Cambiare colore all'auto: quanto costa e come fare

Capita a molti automobilisti di pensare, almeno una volta nella vita, di dare una svolta all’aspetto estetico della propria vettura cambiandole colore. Le ragioni che causano il balzare alla mente di tale pensiero possono essere le più disparate, dal semplice desiderio di dare una rinfrescata e una parvenza più giovanile a un’auto datata, al sostituire una tinta vecchia che ormai risulta noiosa alla vista con una che dia uno sprint di novità. Altre situazioni possono derivare da un acquisto di una macchina a km 0 o di una trovata su un sito dedicato alla vendita di auto usate della quale non è stato possibile scegliere il colore.

Queste sono solo alcune delle possibili motivazioni che potrebbero spingere un automobilista a considerare la riverniciatura della sua amata macchina, ma qualunque di esse sia quella che guida tale desiderio, occorre prima di tutto considerare diversi fattori che possono incidere sull’esito della decisione definitiva. Ad esempio, la convenienza di intraprendere o meno questo tipo di operazione, sia a livello economico, sia dal punto di vista di altri aspetti che non dovrebbero mai essere sottovalutati. In questo articolo tratteremo in modo approfondito il tema, esaminando anche le diverse possibilità che si hanno a disposizione. Ad esempio, se l’obiettivo che ci si pone è quello di regalare una marcia in più alla vettura, la soluzione ideale è quella della completa riverniciatura. Ma è possibile anche adottare delle soluzioni meno drastiche e reversibili (ad esempio cambiare i tappetini o i coprisedili). Se si decide di imboccare questa strada, anche gli indecisi possono effettuare delle modifiche a cuor leggero, senza temere di doversene pentire.

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Sommario

Riverniciatura totale: gli svantaggi

Come accennato in precedenza, la riverniciatura totale può rappresentare la soluzione più ovvia, ma bisogna tenere presenti gli svantaggi che essa implica. Il primo riguarda la complessità dell’operazione, che quindi richiede obbligatoriamente di essere effettuata da un professionista esperto in materia. Un altro aspetto da considerare è l’impossibilità di tornare indietro una volta portato a termine il lavoro, che oltretutto richiede anche l’esborso di una somma di denaro parecchio consistente. Il prezzo può essere influenzato da diversi fattori, e mediamente varia tra gli 800 e i 3000 euro. Le variabili in gioco riguardano sia le dimensioni del veicolo, che più sono contenute più manterranno bassa la spesa, che la qualità della vernice scelta. Se si utilizza una tinta premium e si desidera ottenere un risultato più raffinato, in rari casi si possono spendere addirittura 7000 euro, specialmente se si utilizzano i pigmenti indicati dalla casa produttrice.

Pensando anche sul lungo termine, occorre anche considerare che nel momento in cui si sceglie di cambiare colore alla propria vettura, questa andrà automaticamente incontro a una svalutazione del suo valore iniziale. Infatti, questo tipo di intervento comporta una modifica al suo stato originario, che accompagnerà il veicolo per tutto il resto del suo ciclo di vita. L’unica evenienza in cui il deprezzamento della macchina non ha luogo coincide con il restauro di un’auto storica: in questi casi la riverniciatura è necessaria, e in più concorrerà addirittura ad elevare il valore della macchina. Occorre comunque procedere con cautela: se tale operazione non ha bisogno di essere eseguita, può darsi che si riveli controproducente. Infatti, devono essere valutati un insieme di elementi prima di proseguire, in modo da assicurarsi che il risultato finale cui si andrà incontro sia soddisfacente.

Il consiglio, comunque, rimane lo stesso qualunque sia la ragione che spinge a desiderare un colore nuovo per la propria vettura: prendersi tutto il tempo necessario per riflettere sulla questione, chiedendo anche il consiglio di un professionista e assicurandosi di rivolgersi a una persona qualificata che garantisca un risultato ottimale. Ricordiamoci inoltre che il colore scelto da un cartoncino potrebbe risultare leggermente diverso una volta che sarà stato applicato sul metallo della carrozzeria, e quindi è necessario essere veramente sicuri della propria decisione prima di rovinare la scocca. Talvolta, infatti, può essere preferibile attendere il momento dell’acquisto di un’auto nuova della tinta che si preferisce piuttosto che rischiare di rimpiangere la scelta della riverniciatura.

Cosa dice la legge sul cambio di colore

Entrando nel merito delle disposizioni di legge, le informazioni che possiamo raccogliere sono piuttosto varie, perciò è meglio rivolgersi al proprio carrozziere di fiducia per essere sicuri di non commettere errori e capire qual è il modo corretto di agire. Un punto fermo riguarda però l’impossibilità di aerografare la macchina per riprodurre pubblicità in modo illegittimo. Al netto di ciò, è sempre una buona idea rivolgersi alla Motorizzazione Civile per essere sicuri al 100% di non infrangere in nessun modo la legge.

Come eseguire la verniciatura: le diverse metodologie

Premesso che il fai-da-te è sempre sconsigliato per via dei danni che può provocare, ad oggi esistono diversi strumenti tecnologici che possono rivelarsi davvero utili per eseguire una cambio di colore ben fatto, anche con tecniche semipermanenti e meno economicamente onerose. Si tratta di metodi reversibili che consentono di evitare la riverniciatura totale soddisfando comunque il desiderio di modificare la tinta corrente della macchina senza rischiare di danneggiarla. Anche queste soluzioni, a ogni modo, devono essere portate a termine da un esperto per un risultato top.

Il wrapping

Il primo metodo semipermanente che merita di essere menzionato è il wrapping, che consiste nel cambiare facilmente il colore della macchina grazie all’applicazione di una pellicola adesiva appositamente studiata per aderire in modo ottimale alla carrozzeria. Da questa descrizione si potrebbe essere indotti a pensare che si tratti di un’operazione banale, ma in realtà l’errore è dietro l’angolo e la posa del film deve essere condotta con la massima attenzione da parte di una persona che possiede le dovute abilità.

Il wrapping presenta diversi vantaggi, il principale dei quali consiste nella sua totale reversibilità. Trattandosi di una pellicola che viene solamente posata sulla carrozzeria, infatti, non occorre operare interventi invasivi come il carteggio della vernice sottostante prima di poter cambiare la tinta. Non solo, ma così facendo la vernice originaria della vettura godrà anche di una protezione extra, in quanto la pellicola la preserverà dall’azione di intemperie, dalla morsa del sole e da eventuali graffi. Anche per quanto concerne l’aspetto estetico, un grande punto a favore è dato dalle possibilità di personalizzazione, che sono davvero infinite. Oltre al colore, è possibile anche scegliere personalmente di applicare delle decalcomanie e altri elementi grafici sena il bisogno di richiedere un costosissimo intervento di verniciatura.

A fronte di tutti questi risvolti positivi, ne troviamo anche uno negativo, poiché esso non si discosta molto da quello della riverniciatura classica, arrivando a toccare anche vette di 3000 euro. Il wrapping è perciò un lavoro la cui necessità deve essere valutata attentamente a seconda delle proprie esigenze.

Il dipping

Un altro sistema apprezzabile per cambiare il colore della propria auto senza la riverniciatura è rappresentato dal dipping, che richiede l’utilizzo di una vernice apposita da applicare direttamente alla carrozzeria, in modo simile a come si farebbe con l’intervento tradizionale.

A differenza di questa, tuttavia, il dipping si distingue per non essere un’operazione a effetto permanente, sebbene esteticamente l’impatto finale sia simile. La consapevolezza della reversibilità della modifica apportata fa sì che sia possibile affrontarla in modo più tranquillo. Questa qualità di semipermanenza è resa possibile dall’utilizzo di una vernice particolare, chiamata plasti-dip, che può facilmente essere rimossa al pari di un semplice adesivo. In tal modo, basterà aspettare la completa asciugatura per rimediare eventuali errori rimuovendo il prodotto. Da non trascurare, infine, il costo decisamente più contenuto di questa tecnica rispetto al precedentemente menzionato wrapping e alla riverniciatura. Proprio grazie alla sua incredibile versatilità, il dipping è divenuto uno dei metodi più popolari e quindi più frequentemente utilizzati, poiché consente la completa rinnovazione della vettura senza dover sostenere delle spese davvero onerose né trovarsi a fare i conti con un risultato finale non appagante e che non può essere facilmente rimosso senza un intervento invasivo.

Ovviamente, esistono anche dei difetti che intaccano i pregi di questa metodologia: la resa, infatti, a livello qualitativo non può essere paragonata a quella della verniciatura o del wrapping.

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