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Che cosa scrivere nella causale del bonifico bancario

pubblicato da il 11 settembre 2019

E’ uno dei mezzi di pagamento più diffusi, forse anche il più comodo perché consente di accreditare i soldi direttamente sul conto corrente e allo stesso tempo vale come quietanza, ossia come prova dell’avvenuto pagamento. Stiamo parlando del bonifico bancario che proprio per il fatto di essere un trasferimento di denaro “ufficialmente certificato” da un istituto di credito necessita della compilazione di un apposito campo con la causale.

In sostanza, bisogna scrivere il motivo per il quale si sta predisponendo il bonifico e che giustifica il trasferimento di denaro. In caso di controlli da parte del fisco o per dirimere un eventuale contenzioso, infatti, la corretta qualificazione della transazione di denaro può fare la differenza. Che sia predisposto in filiale o tramite servizi di home banking, la causale è sempre richiesta anche se non è obbligatoria e, dunque, non vincolante affinché sia considerata valida e lecita l’operazione di trasferimento denaro.

Non esiste, inoltre, un regolamento prestabilito o delle frasi già fatte da inserire. Il tutto dipenderà dalla causa di quel bonifico, dunque il primo accorgimento è quello di essere concisi ma comunque esaustivi. Se si sta facendo un bonifico per quanto riguarda l’affitto di casa, è bene, ad esempio, specificare il motivo (canone mensile) e indicare il mese e l’anno.

Ma sono tanti altri gli esempi. Vediamo i più comuni.

Bonifico tra amici e parenti: la natura infruttifera del prestito. In linea di massima, si consiglia di utilizzare il bonifico soltanto per transazioni di denaro di entità ridotta (per prestiti più cospicui, è meglio ricorrere a una scrittura privata). Nella causale di un bonifico tra amici e parenti, è opportuno specificare la natura infruttifera del prestito. Diversamente, infatti, il soggetto che ha effettuato il prestito un domani potrebbe essere soggetto ad un accertamento fiscale per non aver dichiarato il reddito derivante dai relativi interessi.

Il consiglio pratico, dunque, è quello di inserire la seguente causale nel bonifico:

“Prestito infruttifero per ________ “, indicando il grado di parentela o il nome e cognome del parente o dell’amico (ad esempio “Prestito infruttifero per mio fratello Sig. Mario Rossi”).

Bonifico per regalare soldi: specificare ‘regalo’. Molto semplicemente basta specificare nella causale che si tratta di un regalo, indicando anche da parte di chi. In questo modo, il fisco non avrà da ridire in caso di controlli.

Bonifico per bonus ristrutturazioni: quale causale. Per facilitare chi vuole beneficiare della detrazione del 50% delle spese sostenute per la ristrutturazione della prima casa, molte banche hanno realizzato un bonifico parlante con la causale già compilata, così da non correre il rischio di perdere il diritto al bonus.

Spetta al contribuente inserire le altre informazioni necessarie per beneficiare della detrazione, quali:

  • Codice Fiscale del beneficiario della detrazione;
  • Denominazione e Partita Iva dell’impresa che ha effettuato i lavori. Per chi non ha il bonifico già compilato, invece, la causale corretta è la seguente: “Bonifico lavori edilizi con detrazione art. 16-bis dpr 917-86. Pagamento fattura (indicare il numero) a favore di (nome impresa e Partita Iva), beneficiario della detrazione (nome e cognome e Codice Fiscale)”.

Stesso discorso vale per il bonus mobili, per il quale bisognerà indicare le stesse informazioni suddette (partita Iva dell’impresa da cui è stato acquistato il prodotto, codice fiscale e dati personali del beneficiario).

Pagamento di una rata di un contratto: quale causale. Molto spesso un contratto prevede il pagamento del corrispettivo a rate. In tal caso, il pagamento della singola rata può avvenire con la seguente dicitura:

Ecco la causale: “Pagamento scadenza come da contratto del __________”. Bonifico per trasferimento denaro su un altro C/C di proprietà Quando il bonifico viene effettuato per il passaggio di denaro tra due conti correnti, la causale è molto semplice. Basta indicare, infatti, il termine che riassume questa operazione, ossia “Giroconto”.

Causale per pagamento stipendio contestato al dipendente. Se tra il datore di lavoro e il lavoratore dipendente sorgono delle contestazioni in merito a differenze retributive (per esempio per straordinari, ferie non godute, mensilità non corrisposte, ecc.), il datore di lavoro potrà bonificare la somma eventualmente concordata, alla presenza dei sindacati o della Direzione Territoriale del Lavoro usando la seguente dicitura: “Saldo a totale soddisfo di ogni spettanza come da accordo del _____”.

Causale per pagamento parcella avvocato o professionista. Anche nel caso di pagamento di una parcella di un professionista, è sempre bene indicare chiaramente, nella causale, la ragione del bonifico. Ecco la causale: “Saldo onorario vs. Fattura n. ___ del ________”.

L’importante, dunque, è che il pagamento faccia sempre riferimento ad una fattura, della quale bisognerà indicare il numero nella causale.

Bonifico dello stipendio o della pensione: gli emolumenti. Una formula molto utilizzata (e che evita problemi) nelle causali di stipendi e pensioni è “emolumenti stipendi a favore di … nome persona” o “emolumenti pensione a favore di ..nome persona..”. Un’ulteriore, utile accortezza sarebbe specificare il mese e l’anno degli emolumenti (es. agosto 2019).

Bonifico per un matrimonio: specificare ‘regalo per matrimonio’. Anche in questo caso, nella causale basta specificare ‘regalo per matrimonio’. Senza causale La causale, come abbiamo detto, non è una condizione necessaria per poter effettuare un bonifico. Sarà, dunque, possibile eseguire un bonifico anche senza introdurne una. Questo non implica un controllo immediato da parte degli enti preposti, così come non significa che si sta commettendo un illecito.

Il bonifico senza causale, al giorno d’oggi, è un qualcosa che può essere effettuato anche se sconsigliabile, dato che potrebbe creare un certo sospetto alle autorità competenti, sulla tipologia di movimentazione economica. In ogni caso si potrà sempre dimostrare il perché è stato effettuato quel tale versamento in caso di un’indagine successiva.

Autore

Foto AutoreGiornalista professionista, Giusy Iorlano è laureata in Scienze politiche presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma con una tesi in studi strategici.

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