logo Facile.it
Serve assistenza?02 55 55 5

Il piano UE per attivare i risparmi fermi sui conti correnti

Pubblicato il 01-04-2025 | Aggiornato il 26-05-2026 | 4 min di lettura | Pubblicato da
foto Giusy Iorlano
Giusy Iorlano
uomo usa la calcolatrice insieme al pc e fogli di lavoro

Negli ultimi anni, una grande parte dei risparmi degli europei è rimasta ferma sui conti correnti, accumulando pochi o addirittura nessun interesse.

Una cifra ‘monstre’ che ha attirato l’attenzione delle autorità europee, che ora stanno progettando un piano per incentivare l’utilizzo di questi risparmi, con l’obiettivo di stimolare l'economia e aiutare a migliorare il benessere finanziario dei cittadini.

Ma perché così tanti soldi restano inattivi sui conti correnti? E cosa vuole fare l’Unione Europea per risolvere questo problema? Vediamo il contesto di questa situazione, il piano dell’Ue per smuovere i risparmi fermi e come le nuove politiche potrebbero influire sui risparmiatori e sull’economia in generale.

Conti Correnti: trova il più vantaggioso
Conti Correnti: trova il più vantaggioso

Perché i risparmi sono fermi sui conti correnti?

I dati mostrano che una parte significativa dei risparmi degli europei rimane parcheggiata sui conti correnti, senza generare alcun rendimento. Bruxelles parla di risparmi europei per ben 10mila miliardi di euro oggi fermi in depositi bancari, “con rendimenti generalmente bassi” se non addirittura nulli. In pratica il 70% dei risparmi privati resta fermo, mentre solamente il restante 30% risulta effettivamente investito.

Questo fenomeno può essere attribuito a diversi fattori:

  • Tassi di interesse bassi: negli ultimi anni, i tassi di interesse bancari sono stati storicamente bassi, con molti conti correnti che offrono rendimenti quasi nulli. Con l’inflazione in aumento e i tassi di interesse di base delle banche centrali ridotti, i risparmiatori non hanno visto alcun incentivo a spostare i propri fondi in strumenti più redditizi come i fondi comuni, le azioni o i depositi a lungo termine.
  • Paura della volatilità del mercato: molti risparmiatori, specialmente quelli più conservatori, preferiscono lasciare i loro soldi sui conti correnti per evitare il rischio legato ai mercati finanziari. La paura di perdere denaro in investimenti rischiosi li porta a preferire la sicurezza di un conto bancario, anche se i ritorni sono praticamente nulli.
  • Mancanza di educazione finanziaria: non tutti i cittadini europei sono pienamente consapevoli delle opzioni di investimento alternative disponibili. In molti casi, la mancanza di conoscenza su come far fruttare i propri risparmi porta a una scelta più semplice: lasciare i soldi sul conto corrente.

Il Piano dell’Unione Europea in 19 azioni

La proposta europea, presentata lo scorso 19 marzo a Bruxelles, per la Savings and Investments Union (Siu) si articola in quattro grandi aree di intervento: cittadini e risparmi; investimenti e finanziamenti; integrazione e dimensione; supervisione efficiente e armonizzata.

Uno dei principali obiettivi dell’Ue è agevolare la partecipazione dei piccoli risparmiatori al mercato dei capitali. Lo strumento principale individuato dalla Commissione europea è il “conto di risparmio e investimento”, già sperimentato con successo in alcuni Paesi, grazie a piattaforme digitali semplici da usare, regole fiscali semplificate e rendimenti preferenziali, oltre alla possibilità di cambiare gestore con costi nulli o quasi.

Nello specifico, il primo provvedimento legislativo previsto nell’elenco di 19 azioni (di cui 14 di carattere normativo) pensate per realizzare, da qui alla fine del 2026, quella che è stata definita una “Unione dei risparmi e degli investimenti”, riguarderà le cartolarizzazioni. Entro giugno, infatti, Bruxelles presenterà proposte di revisione della due diligence, della trasparenza e dei requisiti prudenziali per banche e assicuratori con “un’ulteriore semplificazione” delle regole e probabilmente coinvolgendo anche la Banca Europea per gli Investimenti (Bei).

L’Ue, poi, sta lavorando a diverse misure per rimuovere le varie “barriere” transfrontaliere (anche fiscali) che ostacolano la libera circolazione dei capitali all’interno della Ue e raggiungere, così, l’obiettivo dell’Unione bancaria. I capitali europei devono potersi muovere liberamente, per permettere investimenti in tutti i Paesi senza limiti di nazionalità sulla provenienza dei capitali o sulle società che riceveranno i fondi.

Non solo, si lavora anche ad un modo per rendere più accessibili gli investimenti a lungo periodo. La proposta prevede una serie di incentivi fiscali per coloro che decidono di investire i propri risparmi in strumenti finanziari come fondi pensione, obbligazioni societarie o fondi comuni di investimento. Questi incentivi potrebbero includere deduzioni fiscali o sgravi sui guadagni derivanti da investimenti a lungo termine.

L'idea è quella di incoraggiare i risparmiatori a pensare oltre il breve termine, a favorire una crescita sostenibile e ad aumentare la capacità dell’Ue di attrarre capitale per finanziare competitività, innovazione, investimenti verdi, digitali e nel settore della difesa.

Ancora, un altro passo fondamentale del piano dell’Ue è, come accennato, la creazione di piattaforme digitali sicure e facili da usare che permettano ai risparmiatori di investire con pochi clic. Queste piattaforme potrebbero essere integrate con la possibilità di accedere a una gamma di strumenti finanziari diversificati e includere strumenti di educazione finanziaria, aiutando i cittadini a comprendere meglio le opportunità di investimento e i rischi associati.

Un'altra parte del piano dell’Ue mira anche a canalizzare i risparmi verso le start-up e le piccole e medie imprese (Pmi), che potrebbero beneficiare di capitali freschi per crescere e innovare. L’Ue ha proposto l’adozione di politiche che incentivino gli investimenti nelle Pmi attraverso sgravi fiscali e agevolazioni per gli investitori.

Infine, un altro ostacolo alla gestione dei risparmi è la mancanza di trasparenza nei prodotti finanziari. L’Ue sta, per questo, cercando di promuovere una maggiore trasparenza nelle offerte bancarie e nei prodotti d’investimento, affinché i risparmiatori possano capire facilmente i costi e i benefici dei diversi strumenti disponibili.

Autore
foto Giusy Iorlano

Giusy Iorlano è giornalista professionista. Laureata presso la Luiss Guido Carli di Roma.

Argomenti in evidenza

Informazioni e dettagli su alcuni degli argomenti più rilevanti nel mondo dei conti.

Ultime notizie Conti

pubblicato il 27 maggio 2026
Conto Hype Next: la promo di maggio 2026 con bonus di 20€ e zero commissioni
Conto Hype Next: la promo di maggio 2026 con bonus di 20€ e zero commissioni
Gestire il denaro oggi è diventato più semplice grazie ai conti online, che offrono strumenti pratici e veloci. Scopri se il piano Hype Next è la soluzione ideale per te, grazie ai suoi costi chiari, all'assenza di commissioni e alla comodità di gestire tutto in totale sicurezza.
pubblicato il 22 maggio 2026
Conti correnti gratis a maggio 2026: le 4 offerte con canone zero, bonifici e prelievi inclusi
Conti correnti gratis a maggio 2026: le 4 offerte con canone zero, bonifici e prelievi inclusi
I conti correnti a zero spese consentono di gestire le proprie finanze in modo conveniente, senza pagare canone mensile o annuale, eppure con grandi vantaggi. Le migliori soluzioni. proposte dalle banche, italiane ed estere, sono disponibili su Facile.it, sito che confronta tutti i servizi gratis inclusi nelle varie offerte di conto corrente. In questo articolo trovi 4 offerte individuate dagli esperti di Facile.it, a metà maggio 2026.

Guide ai conti

pubblicato il 23 aprile 2026
Tricount: cos'è e come funziona
Tricount: cos'è e come funziona
Tricount è l'app gratuita che semplifica la divisione delle spese tra amici e coinquilini, facendo tutti i calcoli difficili al posto tuo.
pubblicato il 23 aprile 2026
Merito creditizio: cos'è e come migliorarlo
Merito creditizio: cos'è e come migliorarlo
Il merito creditizio è una valutazione utilizzata dalle banche per misurare il rischio di insolvenza di un cliente. Questo parametro determina l'approvazione di un prestito e definisce le condizioni economiche applicate al contratto.
pubblicato il 22 aprile 2026
PagoPA e CBILL: guida al risparmio sulle commissioni
PagoPA e CBILL: guida al risparmio sulle commissioni
I sistemi PagoPA e CBILL sono i pilastri fondamentali per gestire i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione e i gestori di servizi. Le commissioni cambiano in base al metodo che si sceglie, per questo è utile conoscere i canali utilizzare per risparmiare o azzerare i costi.
pubblicato il 22 aprile 2026
Wise: come funzionano il conto e la carta
Wise: come funzionano il conto e la carta
Wise è una soluzione fintech per gestire denaro multivaluta, inviare pagamenti internazionali e spendere all’estero con costi trasparenti.
pubblicato il 21 aprile 2026
Guida a Splitwise: come gestire e dividere le spese
Guida a Splitwise: come gestire e dividere le spese
Splitwise è l'app gratuita che ti aiuta a dividere le spese con amici e coinquilini in modo semplice e senza errori. Grazie ai suoi calcoli automatici, saprai sempre chi deve dare soldi a chi, eliminando ogni stress durante viaggi o cene di gruppo. Scopri come configurarla e semplificare la gestione dei tuoi conti quotidiani in pochi clic!