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Come e quando cambiare l'intestatario dell'assicurazione?

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Chi acquista un'auto in vendita deve necessariamente essere in possesso di un’assicurazione valida per poter circolare liberamente in strada. Il mercato di riferimento offre la possibilità di stipulare un contratto attraverso diverse compagnie, scegliendo i parametri che più soddisfano le esigenze del cliente.
In tale ottica, oltre a poter eseguire una scelta inerente alla durata e alla tipologia di copertura, si ha l’opportunità di cambiare l’intestatario dell’assicurazione rispetto alla persona che era stata individuata in fase contrattuale. Tale procedura viene svolta, perlopiù, tra i membri appartenenti allo stesso nucleo familiare, sia per dare una responsabilità a un neo-maggiorenne sia per tener conto della componente economica, in quanto in alcune occasioni è possibile ottenere degli sconti sul premio da versare.
Per capire quali sono le condizioni che permettono di eseguire la variazione di interesse è opportuno specificare che il contratto assicurativo prevede il coinvolgimento di ben quattro figure.

Sommario:

Le figure di un contratto assicurativo

Per effettuare la stipula di un’assicurazione auto è sufficiente rivolgersi a una delle tante compagnie presenti sul mercato, con la possibilità di optare sia per quelle fisiche sia per quelle che operano attraverso internet. È bene specificare che, in diverse occasioni, si riesce ad avere una tariffa più vantaggiosa con quest’ultima opzione, anche se bisogna precisare che quando si svolgono delle mansioni sul mondo del web è necessario prestare molta attenzione, in quanto ci sono più malviventi che hanno l’intento di mettere in atto delle truffe.

In ogni caso, qualsiasi sia la compagnia di riferimento, le figure coinvolte nella stipula del contratto sono quattro, con la possibilità di associare a ognuna di essa una persona differente, anche se nella maggior parte delle volte viene tutto legato all’automobilista del mezzo.

In particolare, il contraente dell’assicurazione ha il solo compito di versare la quota economica relativa al pagamento della polizza, a differenza del proprietario del veicolo, che è colui che risulta iscritto al PRA (Pubblico Registro Automobilistico), essendo l’intestatario dell’auto. Non sono poche le occasioni in cui la vettura risulta essere intestata a una determinata persona, ma l’utilizzatore è un altro, soprattutto quando il veicolo appartiene a una famiglia che ha più automobilisti. Infatti, i neopatentati sono soliti guidare dei mezzi di proprietà di uno dei due genitori, ragion per cui la persona autorizzata alla guida può essere differente dal titolare dell’automobile. Infine, colui che beneficia del risarcimento dovuto dalla polizza in caso di incidente stradale, ovvero l’assicurato, può corrispondere a una figura differente da quella che ha il compito di versare la quota riguardante il premio assicurativo.
Specificando il ruolo delle varie figure implicate nel contratto assicurativo, si evince facilmente che il cambio del contraente può essere eseguito senza effettuare il passaggio di proprietà dell’auto, in quanto le operazioni sono ben distinte.

La figura del contraente dell’assicurazione

Prima di procedere al cambio di tale figura è consigliabile conoscere il compito del contraente dell’assicurazione. In particolare, il ruolo principale della persona indicata è quello di versare la cifra inerente al premio della polizza, dopo aver firmato il contratto assicurativo della vettura di riferimento. Per la stipula dell’attestato di rischio vanno tenuti in conto solo i dati dell’intestatario del mezzo, ragion per cui se il contraente non coincide con il proprietario non incide minimamente su questo parametro.

La differenza di persona tra contraente e intestatario si manifesta, perlopiù, tra genitore e figlio, in quanto sono diverse le occasioni in cui un padre può regalare un'auto nuova o una km0 alla propria prole, ma a volte se il budget non è grande, si può optare per un'auto usata o una invenduta. Infatti, quando la disponibilità economica lo permette, i genitori tendono a comprare un veicolo di proprietà al figlio che ha portato a termine con successo gli studi universitari. In questa evenienza può esserci una differenza tra il proprietario e colui che versa la quota assicurativa, visto che, il più delle volte, quest’ultimo compito viene svolto dal padre. In tale occasione, anche se la polizza viene firmata dal genitore, l’attestato di rischio da valutare per stabilire il prezzo del premio è quello del proprietario del veicolo, ovvero del figlio.

Per ottenere dei vantaggi economici molte famiglie effettuano delle valutazioni meticolose prima di scegliere le persone che devono occupare le diverse figure implicate nel contratto assicurativo, dal momento che il costo della polizza varia sia in base al luogo di residenza sia agli anni di guida dell’interessato. Ovviamente, è difficile trovare dei casi in cui si ha un utilizzatore che non ha nulla a che vedere con la persona che è tenuta a pagare il costo dell’assicurazione, visto che bisogna considerare che ci sono anche delle responsabilità in caso di incidenti stradali, ragion per cui questa valutazione viene eseguita soltanto tra i vari membri appartenenti allo stesso nucleo familiare.

In conclusione, il contraente dell’assicurazione non può in alcun caso firmare la polizza con il proprio attestato di rischio, a meno che la persona interessata non coincida con il proprietario del veicolo.

Come cambiare il contraente dell’assicurazione?

La procedura inerente al cambio dell’intestatario dell’assicurazione è abbastanza semplice, in quanto è sufficiente prendere appuntamento con la compagnia di riferimento e compilare l’apposito modulo per la modifica di interesse, allegando una serie di documenti, riguardanti sia il veicolo sia il proprietario della vettura. A ogni modo per svolgere tale operazione è necessario soddisfare due determinati parametri.
Infatti, le compagnie fanno svolgere questa variazione solo alle persone che hanno stipulato il nuovo contratto o il rinnovo più di un anno fa. In aggiunta a ciò, durante questa operazione si deve obbligatoriamente lasciare lo stesso profilo di rischio del proprietario indicato al momento della redazione dell’assicurazione.
Le tempistiche inerenti alla validità del cambio sono piuttosto brevi, visto che la compagnia renderà tutto ufficiale nel giro di qualche giorno, certamente necessario per eseguire i controlli sui dati forniti e adempiere a tutta la parte burocratica.
In molte occasioni la variazione del contraente viene effettuata anche quando si ha la necessità di passare la copertura assicurativa da un veicolo a un altro, magari quando si effettua l’acquisto di una nuova automobile. In questo caso bisogna consegnare una documentazione aggiuntiva, in modo tale da rendere possibile il processo senza alcuna tipologia di problema.
Nello specifico, è opportuno consegnare il certificato di assicurazione con il contrassegno, un documento attestante il fatto che non si è più proprietario del vecchio veicolo, i dati inerenti (libretto) al nuovo mezzo su cui deve essere trasferita la l’assicurazione di responsabilità civile.

Ovviamente quando si cambia la vettura si ha anche la possibilità di affidarsi a una nuova compagnia assicurativa, visto che si ha l’opportunità di chiedere il rimborso riguardante il premio non goduto, anche se il risarcimento non viene erogato del tutto, in quanto bisogna sottrarre i costi inerenti alle tasse.

Infine, è bene tener presente che quando si esegue un passaggio di assicurazione tra membri della stessa famiglia si può usare la Legge Bersani entrata in vigore nel 2007. Tale norma prevede che il nuovo contraente può ereditare la stessa classe di merito del familiare, con un piccolo supplemento economico.

La responsabilità in caso di incidente stradale

Nel caso in cui si manifesti un sinistro è bene tenere presente che la responsabilità può cadere su diverse figure, in base alle conseguenze relative all’incidente o all’infrazione.
In particolare, quando nel sinistro si manifesta la perdita di una vita si parla di responsabilità penale. In questo frangente, l’attribuzione delle eventuali colpe è completamente a carico di colui che ha effettuato il reato, ovvero il conducente dell’automobile, escludendo totalmente le altre figure.

Quando, invece, si commette un’infrazione di piccola entità, come un tamponamento o una multa per eccesso di velocità, entra in gioco la responsabilità civile e amministrativa. In tale circostanza, il conducente del mezzo ha il compito di effettuare i pagamenti del caso, anche se bisogna precisare che se l’automobilista non esegue il suo dovere, il versamento deve essere fatto dal proprietario del veicolo.

Se non vuoi doverti occupare delle pratiche per cambiare l'intestatario dell'auto, scegli la formula noleggio a lungo termine.

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