Multe stradali: valgono 3 miliardi ma se ne incassano la metà

Multe stradali: valgono 3 miliardi ma se ne incassano la metà

In Italia l’indisciplina degli automobilisti (e l’inflessibilità di certi controlli, specie con gli autovelox, che appaiono quasi persecutori) frutta un patrimonio di 3 miliardi di euro in multe stradali. Tuttavia si stima che i Comuni riescano a incassarne poco più della metà, una difformità causata anche dalla scarsa trasparenza degli enti locali nel rendicontare i proventi delle sanzioni, nonostante gli obblighi. Approfondiamo la questione qui su Facile.it, specialista nella vendita auto online.

Multe stradali: l’obbligo di rendicontazione

L’articolo 142 comma 12-quater del Codice della Strada dispone che "ciascun ente locale trasmette in via informatica al MIMS e al Ministero dell’Interno, entro il 31 maggio di ogni anno, una relazione in cui sono indicati, con riferimento all'anno precedente, l'ammontare complessivo dei proventi di propria spettanza, come risultante da rendiconto approvato nel medesimo anno, e gli interventi realizzati a valere su tali risorse, con la specificazione degli oneri sostenuti per ciascun intervento". Ricordiamo infatti che Comuni, Province e Regioni hanno l’obbligo di destinare parte degli incassi delle multe a interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle strade.

Multe stradali: 3 miliardi di incassi, ma che fine fanno?

Tuttavia nel 2021 su quasi 8.000 Comuni italiani circa 2.750, ossia più di un terzo, non hanno fornito la rendicontazione sui proventi delle multe stradali relativi all’anno 2020, impedendo una corretta determinazione dei proventi incassati a livello nazionale (infatti la cifra di 3 miliardi annui è frutto di stime) e di sapere con certezza che parte degli introiti sia davvero stata usata per migliorare le infrastrutture stradali. E non, come consolidata ma cattiva abitudine, per colmare eventuali buchi di bilancio.

Occorre sottolineare che la legge è piuttosto severa con i Comuni che non inviano la rendicontazione annuale, ma dall’inizio della pandemia lo Stato sta chiudendo un occhio, e a volte anche due, visto che molte amministrazioni locali hanno visto crollare le entrate.

Multe stradali: la novità 2022 sulla rendicontazione dei Comuni

La situazione dovrebbe comunque migliorare nel 2022, almeno nelle intenzioni, a seguito della recente modifica all’art. 142 del CdS introdotta dalla legge n. 156/2021, secondo cui "ciascun ente locale, entro 30 giorni dalla trasmissione al MIMS e al Ministero dell’Interno, dovrà pubblicare la relazione annuale sull’ammontare complessivo dei proventi derivanti da multe stradali in un’apposita sezione del proprio sito internet istituzionale. E a decorrere dal 1° luglio 2022, il Ministero dell’Interno, entro 60 giorni dalla ricezione, dovrà a sua volta pubblicare, sempre in un’apposita sezione del proprio sito web istituzionale, le relazioni pervenute".

Così facendo si dovrebbe garantire maggiore trasparenza sugli importi delle multe stradali e su come vengono impiegati. Staremo a vedere.

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pubblicato da il 7 gennaio 2022

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