Investimenti 2025: come hanno scelto gli italiani tra risparmio, azioni e strumenti finanziari
21 gen 2026 | 4 min di lettura | Pubblicato da Alessandro da Rin Betta

Il 2025 si sta rivelando un anno di svolta per gli investimenti delle famiglie italiane. In un contesto economico ancora segnato da incertezze geopolitiche, inflazione sotto controllo e politiche monetarie più stabili, i risparmiatori mostrano un atteggiamento meno difensivo rispetto al passato.
I dati ufficiali della CONSOB, aggiornati a metà anno, restituiscono l’immagine di un patrimonio finanziario complessivo in crescita e di portafogli sempre più articolati, nei quali liquidità, titoli di Stato e strumenti di mercato convivono con una maggiore attenzione al rendimento. Analizzare questi numeri consente di capire come stanno evolvendo le strategie di investimento in Italia e quali tendenze stanno guidando le scelte nel corso del 2025.
Sommario
Patrimonio finanziario delle famiglie: livelli record e trend di crescita
Secondo il più recente bollettino statistico della CONSOB, al 30 giugno 2025 il valore complessivo degli strumenti finanziari detenuti presso intermediari vigilati ha raggiunto 4.220 miliardi di euro, segnando un incremento del 3,7% rispetto alla fine del 2024. Si tratta del livello più alto mai registrato dall’inizio delle rilevazioni.
La crescita è stata sostenuta in particolare:
- dall’aumento del valore dei titoli di capitale italiani, che hanno registrato un incremento superiore al 6%;
- dal buon andamento dei titoli di Stato, tornati centrali nei portafogli grazie a rendimenti più interessanti rispetto agli anni precedenti.
Anche gli organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) hanno contribuito positivamente, confermando il ruolo crescente degli strumenti gestiti.
Questa fotografia indica che, nonostante un contesto macroeconomico complesso, gli italiani continuano a detenere e incrementare il proprio patrimonio finanziario, con una maggiore esposizione verso strumenti negoziabili e mercati azionari.
Più mercato e meno liquidità: come cambiano i portafogli nel 2025
I dati CONSOB indicano un progressivo riequilibrio nella composizione dei portafogli finanziari delle famiglie italiane. Pur restando elevata, la quota di liquidità mostra una lieve riduzione, mentre cresce l’esposizione verso strumenti di mercato.
Questa evoluzione riflette una maggiore propensione al rischio “controllato”, favorita da una migliore percezione delle opportunità offerte dai mercati finanziari e da una fase di maggiore stabilità macroeconomica rispetto agli anni immediatamente precedenti.
L’aumento degli investimenti in azioni e fondi segnala anche una maggiore attenzione alla diversificazione, con l’obiettivo di contenere il rischio complessivo e migliorare il potenziale rendimento nel medio-lungo periodo.
Risparmio e strategie degli italiani nel 2025
Indagini indipendenti e indagini di istituti di ricerca mostrano alcune tendenze importanti nelle scelte finanziarie delle famiglie italiane nel 2025.
Sebbene la liquidità rimanga una componente significativa dei portafogli, con molti risparmiatori che privilegiano depositi e strumenti a basso rischio, cresce la propensione verso investimenti di medio/lungo termine e l’uso di strumenti finanziari oltre alla semplice liquidità. Secondo un rapporto di Assogestioni e Censis:
- oltre il 54% dei risparmiatori ha già una quota significativa di risparmio investita;
- circa il 70% dichiara di voler mantenere una parte dei risparmi investiti nei mercati.
Parallelamente, l’analisi di Intesa Sanpaolo e Centro Einaudi segnala che la maggior parte degli italiani dichiara di risparmiare con obiettivi precisi (come casa, figli o pensione), anche se solo una minoranza ha sottoscritto strumenti pensionistici complementari o coperture assicurative di lungo termine.
Rischi e consapevolezza digitale
Un aspetto emerso anche dalle ricerche ufficiali riguarda la modalità con cui gli italiani cercano informazioni prima di investire. La CONSOB indica che circa il 67% degli investitori si informa sul web per prendere decisioni di investimento, un comportamento che può velocizzare l’apprendimento ma allo stesso tempo esporre a rischi informativi se non accompagnato da fonti affidabili e competenze adeguate.
Questa tendenza sottolinea l’importanza di un’educazione finanziaria solida, perché conoscere meglio i prodotti, le caratteristiche e i rischi associati agli strumenti è fondamentale per operare in modo consapevole e sicuro.
Il ruolo della sostenibilità negli investimenti
Nel 2025 si rafforza anche l’attenzione verso gli investimenti sostenibili. Secondo il rapporto della Banca d’Italia sugli investimenti sostenibili e sui rischi climatici, cresce l’adozione di criteri ESG nella gestione dei portafogli finanziari, con banche e investitori istituzionali che integrano principi di sostenibilità nei processi decisionali.
Questa evoluzione si riflette anche nel comportamento delle famiglie, con una quota sempre maggiore di investitori che preferisce strumenti che combinano performance finanziaria e impatto ambientale o sociale positivo.
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