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Pubblicato il 14-05-2026 | Aggiornato il 14-05-2026 | 3 min di lettura | Pubblicato da
Carmela di Matteo
Carmela Di Matteo
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Dal 2026 arrivano importanti novità sul bollo auto, con l'introduzione di un'esenzione totale per chi ha un reddito inferiore agli 8.000 euro. Scopri come richiedere questa agevolazione e quali sono le procedure aggiornate per gestire i pagamenti in modo semplice e corretto.

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  • Esenzione totale dal bollo per redditi sotto 8.000 euro.
  • Richiesta obbligatoria tramite portali regionali o ACI.
  • Veicoli elettrici esenti per 5 anni dall'immatricolazione.
In sintesi

Sommario

Le novità principali sul bollo auto per il 2026

La misura principale prevede l'esenzione totale dal bollo per i cittadini con reddito annuo inferiore a 8.000 euro. Per usufruire di questa agevolazione, introdotta per favorire le fasce più deboli della popolazione, è necessario presentare una domanda ed allegare la documentazione reddituale aggiornata, come il modello CU o il 730.

L'esenzione ha validità annuale: per i prossimi anni, dunque, bisognerà presentare nuovamente la domanda, in modo da confermare il mantenimento dei requisiti economici.

Canali ufficiali per la richiesta di esenzione

I cittadini dispongono di diverse opzioni telematiche e fisiche per inoltrare la documentazione. Per procedere online, è necessaria l'autenticazione tramite identità digitale. 

  • Portali regionali o sito dell'Agenzia delle Entrate, accessibili tramite SPID o CIE.
  • Sportelli fisici degli uffici ACI distribuiti sul territorio nazionale.
  • Agenzie specializzate in pratiche auto per assistenza dedicata.
  • Supporto gratuito offerto da CAF e Patronati per la compilazione.

Esenzioni confermate e categorie agevolate

Il sistema fiscale mantiene attive diverse tutele per specifiche categorie di veicoli e di automobilisti. Le regole nazionali fissano i principi di base, ma è bene tenere a mente che le singole regioni applicano spesso condizioni più vantaggiose per i propri residenti: risulta quindi necessario verificare sempre le disposizioni locali.

Veicoli elettrici e normativa nazionale

La Legge 449/1997 garantisce ai veicoli a zero emissioni un'esenzione totale per 5 anni. Il periodo parte dalla data di prima immatricolazione e, terminato questo periodo, il proprietario versa una tassa ridotta, pari al 25% della tariffa ordinaria prevista per le auto a benzina. 

Alcuni territori applicano regole differenti: Lombardia e Piemonte, ad esempio, prevedono l'esenzione permanente per le auto esclusivamente elettriche.

Agevolazioni per Legge 104 e veicoli storici

Le tutele per chi usufruisce della Legge 104 subiscono una modifica sostanziale nei criteri di assegnazione: il limite per ottenere l'esenzione non dipende più dalla cilindrata, ma si basa sulla potenza del motore fissata a 185 kW. Per le auto storiche e ultraventennali, il beneficio richiede l'iscrizione ai registri storici ufficiali come l'ASI; per ottenere l'agevolazione, è necessario il mantenimento delle caratteristiche originali del mezzo.

Modifiche alle procedure di pagamento e gestione

Il calendario fiscale introduce una scadenza personalizzata, che si allinea al mese di immatricolazione del singolo veicolo. Il contribuente deve saldare l'importo dovuto in un'unica soluzione annuale, fatte salve specifiche deroghe concesse dalle amministrazioni regionali. I veicoli sottoposti a fermo amministrativo perdono il diritto all'esenzione e tornano soggetti al pagamento regolare della tassa.

Gestione dei trasferimenti tra regioni

Il sistema informatico nazionale introduce il trasferimento automatico delle somme tra le diverse amministrazioni territoriali. Questa innovazione tecnologica risolve i problemi dei cittadini, nello specifico a coloro che risiedono in una regione diversa da quella in cui il veicolo risulta immatricolato. 

L'automazione dei flussi finanziari garantisce che il pagamento raggiunga l'ente corretto e non richiede interventi aggiuntivi all'automobilista.

Guida al calcolo del bollo per auto elettriche

Determinare l'importo esatto della tassa richiede l'applicazione di una formula matematica. Questa si basa sui dati tecnici della vettura, ma le variabili regionali incidono pesantemente sul risultato finale. I calcoli manuali risultano spesso imprecisi: l'utilizzo degli strumenti digitali istituzionali rappresenta l'unico metodo sicuro per evitare sanzioni

In linea di massima, bisogna seguire queste indicazioni:

  • moltiplicare i kW del veicolo per la specifica tariffa regionale
  • calcolare il 25% del risultato ottenuto per trovare l'importo dovuto
  • verificare i dati inserendo la targa nel calcolatore ufficiale ACI.

Errori comuni da evitare nel 2026

  • Credere che l'esenzione permanente per le elettriche sia valida in tutta Italia.
  • Legare il pagamento del bollo auto alla provincia di immatricolazione anziché alla residenza.
  • Estendere automaticamente le agevolazioni delle elettriche pure alle auto ibride.
  • Trascurare la verifica dei pagamenti pregressi sui veicoli usati o importati.
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