conducente, legge il numero di giri del motore, il rapporto attuale innestato e, in una frazione di secondo, effettua il cambio di marcia, controllando, quindi, cambio, frizione e motore.
Questa tipologia di trasmissione può avere una duplice applicazione:

  • manuale: il conducente decide quale rapporto inserire utilizzando una leva del cambio simile a quella presente in caso di cambio manuale ed il sistema si occupa di attuare l'operazione. Nella maggioranza dei casi, la configurazione di questa casistica sfocia nella sequenzialità della variazione della marcia. La richiesta di cambio può avvenire utilizzando una tipica leva posizionata nel tunnel dell'abitacolo oppure con delle leve poste ai lati del volante.
  • automatico: la centralina ha l'intera responsabilità della variazione del rapporto di velocità (ma in questo caso si parla di trasmissione automatica). Questa modalità, di solito, si attiva posizionando la leva del cambio sulla posizione "A".

Vantaggi e svantaggi del cambio robotizzato

Tale tipo di trasmissione garantisce innegabili vantaggi tecnici e pratici ed i principali sono:

  • velocità maggiore nell'effettuazione dell'operazione rispetto al caso di attuazione manuale (il conducente non aziona più il pedale della frizione, con le tempistiche annesse).
  • maggiore precisione nell'espletamento della stessa, dal momento che non è più presente il fattore umano nella scelta delle tempistiche del cambio di rapporto.
  • minore stress fisico e psicologico del guidatore (caratteristica apprezzata sia nell'uso agonistico che in quello giornaliero) dal momento che lo sforzo fisico da parte umana per effettuare l'operazione è limitato all'azionamento di una leva.
  • maggiore praticità di utilizzo, dal momento che unisce l'utilizzo di una leva che ricorda la tradizionale configurazione alla quale si è abituati da tempo, e la gestione automatizzata del cambio.

Tuttavia, al fine di salvaguardare l'integrità del sistema occorre prestare attenzione alla sua modalità di utilizzo, cercando di evitare abitudini che possono usurare la componentistica nella sua totalità (ad esempio non spostare la leva in posizione P - parking quando si lascia il veicolo in sosta).

Sono tuttavia presenti anche degli svantaggi da tenere presente, alcuni dei quali sono:

  • affidabilità: a causa della presenza della componentistica elettronica / elettrica, il sistema può risultare meno resistente di un cambio manuale tradizionale (ma questo si risolve con l'attenzione durante l'utilizzo e la manutenzione programmata)
  • perdita di coppia motrice: con le innovazioni più recenti questa caratteristica è stata notevolmente ridimensionata (vedi l'applicazione nel mondo agonistico); tuttavia è possibile, soprattutto per i modelli più datati, che durante il cambio di marcia si presenti tale inconveniente
  • costo: anche se l'incremento della richiesta ha generato un notevole abbassamento del costo di produzione, i mezzi equipaggiati con il cambio robotizzato possono richiedere una spesa in fase di acquisto più elevata, ma i produttori spesso creano offerte commerciali ad hoc proprio per mitigare tale differenza

Come abbiamo visto, il cambio robotizzato è sicuramente una tecnologia che, grazie alle sue caratteristiche, può rendere la guida più soddisfacente per coloro i quali cercano la rilassatezza ed il comfort, ma non per questo meno esaltante. Tra i modelli di offerte auto su Facile.it è possibile trovare quello che può soddisfare le nostre esigenze, senza dover necessariamente scendere a compromessi che possono intaccare la nostra esperienza, sia che si tratti di auto KM zero invendute, sia che si tratti di auto usate in vendita.

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