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Duplicato targa auto e moto: come richiederlo

Duplicato targa auto e moto: come richiederlo
Le 3 cose da sapere:
  • Ogni veicolo deve essere riconoscibile da parte della pubblica autorità
  • Se una targa è illeggibile o mancante il veicolo non potrà circolare
  • Il Codice della Strada disciplina tutti i casi in cui è necessario duplicare una targa

Il duplicato delle targhe di un veicolo va effettuato quando le targhe originali siano state smarrite, rubate oppure si siano deteriorate. In questo articolo si descriverà quali sono le procedure richieste per ottenere, non solo le nuove targhe del veicolo, ma anche il nuovo libretto di circolazione e il certificato di proprietà.

Duplicato targa: quali sono i casi

Ogni veicolo che circola in strada deve essere immediatamente riconoscibile da parte della pubblica autorità. Quando un cittadino viene fermato dalla polizia municipale o da qualunque altro tutore dell'ordine e della sicurezza, la targa del suo veicolo fornirà informazioni rilevanti ai fini dell'accertamento dell'identità del soggetto e della storia del veicolo. Per questo motivo, se una targa è illeggibile per avvenuto deterioramento, oppure è addirittura mancante, il veicolo non potrà circolare.

Il Codice della Strada disciplina tutti i casi in cui è necessario duplicare la targa di un'automobile o di un motoveicolo. Le ipotesi più frequenti sono lo smarrimento oppure il furto delle targhe, o anche solo di una delle due. In questa circostanza il proprietario del veicolo ha due giorni di tempo per fare, per prima cosa, una denuncia alla polizia oppure ai carabinieri. Qual è infatti il rischio che si corre? Se la targa è stata rubata o smarrita, potrebbe essere utilizzata da un malintenzionato per compiere un reato, con un veicolo a cui avrà apposto la targa che ha sottratto.

Cosa fare in caso di furto o smarrimento della targa

Dopo aver effettuato la denuncia si dovranno attendere 2 settimane prima di poter fare richiesta di immatricolazione della vettura dotata di targhe nuove, nuovo certificato di proprietà e nuovo libretto di circolazione. Lo stesso procedimento è previsto per la distruzione delle targhe; se invece le targhe sono gravemente deteriorate, tanto da risultare illeggibili, il proprietario del veicolo non deve presentare alcuna denuncia. La procedura di nuova immatricolazione potrà essere effettuata presso il Pubblico Registro Automobilistico; sempre al PRA il veicolo dovrà essere nuovamente registrato. Si può circolare con un veicolo senza targhe? In linea di massima questo non è possibile, tuttavia c'è un sistema universalmente accolto: apporre un cartello su cui sia scritto il numero di targa originale, in attesa di ricevere quello nuovo.

Smarrimento targa: i documenti

Quali sono i documenti necessari a effettuare una nuova immatricolazione del veicolo? La richiesta va fatta utilizzando il modulo TT 2119; la sede in cui bisogna recarsi è quella di uno Sportello Telematico dell'Automobilista. Il documento deve essere riempito negli appositi spazi e firmato dal proprietario del veicolo. Dove si può reperire il modello? Ogni motorizzazione dispone sia di moduli cartacei, in sede, sia di quelli scaricabili in rete: è sufficiente collegarsi al sito della motorizzazione.

La richiesta di nuova immatricolazione, e di registrazione del mezzo, può essere effettuata dal proprietario oppure da una persona munita di delega. La sede preposta è lo STA, ma solo nel caso in cui il soggetto, tra gli altri documenti, abbia anche il certificato di proprietà del veicolo. Se la persona è delegata, allora dovrà presentarsi con il documento di delega oltre che con una copia di un documento di identità del proprietario.

La nuova iscrizione dell'automobile, o della moto, presso il Pubblico Registro Automobilistico è necessaria quanto la nuova immatricolazione. Il modulo richiesto è l'NP2. Deve essere opportunamente compilato: tra i dati richiesti c'è il codice fiscale del proprietario.

Il modello NP2 è disponibile in formato cartaceo presso le sedi ACI, presso le sedi degli STA e le motorizzazioni; è anche scaricabile in rete, sempre gratuitamente.

Unitamente ai suddetti moduli bisogna munirsi della carta di circolazione e del certificato di proprietà. Tuttavia, se le targhe sono state rubate, smarrite o distrutte, sarà opportuno presentarsi al PRA con la denuncia, che il proprietario avrà fatto entro 48 ore dalla constatazione del fatto; vale anche un'autocertificazione che attesta che la denuncia è stata già presentata: in questo caso bisogna indicare anche il luogo e la data.

Può capitare, anzi probabilmente è l'ipotesi più frequente, che il veicolo sia privo solo di una targa. Per cui il proprietario potrebbe avere ancora in custodia la seconda targa, l'ultima rimasta. In tal caso è consigliato portare con sé anche la targa ancora presente sul veicolo. Non deve mancare il documento di riconoscimento del proprietario. Se il documento appartiene a un soggetto straniero, scritto in lingua diversa dall'italiano, il soggetto dovrà presentare all'ufficio preposto una traduzione in italiano; il documento tradotto deve tuttavia essere certificato come conforme al corrispondente testo in italiano; di questo si occupano l'ambasciata o il consolato, in quanto dispongono di traduttori ufficiali e riconosciuti.

Se sul documento di identità non fosse indicata la residenza del richiedente, sarà sua cura procurarsi un documento che certifichi la sua residenza.

Qualora invece si tratti di una persona giuridica, servirà una dichiarazione del rappresentante legale della società che certificherà la sede di residenza del richiedente.

I proprietario che non sono cittadini europei, ma extracomunitari con la residenza sul territorio italiano, dovranno accompagnare alla documentazione un permesso di soggiorno valido. Se invece il permesso è scaduto si potrà presentare la ricevuta postale, o la sua copia, che attesta la pratica di rinnovo in corso. In alternativa, per chi ha diritto a soggiornare per un periodo di tempo prolungato, è sufficiente la fotocopia del permesso di soggiorno della CE.

I familiari extracomunitari, di un proprietario che ha la cittadinanza europea, dunque per esempio il coniuge non europeo di un proprietario italiano, dovranno presentare la fotocopia della carta di soggiorno per parenti di cittadini comunitari; in alternativa andrà bene la fotocopia della carta di soggiorno permanente.

Ultima ipotesi è quella per cui il mezzo privo di targhe sia intestato a più di un soggetto; in questo caso la sede presso la quale presentare la documentazione non è il Pubblico Registro dei veicoli ma la Motorizzazione, dove si potranno ritirare le nuove targhe e il nuovo libretto di circolazione. A partire da questa data si hanno due mesi per farsi rilasciare dal PRA il nuovo CDP, unitamente alla targa.

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