Bonus 200 euro, ecco come averlo direttamente su conto corrente

Il conto alla rovescia è già cominciato. C’è attesa per il bonus da 200 euro che più della metà degli italiani riceverà sul proprio conto corrente a partire dal mese di luglio. Un nuovo bonus, questo, fortemente voluto dal governo Draghi contro il caro vita, per far fronte all'aumento dei prezzi delle bollette e non solo. Il decreto Aiuti, varato da palazzo Chigi il 3 maggio scorso è già stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 17 maggio. La misura verrà interamente coperta dalla tassa sui profitti dell’energia, che sale dal 10% al 25%, e che darà un gettito da 6,5 miliardi di euro. 

Ma a chi spetta questa indennità una tantum? E come sarà erogata

Sono tante le categorie che ne hanno diritto, ma in tanti, a ben vedere, saranno gli esclusi. Così come alcune categorie di lavoratori riceveranno l’aiuto in modo automatico, mentre altre dovranno presentare apposita richiesta all’Inps o all’ente incaricato dell’erogazione.

Ancora da definire, invece, il tipo di contributo che verrà dato agli autonomi e ai professionisti: servirà un decreto a parte, che sarà messo a punto entro il 17 giugno dal ministero del Lavoro.

Ma andiamo per ordine.

A chi spetta il bonus di 200 euro

In via generale l'indennità una tantum (cioè che verrà erogata una sola volta a persona anche se si ricade in più di una delle categorie previste dal decreto) da 200 euro spetta ai lavoratori dipendenti e pensionati che hanno redditi lordi sotto i 35mila euro. Per loro il bonus arriverà direttamente nelle buste paga di luglio. 

Nello specifico però, per i lavoratori dipendenti, è stato inserito un ulteriore requisito che sarà legato ai contributi.

Cosa significa questo?

Il legislatore per individuare chi ha diritto al bonus tra i lavoratori dipendenti ha stabilito che l’indennità spetta a quei lavoratori dipendenti che hanno beneficiato nel primo quadrimestre del 2022, almeno per una mensilità, dell’esonero contributivo pari allo 0,8% sulla quota dei contributi previdenziali. Questo esonero viene riconosciuto a condizione che la retribuzione mensile imponibile non sia superiore a 2.692 euro.

Dunque, il lavoratore dipendente per capire se gli spetta o meno il bonus dovrà controllare le sue buste paga tra gennaio e aprile scorsi e vedere se la riduzione contributiva dello 0,8% è stata applicata ad almeno una mensilità. Se la risposta è positiva allora si avrà diritto ai di 200 euro a luglio, altrimenti nulla.

Alcune categorie di lavoratori dipendenti, però, sono rimaste escluse da questo beneficio. Tra queste quelle dei docenti non di ruolo e gli ATA con contratto fino al 30 giugno. Non essendo in servizio a luglio non potranno ricevere l’indennità, né dal Miur né dall’Inps in quanto usufruirebbero della Naspi solo a partire dal mese di luglio. 

I percettori del reddito di cittadinanza lo riceveranno, invece, in automatico sulla card Poste Pay sulla quale ogni mese viene caricato l’importo. Per loro Palazzo Chigi ha, però, fissato un paletto: solo un membro del nucleo familiare potrà ricevere il bonus.

I disoccupati lo avranno anche loro in automatico insieme all’assegno.

Gli altri dovranno fare domanda all'Inps: lavoratori domestici, co.co.co, lavoratori stagionali (ad esempio bagnini e addetti alle spiagge), dello spettacolo o intermittenti. Per ognuna di queste categorie le modalità di presentazione della richiesta sono differenti mentre il reddito derivante dal rapporto di lavoro anche in questo caso non deve essere superiore ai 35mila euro nel 2021.

Hanno diritto al bonus anche i lavoratori autonomi e i professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell’Inps o alle altre forme obbligatorie di previdenza e assistenza. Per loro sarà istituito un fondo ad hoc del valore di 500 milioni di euro. Ma per sapere come ottenere l’indennizzo si deve aspettare un decreto attuativo che verrà emanato entro fine giugno e che fisserà anche il reddito complessivo 2021 massimo per averne diritto.

Come richiedere il bonus 200 euro

Il bonus, come detto, è erogato in automatico ai lavoratori dipendenti, ai pensionati e ai percettori di NASPI, DIS-COLL e Reddito di cittadinanza. Tutti gli altri dovranno presentare un’apposita domanda all’Inps e possedere Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o identità SPID; Carta d’identità elettronica (CIE).

730 online precompilato

Chi riesce ad inviare all’Agenzia delle Entrate il modello 730 a partire dal 31 maggio potrà vedere già a luglio il bonus dei 200 euro incrociarsi anche con i rimborsi fiscali estivi. 

Per l’invio bisogna accedere direttamente online sul sito dell’Agenzia delle Entrate alla propria dichiarazione dei redditi precompilata.

Per identificarsi sarà sempre necessario possedere la Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o identità SPID, la Carta d’identità elettronica (CIE), le Credenziali rilasciate dall’Agenzia (Entratel/Fisconline), le credenziali dispositive rilasciate dall’Inps.

Il contribuente, nella propria area riservata, dovrà indicare le coordinate del conto corrente bancario o postale sul quale accreditare l’eventuale rimborso, accettare o modificare la dichiarazione e inviare.

Quando sarà pagato il bonus

Per tutti gli aventi diritto il bonus di 200 euro sarà pagato a luglio 2022. Quindi per i dipendenti nella busta paga di luglio, nel cedolino pensione di luglio per i pensionati, nell’assegno di luglio per i disoccupati e percettori del reddito di cittadinanza.

Il bonus sarà accreditato direttamente sul conto corrente che è stato fornito al proprio datore di lavoro nel momento di richiesta di accredito dello stipendio compilando un modulo con gli estremi nel quale è indicato l’Iban del proprio conto corrente bancario o postale.

Il cambio del proprio Iban può essere comunicato in qualsiasi momento.

In conclusione è bene ricordare che sul bonus non gravano imposte e non va a costituire reddito (quindi non verrà tassato). Non è pignorabile, cedibile e non può essere sequestrato.

pubblicato da il 30 maggio 2022

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Giornalista professionista, Giusy Iorlano è laureata in Scienze politiche presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma con una tesi in studi strategici.

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